Stragi del sabato sera e non solo...
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
In un altro incidente il conducente ubriaco andava a 140 Km/h dove il limite era di 40!

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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
E naturalmente questo assassino, secondo le meravigliose leggi italiane, si farà forse 3 mesi in cura ai servizi sociali e tra massimo un anno riavrà macchina, patente e libertà di mettersi al volante ubriaco fradicio e imbottito di droga per andare ad ammazzare altre persone...Mac La Mente ha scritto:Dall'impatto sono rimasti uccisi due ragazzi di 18 anni e uno di 17.
Incidente nel Napoletano, 3 morti
Arrestato 25enne, ubriaco e drogato
Poco dopo le due di notte ha provocato uno scontro frontale nel quale sono deceduti tre giovani
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Ho sentito questa notizia al tg! Sono rimasto senza parole...non so e non riesco neanche a immaginare come abbia fatto a raggiungere una velocità simile! Folle!bancarella ha scritto:In un altro incidente il conducente ubriaco andava a 140 Km/h dove il limite era di 40!![]()
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Assolutamente sì Vianne! E mi meraviglierei (anche se lo vorrei davvero) del contrario!Vianne ha scritto: E naturalmente questo assassino, secondo le meravigliose leggi italiane, si farà forse 3 mesi in cura ai servizi sociali e tra massimo un anno riavrà macchina, patente e libertà di mettersi al volante ubriaco fradicio e imbottito di droga per andare ad ammazzare altre persone...
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
E' una notizia quella dei gemellini di una tristezza unica! 
In un incidente a un incrocio un veicolo fuori controllo li ha colpiti
Gemellini di 10 mesi travolti da auto
Morta la bimba, il fratellino è grave
Palermo: i due bambini erano su un passeggino, spinto dal nonno e dalla zia sulle strisce pedonali
Palermo - È morta mentre veniva sottoposta a un intervento chirurgico alla testa, nell'ospedale Villa Sofia, Greta Longo, la bambina di 10 mesi investita assieme al suo gemello, Samuele, mentre era su un passeggino spinto dal nonno sulle strisce pedonali in via generale Streva a Palermo. Il fratellino è invece ancora ricoverato nel reparto di neonatologia, in condizioni meno gravi. Il nonno Pietro Falcone, di 64 anni e la zia, Aurora Falcone di 32 anni sono ricoverati nello stesso ospedale. Le loro condizioni non destano preoccupazione anche se l'anziano dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per un frattura alla mandibola.
Tragica vacanza - La zia, Aurora Falcone, 32 anni, attrice del teatro Biondo Stabile di Palermo è ricoverata per lievi ferite riportate nell'incidente. È la sorella della madre dei gemellini. I bambini sono gli unici figli di una coppia che vive a Bari, dove si era trasferita per motivi di lavoro del padre, rimasto in Puglia. Madre e figli erano in vacanza a Palermo.
La dinamica - Secondo una prima ricostruzione all'incrocio tra via Toselli e via Streva, nel centro del capoluogo siciliano, una Peugeot 205 e una Opel Meriva si sono scontrate. A causa dell'urto una delle due auto ha travolto il passeggino su cui si trovavano i due gemelli, un maschio e una femmina.
fonte: Corriere della sera
In un incidente a un incrocio un veicolo fuori controllo li ha colpiti
Gemellini di 10 mesi travolti da auto
Morta la bimba, il fratellino è grave
Palermo: i due bambini erano su un passeggino, spinto dal nonno e dalla zia sulle strisce pedonali
Palermo - È morta mentre veniva sottoposta a un intervento chirurgico alla testa, nell'ospedale Villa Sofia, Greta Longo, la bambina di 10 mesi investita assieme al suo gemello, Samuele, mentre era su un passeggino spinto dal nonno sulle strisce pedonali in via generale Streva a Palermo. Il fratellino è invece ancora ricoverato nel reparto di neonatologia, in condizioni meno gravi. Il nonno Pietro Falcone, di 64 anni e la zia, Aurora Falcone di 32 anni sono ricoverati nello stesso ospedale. Le loro condizioni non destano preoccupazione anche se l'anziano dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per un frattura alla mandibola.
