Malasanità!

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Mac La Mente
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

E' terribile! Come si fa a non accorgersi di un oggetto estraneo presente nell'esofago di una bimba? E' morta! :sighsigh:


Bimba di 20 mesi ingoia batteria, i medici non se ne accorgono: muore
La pila si è attaccata alle pareti dell'esofago, perforandolo e provocano un'emorragia

Genova - Una bimba di 20 mesi è deceduta all'ospedale Gaslini di Genova per l'emorragia interna provocata dalla presenza nell'esofago di una batteria, piccola, tonda e piatta, che aveva inghiottito probabilmente giorni prima del decesso. La morte è avvenuta domenica pomeriggio ma solo giovedì è stato possibile accertarne le cause, al termine dell'autopsia effettuata dal dottor Luca Tajana, incaricato dal pm Stefano Puppo di chiarire le cause della morte.

La vicenda - Secondo quanto accertato la batteria si era attaccata alle pareti dell'esofago, creando una ulcerazione che domenica mattina si è perforata. La bimba ha rimesso sangue ed i genitori l'hanno portata al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Gaslini dove sono giunti alle 9,30. La piccola, viva e cosciente è stata trattenuta per ore in osservazione, in codice giallo, ovvero di media gravità e che non presuppone il pericolo di vita. Le sono state fatte le analisi del sangue che hanno rivelato i valori di emoglobina molto bassi. Alle 16 la piccola ha avuto un'altra crisi. I medici hanno chiesto l'autorizzazione a effettuare una endoscopia d'urgenza, ma era troppo tardi. La bimba è stata vittima di un blocco cardiaco ed è deceduta. Il magistrato Puppo aveva aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando l'omicidio colposo. Su questo fascicolo da oggi potrebbero comparire i nomi dei medici che hanno avuto in cura la bambina dal momento del suo ingresso al pronto soccorso. I genitori hanno nominato un perito di parte, il dottor Marco Salvi, e si sono affidati all'avvocato Fabio Fleres, per seguire il caso in procura.

fonte: Corriere della sera
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Re: Malasanità!

Messaggio da bancarella »

:(
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Mac La Mente
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Apro e chiudo con questa notizia una parentesi europea per mettere in risalto un caso di malasanità che ha rovinato la vita di una donna. E' stata operata alla gamba sbagliata! :wacko:


La procura di Innsbruck ha avviato un'indagine
Austria, anziana in ospedale: le amputano la gamba sbagliata
Incredibile errore nell'ospedale circondariale di St. Johann, nel Tirolo: sospeso il medico responsabile

Vienna - Incredibile errore in sala operatoria: medici di un ospedale austriaco hanno amputato la gamba sana di un'anziana donna. Quando si sono accorti dell'errore la paziente ha dovuto mettersi nuovamente nelle mani degli stessi, distratti chirurghi.

Operazione - Un drammatico incidente, su cui è stata aperta un'indagine da parte delle autorità: la 91enne della Carinzia era stata ricoverata per una malattia dei vasi sanguigni nell'ospedale circondariale di St. Johann, nei pressi di Kitzbühel, nel Tirolo, riferisce il quotidiano Kleine Zeitung, una tra le strutture ospedaliere all'avanguardia nel Paese. Uno degli arti della donna era gravemente danneggiato e doveva essere amputato. Dopo l'operazione - durata diverse ore - i medici si sono però accorti di aver reciso la gamba sbagliata. Qualche giorno dopo la donna ha dovuto ritornare in sala operatoria e sottoporsi nuovamente a un intervento. Stavolta per amputare la gamba malata.

Errore umano - I responsabili dell'ospedale hanno spiegato venerdì di aver sospeso il medico coinvolto, su cui è in corso un'indagine da parte della Procura di Innsbruck per gravi lesioni personali. Il fatto si sarebbe verificato a metà giugno, ma solo adesso l'incredibile errore è stato reso pubblico. Il responsabile della struttura, Norbert Kaiser, ha dichiarato di voler fare piena luce sul caso, spiegando che la donna non è mai stata in pericolo di vita e di voler migliorare e ripensare gli standard di qualità e sicurezza della clinica. Tuttavia, ha aggiunto, «a prima vista» si tratterrebbe di un errore umano. Anche se il chirurgo che ha operato la donna ha «25 anni d'esperienza sul campo».

fonte:Corriere della sera
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Re: Malasanità!