Tragica vacanza - La zia, Aurora Falcone, 32 anni, attrice del teatro Biondo Stabile di Palermo è ricoverata per lievi ferite riportate nell'incidente. È la sorella della madre dei gemellini. I bambini sono gli unici figli di una coppia che vive a Bari, dove si era trasferita per motivi di lavoro del padre, rimasto in Puglia. Madre e figli erano in vacanza a Palermo.
La dinamica - Secondo una prima ricostruzione all'incrocio tra via Toselli e via Streva, nel centro del capoluogo siciliano, una Peugeot 205 e una Opel Meriva si sono scontrate. A causa dell'urto una delle due auto ha travolto il passeggino su cui si trovavano i due gemelli, un maschio e una femmina.
fonte: Corriere della sera
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Vacanza finita in tragedia. 
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Ancora...ancora incidenti e ancora vittime innocenti per colpa dei pirati della strada!
Pirati strada, ucciso un dodicenne
Arrestati due fratelli nel Vibonese
I genitori hanno deciso di donare gli organi del ragazzo, in coma irreversibile. Fermati nella notte gli investitori, sono due manovali del posto.
Spilinga (Vibo Valentia) - E' morto il dodicenne investito ieri a Spilinga, nel vibonese, da un'auto pirata. Giuseppe Pontoniero, questo il nome del ragazzo, era ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Catanzaro, in stato di morte cerebrale. I genitori hanno dato il permesso all'espianto degli organi. A investirlo sono stati due fratelli, Antonio e Gennaro Vecchio, di 43 e 44 anni, arrestati questa notte dai carabinieri di Tropea, con l'accusa di lesioni gravissime e omissione di soccorso. Gli investitori, due manovali di Caroniti di Joppolo, si erano dati alla fuga dopo l'incidente. In seguito al decesso la loro posizione è destinata ad aggravarsi in omicidio colposo. Altre tre persone sono state denunciate per favoreggiamento.
La dinamica. Il giovane stava percorrendo a bordo di un vecchio ciclomotore la strada tra Caroniti di Joppolo e Nicotera, quando è stato speronato dall'auto dei due manovali, che sono fuggiti senza prestargli soccorso. A trovare G.P. riverso sull'asfalto, è stato un automobilista di passaggio che ha subito dato l'allarme. I sanitari del 118 hanno fatto intervenire immediatamente l'eliambulanza, che ha trasportato il ragazzo all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro. Durante la notte era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, prima che i medici ne dichiarassero questa mattina la morte cerebrale.
L'arresto. A risalire ai due fratelli sono stati i carabinieri di Spilinga, coadiuvati dai colleghi di Rombiolo e Tropea. Gli investigatori hanno rintracciato la vettura Fiat Strada, di proprietà della sorella dei due arrestati, parzialmente occultata. L'auto, che aveva il parabrezza rotto e il parafango sporco di sangue, era nella proprietà di due vicini, che sono stati denunciati per favoreggiamento. Il veicolo era utilizzato abitualmente dai due fratelli, che sono stati arrestati nella loro abitazione e portati nel carcere di Vibo Valentia.
fonte: Repubblica
Pirati strada, ucciso un dodicenne
Arrestati due fratelli nel Vibonese
I genitori hanno deciso di donare gli organi del ragazzo, in coma irreversibile. Fermati nella notte gli investitori, sono due manovali del posto.