Messaggio da bancarella »

Ma come è stato possibile?! :eeek:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:Ma come è stato possibile?! :eeek:
Non so rispondere a questo Bancarella ma la notizia continua a sconvolgermi!
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Un altro grave, gravissimo caso di malasanità che ha portato alla morte di una neonata! :ouch:

Reparto chiuso, niente ambulanza
muore una neonata a Cosenza

Avviata un'indagine sul caso della bimba nata all'ospedale di Rossano e morta mentre stava per essere trasferita alla neonatologia dell'Annunziata della città calabrese

Cosenza - Martedì 13 luglio una bimba è nata all'ospedale di Rossano, in provincia di Cosenza, ed è morta dopo poche ore mentre stava per essere trasferita in elisoccorso alla neonatologia dell'Annunziata della città. Un caso di malasanità su cui la Commissione parlamentare d'inchiesta su errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, presieduta dall'onorevole Leoluca Orlando, ha avviato un'indagine.

La madre della piccola, alla fine del settimo mese di gravidanza, ha iniziato ad accusare dolori addominali, continuati anche dopo l'intervento di una guardia medica che aveva cercato di aiutarla con un'iniezione antidolorifica. Accompagnata dal marito e dal cognato al pronto soccorso dell'ospedale di Trebisacce, la donna è stata visitata da un medico ma il reparto di ostetricia e ginecologia era chiuso e il personale le ha consigliato di trasferirsi presso il presidio di Rossano. A portarla là sono stati però sempre il marito e il cognato, perché l'ambulanza del 118 era già impegnata per un soccorso.

Il calvario per la donna era solo all'inizio: a Rossano le è stato infatti diagnosticato un distacco della placenta e i sanitari a quel punto hanno deciso di intervenire con il parto cesareo. Appena nata, la bimba è stata intubata ma le sue condizioni sono subito sembrate gravi. Preparata per il trasferimento all'Annunziata di Cosenza, dove madre e figlia sono giunte con l'elisoccorso, per la neonata non c'è stato più nulla da fare.

La Commissione presieduta da Orlando ha chiesto al Presidente della Regione Calabria con deleghe alla Sanità, Giuseppe Scopelliti, "una relazione volta a far conoscere ogni dato utile a seguito del predetto episodio, anche in ordine a iniziative sanzionatorie e/o cautelari in riferimento a specifiche responsabilità individuali o a disfunzioni organizzative".

"Da parte della Commissione che presiedo - ha aggiunto Orlando - non posso che esprimere vicinanza e solidarietà alla mamma della piccola e ai suoi famigliari. Ci troviamo, purtroppo, davanti ad un ennesimo triste episodio che ha come protagonista un neonato e che dimostra come in Calabria sia particolarmente delicata e necessaria di attenzione la questione dei punti nascita. Daremo il nostro contributo per far luce sulla vicenda".

fonte: Repubblica
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Re: Malasanità!

Messaggio da bancarella »

Reparto chiuso? Niente ambulanza? Assurdo. :angry:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:Reparto chiuso? Niente ambulanza? Assurdo. :angry:
Ancora non riesco a credere che si possano verificare situazioni simili...e sembrano ancor più incredibili quando c'è di mezzo la salute! :ouch:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Un altro grave, gravissimo caso di malasanità che ha portato alla morte di una neonata! :ouch:

Reparto chiuso, niente ambulanza
muore una neonata a Cosenza

Avviata un'indagine sul caso della bimba nata all'ospedale di Rossano e morta mentre stava per essere trasferita alla neonatologia dell'Annunziata della città calabrese
Ho letto questa notizia l'altro giorno, non ho parole :( :ouch:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