Spilinga (Vibo Valentia) - E' morto il dodicenne investito ieri a Spilinga, nel vibonese, da un'auto pirata. Giuseppe Pontoniero, questo il nome del ragazzo, era ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Catanzaro, in stato di morte cerebrale. I genitori hanno dato il permesso all'espianto degli organi. A investirlo sono stati due fratelli, Antonio e Gennaro Vecchio, di 43 e 44 anni, arrestati questa notte dai carabinieri di Tropea, con l'accusa di lesioni gravissime e omissione di soccorso. Gli investitori, due manovali di Caroniti di Joppolo, si erano dati alla fuga dopo l'incidente. In seguito al decesso la loro posizione è destinata ad aggravarsi in omicidio colposo. Altre tre persone sono state denunciate per favoreggiamento.
La dinamica. Il giovane stava percorrendo a bordo di un vecchio ciclomotore la strada tra Caroniti di Joppolo e Nicotera, quando è stato speronato dall'auto dei due manovali, che sono fuggiti senza prestargli soccorso. A trovare G.P. riverso sull'asfalto, è stato un automobilista di passaggio che ha subito dato l'allarme. I sanitari del 118 hanno fatto intervenire immediatamente l'eliambulanza, che ha trasportato il ragazzo all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro. Durante la notte era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, prima che i medici ne dichiarassero questa mattina la morte cerebrale.
L'arresto. A risalire ai due fratelli sono stati i carabinieri di Spilinga, coadiuvati dai colleghi di Rombiolo e Tropea. Gli investigatori hanno rintracciato la vettura Fiat Strada, di proprietà della sorella dei due arrestati, parzialmente occultata. L'auto, che aveva il parabrezza rotto e il parafango sporco di sangue, era nella proprietà di due vicini, che sono stati denunciati per favoreggiamento. Il veicolo era utilizzato abitualmente dai due fratelli, che sono stati arrestati nella loro abitazione e portati nel carcere di Vibo Valentia.
fonte: Repubblica
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Intrappolati nell'auto in fiamme madre e due figli vittime della strada
La loro vettura ha preso fuoco dopo lo scontro con un terzo veicolo. Il padre ha assistito impotente alla tragedia
Udine - Sono una donna di 43 anni con i suoi due figli, le vittime dell’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi sulla strada statale 252 «Napoleonica», al bivio per Gonars (Udine). Sonia Segafreddo, originaria di Portogruaro (Venezia) e residente a Gonars, viaggiava su una Citroen C3 insieme con la figlia di 14 anni e il figlio di cinque. Tutti e tre sono morti carbonizzati all’interno della vettura, che ha preso fuoco.
Secondo una prima ricostruzione dei Vigili del fuoco, la Citroen procedeva in direzione di Codroipo quando, al bivio di Gonars, ha cercato di svoltare, venendo tamponata violentemente da una Mitsubishi, alla cui guida era un uomo. A causa dell’urto, la Citroen è finita sulla carreggiata opposta dove stava sopraggiungendo una Twingo, condotta da una donna. Lo scontro è stato inevitabile.
Le due vetture hanno preso fuoco. La guidatrice della Twingo è però riuscita ad uscire dall’abitacolo prima che venisse invaso dalle fiamme, rimanendo illesa, mentre i tre occupanti della Citroen sono rimasti bloccati all’interno dell’automobile. Alla tragedia ha assistito impotente il padre, che lavorava in un’azienda nei pressi del luogo dell’incidente. La circolazione sulla strada è rimasta interrotta per più di tre ore per gli accertamenti della Polizia stradale e la rimozione dei veicoli.
fonte: La Stampa
La loro vettura ha preso fuoco dopo lo scontro con un terzo veicolo. Il padre ha assistito impotente alla tragedia
Udine - Sono una donna di 43 anni con i suoi due figli, le vittime dell’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi sulla strada statale 252 «Napoleonica», al bivio per Gonars (Udine). Sonia Segafreddo, originaria di Portogruaro (Venezia) e residente a Gonars, viaggiava su una Citroen C3 insieme con la figlia di 14 anni e il figlio di cinque. Tutti e tre sono morti carbonizzati all’interno della vettura, che ha preso fuoco.
Secondo una prima ricostruzione dei Vigili del fuoco, la Citroen procedeva in direzione di Codroipo quando, al bivio di Gonars, ha cercato di svoltare, venendo tamponata violentemente da una Mitsubishi, alla cui guida era un uomo. A causa dell’urto, la Citroen è finita sulla carreggiata opposta dove stava sopraggiungendo una Twingo, condotta da una donna. Lo scontro è stato inevitabile.
Le due vetture hanno preso fuoco. La guidatrice della Twingo è però riuscita ad uscire dall’abitacolo prima che venisse invaso dalle fiamme, rimanendo illesa, mentre i tre occupanti della Citroen sono rimasti bloccati all’interno dell’automobile. Alla tragedia ha assistito impotente il padre, che lavorava in un’azienda nei pressi del luogo dell’incidente. La circolazione sulla strada è rimasta interrotta per più di tre ore per gli accertamenti della Polizia stradale e la rimozione dei veicoli.
fonte: La Stampa
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Un incidente costato caro: la vita di un bambino! 
Scontro sulla statale jonica muore un bambino di sei anni
I genitori e il piccolo Federico viaggiavano a bordo di una Opel Corsa quando si sono scontrati con un autoarticolato e una terza vettura, probabilmente per un sorpasso azzardato. Grave il padre
Cosenza - Un bambino di sei anni, Federico Corvino, è morto in un incidente stradale accaduto stamattina a Cassano allo Jonio, lungo la statale 534 che collega lo svincolo di Firmo della A3 con la statale 106.
Nell'incidente sono rimaste ferite altre cinque persone, tra cui i genitori del bambino. La coppia, originaria della provincia di Caserta, è ora ricoverata all'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza. La famiglia stava andando in un villaggio turistico di Sibari per trascorrere le vacanze.
Il più grave è il padre, Giancarlo Corvino, sottoposto a intervento chirurgico. In gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, anche la madre del bambino, Marilù Petito.
I genitori e Federico viaggiavano a bordo di una Opel Corsa quando si sono scontrati con un autoarticolato e una Panda, probabilmente per un sorpasso azzardato. Sull'utilitaria si trovavano tre persone, tutte trasportate all'ospedale di Castrovillari in condizioni che non sembrano gravi. Illeso invece l'autista del mezzo pesante.
La statale 534 è stata temporaneamente chiusa al traffico al chilometro 11,400 all'altezza di Cassano allo Jonio e riaperta dopo qualche ora, una volta che le forze dell'ordine avevano ultimato i rilievi del caso e che i mezzi incidentati erano stati rimossi.
fonte:Repubblica
Scontro sulla statale jonica muore un bambino di sei anni
I genitori e il piccolo Federico viaggiavano a bordo di una Opel Corsa quando si sono scontrati con un autoarticolato e una terza vettura, probabilmente per un sorpasso azzardato. Grave il padre
Cosenza - Un bambino di sei anni, Federico Corvino, è morto in un incidente stradale accaduto stamattina a Cassano allo Jonio, lungo la statale 534 che collega lo svincolo di Firmo della A3 con la statale 106.
Nell'incidente sono rimaste ferite altre cinque persone, tra cui i genitori del bambino. La coppia, originaria della provincia di Caserta, è ora ricoverata all'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza. La famiglia stava andando in un villaggio turistico di Sibari per trascorrere le vacanze.
Il più grave è il padre, Giancarlo Corvino, sottoposto a intervento chirurgico. In gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, anche la madre del bambino, Marilù Petito.
I genitori e Federico viaggiavano a bordo di una Opel Corsa quando si sono scontrati con un autoarticolato e una Panda, probabilmente per un sorpasso azzardato. Sull'utilitaria si trovavano tre persone, tutte trasportate all'ospedale di Castrovillari in condizioni che non sembrano gravi. Illeso invece l'autista del mezzo pesante.