S'è verificato un altro caso di malasanità, questa volta a Vibo, dove una donna è morta a seguito di un cesareo! :(

Muore dopo cesareo:aperta inchiesta
Malasanità? Nuovo caso a Vibo


La Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo su un caso di presunta malasanità. Una 33enne, Eleonora Tripodi, è morta dopo un parto cesareo in una clinica privata: a causa di un'emorragia è stata trasferita al reparto di Rianimazione allo Jazzolino di Vibo, dove non ci sarebbero stati posti. Da lì in ambulanza a Lamezia Terme, ma è morta nel tragitto. Il suo ginecologo è indagato per omicidio colposo. Il ministro Fazio ha inviato gli ispettori.

La donna è arrivata in clinica con la placenta che aveva bucato l'utero e provocato una forte emorragia. E' stata sottoposta a un cesareo, il terzo (altri due figli erano nati allo stesso modo), ma dopo il parto i medici hanno dovuto richiedere il trasferimento in Rianimazione.

Ginecologo indagato per omicidio colposo
La Procura di Vibo ha già aperto un'inchiesta su quello che potrebbe essere un nuovo caso di malasanità. Il pm titolare dell'indagine, Fabrizio Garofalo, ha notificato un'informazione di garanzia con l'ipotesi di omicidio colposo, al ginecologo Domenico Princi, di 45 anni. Princi aveva in cura Eleonora Tripodi e ha effettuato il cesareo sulla donna.

Lo sfogo del marito: "Cerchiamo giustizia"
"Mia moglie è morta, non c'è più e non tornerà più". E' disperato Mario Mazzitelli, marito della giovane Eleonora Tripodi. "Io cerco solo la verità - ha detto - mia moglie stava male, forse doveva partorire qualche giorno prima. Noi abbiamo chiesto notizie ai sanitari ma nessuno ci ha dato risposte. Ora cerchiamo giustizia".

La madre: "Dai medici scarsa attenzione per mia figlia"
Sul caso interviene anche la madre della donna. Secondo lei i medici che la stavano curando non sono stati abbastanza attenti alla situazione, molto delicata, della figlia. "Nei suoi confronti non c'è stata adeguata attenzione da parte dei sanitari della clinica che l'avevano in cura". Ha la lucidità di lanciare accuse precise Vincenzina Loiacono dopo la tragedia della figlia, morta venerdì mentre veniva portata nell'ospedale di Lamezia Terme dopo un intervento di parto cesareo nella clinica Villa dei Gerani di Vibo Valentia.

"Era dal 24 luglio - aggiunge - che mia figlia aveva delle sofferenze. Quello stesso giorno Eleonora era stata ricoverata a Villa dei Gerani, dove aveva dato alla luce gli altri due figli sempre col parto cesareo, ed era rimasta ricoverata per cinque giorni. Il 4 agosto, persistendo contrazioni e dolori, l'avevamo portata di nuovo a Villa dei Gerani ed il ricovero si era protratto fino al 13 agosto, giorno in cui i medici hanno deciso di dimetterla. Una decisione che non so spiegarmi visto che Eleonora continuava a stare male. Sono convinta che le sue condizioni non consentivano di dimetterla".

"Il 17 agosto Eleonora era tornata sempre nella stessa clinica per un'ecografia. Gliel'hanno fatta e poi l'hanno di nuovo rimandata a casa. Sono convinta, invece, che avrebbero dovuto tenerla ricoverata. Il ginecologo, Domenico Princi, quando gli esprimevo le mie perplessità sulle condizioni di Eleonora, mi diceva di stare tranquilla e che ero una mamma troppo apprensiva". L'ultimo ricovero di Eleonora, racconta ancora la madre della donna, risale al 19 agosto. Il 20 la donna è stata fatta partorire, ma le sue condizioni si sono subito aggravate a causa di un'emorragia, tanto che ne è stato disposto il ricovero in ospedale. "In una situazione del genere - afferma ancora Vincenzina Loiacono - è davvero azzardato chiedersi se il caso di mia figlia sia stato trattato con l'urgenza e l'attenzione che richiedeva?".