La statale 534 è stata temporaneamente chiusa al traffico al chilometro 11,400 all'altezza di Cassano allo Jonio e riaperta dopo qualche ora, una volta che le forze dell'ordine avevano ultimato i rilievi del caso e che i mezzi incidentati erano stati rimossi.
fonte:Repubblica
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Un altro incidente stradale in autostrada costato la vita a un padre di famiglia e a sul figlia! 
Tra Rosarno e Mileto
Scontro sulla A3: muoiono padre e figlia
La bambina aveva 12 anni. Ferita la madre e una coppia di coniugi che viaggiava con una bambina di 7 anni
Milano - Due morti e alcuni feriti è il bilancio di un grave incidente stradale avvenuto poco prima delle 21.30 di lunedì sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Rosarno e Mileto, in corrispondenza del km 379,2. Le auto, una Opel Zafira con a bordo una famiglia siciliana e una Volkswagen Passat di una famiglia milanese, viaggiavano in direzione Nord quando, per cause ancora da accertare, sono rimaste coinvolte nell’incidente nel quale hanno perso la vita un uomo originario dell’agrigentino e sua figlia di 12 anni, mentre la madre è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale. Contusi anche la coppia di coniugi meneghini e la loro figlia di 7 anni.
fonte: Corriere della sera
Tra Rosarno e Mileto
Scontro sulla A3: muoiono padre e figlia
La bambina aveva 12 anni. Ferita la madre e una coppia di coniugi che viaggiava con una bambina di 7 anni
Milano - Due morti e alcuni feriti è il bilancio di un grave incidente stradale avvenuto poco prima delle 21.30 di lunedì sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Rosarno e Mileto, in corrispondenza del km 379,2. Le auto, una Opel Zafira con a bordo una famiglia siciliana e una Volkswagen Passat di una famiglia milanese, viaggiavano in direzione Nord quando, per cause ancora da accertare, sono rimaste coinvolte nell’incidente nel quale hanno perso la vita un uomo originario dell’agrigentino e sua figlia di 12 anni, mentre la madre è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale. Contusi anche la coppia di coniugi meneghini e la loro figlia di 7 anni.
fonte: Corriere della sera
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Altro grave incidente legato e generato dall'alta velocità!
Impatto ad altissima velocità sulla SS 640
Caltanissetta: scontro frontale, 4 morti
Nell'incidente anche 3 feriti. Una Peugeot guidata da un vice questore della stradale sbatte contro una Bmw
Milano - È di 4 morti e 3 feriti gravi il bilancio provvisorio di un incidente stradale avvenuto in contrada Grottarossa, sulla SS 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, nel territorio di quest'ultimo comune. Tutte della provincia di Agrigento le vittime. Le altre sono di Canicattì e viaggiavano su una BMW 120. I morti sono il dirigente della polizia stradale di Palermo, Giovanni Messina, 56 anni, il padre Alfonso, di 80, che viaggiavano a bordo di una Peugeot 405, guidata dal vice questore della stradale e gli occupanti dell'altra auto coinvolta, una Bmw 120: Gioacchino Castellana, di 24 anni, e Gianpiero Campardo, di 28. I feriti sono Antonia Croce, moglie di Giovanni Messina e sua madre Melchiorra Furno. C'è anche un'altro ferito di cui non si conosce ancora l'identità.
La dinamica dello scontro - L'incidente si è verificato in un tratto rettilineo: uno scontro frontale tra i due mezzi di grossa cilindrata con la BMW 120 su cui viaggiavano quattro persone, tra cui una ragazza. Lo scontro è stato violentissimo e gli occupanti dei posti anteriori sono morti sul colpo. Una quinta vittima è deceduta dopo i primi soccorsi in ospedale. Il traffico nella zona è rimasto bloccato. I mezzi sono stati posti sotto sequestro e rimossi solo dopo le 6 di questa mattina. Gli accertamenti sono stati compiuti della Polizia Stradale e dei Carabinieri di Caltanissetta che hanno eseguito anche prelievo di campione di sangue su tutte le persone coinvolte nel sinistro per accertare l'uso di sostanze stupefacenti o alcoliche.