Ministro invia gli ispettori
Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha disposto l'invio degli ispettori del ministero nelle strutture sanitarie calabresi coinvolte nella vicenda. Il provvedimento è stato preso "per verificare l'appropriatezza delle procedure effettuate e della corretta gestione dell'emergenza".

fonte: TG Com
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Non ho mai letto una notizia di questo tipo! E' assurda! Mettere a rischio la vita di due essere umani! :angry:


Aperta un'inchiesta. La donna ha avuto un'emorragia, il piccolo due arresti cardiaci
Messina, lite tra medici in sala parto: gravissimi la mamma e il bambino
I sanitari si stavano picchiando quando sono iniziate le complicazioni. Il marito: intervento in ritardo

Messina - Il travaglio è cominciato, la gestante è stata portata in sala parto, quando all'improvviso i medici cominciano a litigare. Scoppia una rissa: uno prende l'altro per il collo, l'altro dà un pugno contro la finestra e si ferisce a una mano. Intanto le condizioni del bambino diventano critiche: occorre un cesareo d'emergenza. Ma tutto va storto: il piccolo va due volte in arresto cardiaco, la mamma un'ora dopo il parto ha un'emorragia e deve essere operata una seconda volta, per l'asportazione dell'utero. Ha dell'incredibile l'episodio di malasanità accaduto giovedì al Policlinico di Messina. La donna, messinese di 30 anni, adesso è ricoverata in gravi condizioni; lo stesso vale per il piccolo, che ha riportato danni cerebrali ancora da quantificare. Il marito 37enne della paziente ha presentato una denuncia ai carabinieri, la Procura ha già aperto un'inchiesta. I due medici sono stati sospesi dal servizio.

La rissa - La donna è entrata in sala parto giovedì scorso, accompagnata marito e dal giovane ginecologo che l'aveva seguita durante la gravidanza, per dare alla luce il suo primo figlio. A innescare il litigio tra i due medici, riferisce la direzione dell'ospedale, «un trattamento terapeutico iniziato dal medico più giovane, all'insaputa del collega più anziano». In pochi minuti è successo il finimondo. Il medico di turno in ospedale si è scagliato verbalmente contro il ginecologo della signora urlando: «Tu non sei nessuno, fino a quando ci sono io, non ti puoi permettere di operare nessuno senza il mio consenso». Dalle minacce i due sono arrivati alle mani, il medico ha preso per il collo il collega e lo ha sbattuto contro il muro. Il ginecologo ha reagito sferrando un pugno contro una vetrata che è andata in frantumi, e si è farito alla mano sinistra. Intanto la donna attendeva di partorire, mentre altri medici ed infermieri tentavano di riportare la calma. Il tracciato cardiaco del bambino ha mostrato un preoccupante abbassamento della frequenza cardiaca, e i medici hanno deciso di effettuare il taglio cesareo per tentare di salvarlo. Al papà i medici hanno detto che era tutto a posto, che moglie e figlio stavano bene, ma un'ora dopo il parto il ginecologo di famiglia lo ha avvertito che le condizioni della moglie erano peggiorate per via di una copiosa emorragia. La donna è stata operata d'urgenza per l'asportazione dell'utero. Il neonato è stato trasferito in Terapia intensiva: entrambi sono in prognosi riservata, anche se le condizioni della donna sarebbero in miglioramento.