fonte: Corriere della sera
Impatto ad altissima velocità sulla SS 640
Caltanissetta: scontro frontale, 4 morti
Nell'incidente anche 3 feriti. Una Peugeot guidata da un vice questore della stradale sbatte contro una Bmw
Milano - È di 4 morti e 3 feriti gravi il bilancio provvisorio di un incidente stradale avvenuto in contrada Grottarossa, sulla SS 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, nel territorio di quest'ultimo comune. Tutte della provincia di Agrigento le vittime. Le altre sono di Canicattì e viaggiavano su una BMW 120. I morti sono il dirigente della polizia stradale di Palermo, Giovanni Messina, 56 anni, il padre Alfonso, di 80, che viaggiavano a bordo di una Peugeot 405, guidata dal vice questore della stradale e gli occupanti dell'altra auto coinvolta, una Bmw 120: Gioacchino Castellana, di 24 anni, e Gianpiero Campardo, di 28. I feriti sono Antonia Croce, moglie di Giovanni Messina e sua madre Melchiorra Furno. C'è anche un'altro ferito di cui non si conosce ancora l'identità.
La dinamica dello scontro - L'incidente si è verificato in un tratto rettilineo: uno scontro frontale tra i due mezzi di grossa cilindrata con la BMW 120 su cui viaggiavano quattro persone, tra cui una ragazza. Lo scontro è stato violentissimo e gli occupanti dei posti anteriori sono morti sul colpo. Una quinta vittima è deceduta dopo i primi soccorsi in ospedale. Il traffico nella zona è rimasto bloccato. I mezzi sono stati posti sotto sequestro e rimossi solo dopo le 6 di questa mattina. Gli accertamenti sono stati compiuti della Polizia Stradale e dei Carabinieri di Caltanissetta che hanno eseguito anche prelievo di campione di sangue su tutte le persone coinvolte nel sinistro per accertare l'uso di sostanze stupefacenti o alcoliche.
fonte: Corriere della sera
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Un altro incidente stradale, altre vittime e tra loro due bambini! 
Auto contro albero, 4 morti, anche due bimbi
Roma - Quattro persone sono morte in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio lungo la vecchia Aurelia, tra Donoratico e San Vincenzo, in provincia di Livorno. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di una coppia di nonni e dei due nipotini, tutti originari di Castagneto Carducci, sempre in provincia di Livorno.
fonte: Repubblica
Auto contro albero, 4 morti, anche due bimbi
Roma - Quattro persone sono morte in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio lungo la vecchia Aurelia, tra Donoratico e San Vincenzo, in provincia di Livorno. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di una coppia di nonni e dei due nipotini, tutti originari di Castagneto Carducci, sempre in provincia di Livorno.
fonte: Repubblica
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Riprendendo la notizia di ieri, inserisco un articolo pubblicato dal Corriere che parla meglio dell'incidente...Mac La Mente ha scritto:Auto contro albero, 4 morti, anche due bimbi
L'incidente lungo la vecchia Aurelia, tra Donoratico e San Vincenzo
Auto contro albero nel Livornese
Muoiono una coppia di nonni e 2 nipoti
Tutte originarie di Castagneto Carducci le 4 vittime. In tre morte sul colpo, inutili i soccorsi per uno dei 2 bimbi
Donoratico (Livorno) - Quattro persone, una coppia di nonni di 66 e 56 anni e i loro due nipotini di 9 e 4, sono morte in un incidente stradale avvenuto giovedì pomeriggio lungo la vecchia Aurelia, tra Donoratico e San Vincenzo, in provincia di Livorno. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di una coppia di nonni e dei due nipotini, tutti originari di Castagneto Carducci (Livorno). Tre delle vittime - gli anziani e uno dei bambini - sono morte sul colpo, mentre i soccorritori hanno tentato a lungo di salvare la vita all'altro nipote ma, dopo 45 minuti di intervento per rianimarlo, il personale sanitario si è dovuto arrendere. Sul posto tre ambulanze coordinate dal 118, due squadre dei vigili del fuoco e due pattuglie della polizia stradale. I pompieri sono intervenuti per estrarre i corpi rimasti incastrati tra le lamiere. Nella zona dell'incidente è atterrato anche l'elicottero Pegaso del 118. Ancora da chiarire la dinamica. Al momento l'unica cosa certa è che l'auto su cui viaggiavano, che procedeva in direzione di San Vincenzo (Livorno), è finita contro un albero posizionato sulla corsia opposta.