Sospesi dall'attività - «Siamo molto rammaricati, ho sospeso i due medici dall'attività ambulatoriale». Lo dice il prof. Domenico Granese, direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina, che però esclude un nesso tra quanto accaduto e le condizioni della paziente e del neonato. «Ho inviato - prosegue Granese - una lettera alla direzione sanitaria per comunicare la sospensione dei medici che torneranno al lavoro solo quando la direzione lo riterrà opportuno». Per Granese «quello che hanno fatto è grave, ma ci tengo a precisare che la donna è stata male non per la lite o per un eventuale ritardo negli interventi da parte dei medici». «Tutto si è svolto regolarmente - assicura il direttore del reparto di ginecologia - L'intervento dei sanitari visto le complicazioni della donna è stato tempestivo. Non c'è alcun rapporto tra la lite e le complicazioni della donna che sono sorte a prescindere da quello che è accaduto». Tuttavia sono stati sospesi: «Il loro comportamento è stato comunque inqualificabile. Come si fa a prendersi a pugni in un reparto di ospedale?».

Le indagini - Il sostituto procuratore di Messina, Francesca Rende, sta ascoltando il personale del Policlinico per ricostruire quanto accaduto nella sala parto del reparto di ginecologia e ostetricia. «Sebbene ancora non ci siano riscontri oggettivi al racconto fornito dall’uomo - fanno sapere i militari dell’Arma incaricati delle indagini - stiamo cercando di capire se effettivamente la lite tra i due sanitari sia direttamente connessa con le complicazioni e i danni subiti dalla moglie e dal bambino». «È necessario fare chiarezza al più presto. Disporrò subito una verifica per far luce sui fatti. Chiederò una relazione per capire cosa è accaduto in quella sala parto del Policlinico di Messina. Certo, se le cose sono andate davvero come sono riportate dai media i fatti sono estremamente gravi», afferma l'assessore regionale alla Sanità della Sicilia, Massimo Russo. «È assolutamente inaccettabile quanto accaduto al Policlinico di Messina. È incredibile che vengano messe a rischio vite umane per alcune azioni irresponsabili di professionisti che non svolgono il proprio dovere», afferma il vice presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla Sanità, Giovanni Burtone. «Come commissione d'inchiesta - aggiunge l'esponente del Partito democratico - abbiamo immediatamente chiesto all'assessore regionale alla Sanità e al direttore generale del Policlinico di Messina una dettagliata relazione sui fatti e su eventuali iniziative adottate o da adottare».

fonte:Corriere della sera
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Devo essere sincero, non ho ancora smaltito del tutto questa notizia, mi ritorna in mente e mi fa davvero infuriare perchè talmente insensata, assurda e manifesta così tanta inciviltà da parte di chi dovrebbe curare la nostra salute che non riesco a crederci!

In galera i due medici che hanno rovinato due vite! :inca:
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Re: Malasanità!

Messaggio da bancarella »

La sospensione non basta. :ouch:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:La sospensione non basta. :ouch:
Vero! Ci vorrebbero provvedimenti molto molto più duri!
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Re: Malasanità!

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Mac La Mente ha scritto:Aperta un'inchiesta. La donna ha avuto un'emorragia, il piccolo due arresti cardiaci
Messina, lite tra medici in sala parto: gravissimi la mamma e il bambino
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Ci sono sviluppi su questa notizia e mi sembra giusto continuare a parlarne...è un caso di malasanità estrema secondo me! :angry:

Poichè la notizia è un po' lungo, ne riporto solo una parte ma consiglio di leggere tutto l'articolo! :yes:


Rissa in sala parto
Messina, indagati 5 medici al Policlinico
Vengono alle mani in sala parto, inchiesta della Procura Sotto inchiesta i 2 della lite e i colleghi che hanno operato

Milano - È ufficialmente partita l'inchiesta penale sul caso di malasanità di Messina. La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati i due ginecologi protagonisti della lite nella sala parto del Policlinico, Antonio De Vivo, medico curante della donna e assegnista universitario e Vincenzo Benedetto, ricercatore universitario e medico di turno. Gli indagati complessivamente sono cinque, e oltre ai due ginecologi, tra questi compare per una questione di responsabilità oggettiva anche il responsabile dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia, il professore associato Domenico Granese. Gli altri due avvisi di garanzia, probabilmente, riguardano gli altri due medici che hanno poi operato la donna.

fonte completa: Corriere della sera
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