Perso il controllo della velocità - Le quattro vittime viaggiavano su una Fiat Panda di cui il conducente avrebbe perso all'improvviso il controllo per cause da chiarire, forse per un malore. Non viene escluso un improvviso guasto meccanico all'automobile. Nell'incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli. Sul posto è arrivata immediatamente la madre dei due bambini, avvertita dai primi soccorritori. La donna, che nell'incidente ha perso anche i due genitori, è ora è ricoverata in stato di choc all'ospedale di Cecina dove viene tenuta sotto osservazione.
fonte:Corriere della sera
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un anziano che muore è una biblioteca che brucia
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- Mac La Mente
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Re: Stragi del sabato sera e non solo...
Una famiglia distrutta! Son decedute due donne e una bambina in un incidente stradale dove la colpa, per il momento, sarebbe la rottura dell'impianto frenante dell'auto! 
Auto senza freni nel Reggino
muoiono bimba, madre e nonna
Le tre vittime avevano 53, 31 e 3 anni. A causa, sembra, di un guasto al sistema frenante, la Fiat Seicento sulla quale viaggiavano avrebbe preso velocità e la donna che era alla guida sarebbe uscita fuori strada su una curva, schiantandosi contro un muro
Reggio Calabria - Tragedia a Pimonoro, una piccola frrazione di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. Due donne e una bambina sono rimaste uccise, vittime di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio. Erano nonna, figlia e nipote.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, la donna che guidava l'auto - la nonna - Natalina Andromaco, di 53 anni, ad un tratto avrebbe perso il controllo della vettura, a quanto sembra in seguito a un guasto ai freni, e sarebbe finita a forte velocità contro un muro. Con lei sono morte la figlia, Antonella Murdaca, 31 anni, e la nipote, Giada, di soli 3 anni.
Come riferito dai carabinieri, le tre vittime viaggiavano a bordo di una Fiat Seicento. L'auto, in seguito alla rottura del sistema frenante, non sarebbe riuscita a rallentare in prossimità di una curva. Dopo lo schianto, si è ribaltata.
fonte:Corriere della sera
Auto senza freni nel Reggino
muoiono bimba, madre e nonna
Le tre vittime avevano 53, 31 e 3 anni. A causa, sembra, di un guasto al sistema frenante, la Fiat Seicento sulla quale viaggiavano avrebbe preso velocità e la donna che era alla guida sarebbe uscita fuori strada su una curva, schiantandosi contro un muro
Reggio Calabria - Tragedia a Pimonoro, una piccola frrazione di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. Due donne e una bambina sono rimaste uccise, vittime di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio. Erano nonna, figlia e nipote.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, la donna che guidava l'auto - la nonna - Natalina Andromaco, di 53 anni, ad un tratto avrebbe perso il controllo della vettura, a quanto sembra in seguito a un guasto ai freni, e sarebbe finita a forte velocità contro un muro. Con lei sono morte la figlia, Antonella Murdaca, 31 anni, e la nipote, Giada, di soli 3 anni.
Come riferito dai carabinieri, le tre vittime viaggiavano a bordo di una Fiat Seicento. L'auto, in seguito alla rottura del sistema frenante, non sarebbe riuscita a rallentare in prossimità di una curva. Dopo lo schianto, si è ribaltata.
fonte:Corriere della sera
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