Trama: il viaggio in furgoncino di una famiglia americana da Albuqerque alla California per portare la figlia più piccola a un concorso di bellezza.
Che dire? Un film delizioso, che vi straconsiglio.
Una famiglia che riesce a farsi odiare e amare contemporeaneamente.
Un padre che fa della perfezione il suo stile di vita: "Al mondo ci sono due categorie di persone: i vincenti e i perdenti"(ma si riscatterà verso la fine con una risposta semplicemente perfetta data a una delle presidentesse del concorso: "Si può sapere cosa sta facendo sua figlia?"
"Fa quel caxxo che le pare" )
Una madre che tenta di aggrapparsi a una parvenza di normalità ma a tratti un po' troppo arrendevole; ad esempio nella scena di crisi del figlio maggiore si arrende dopo pochi secondi dicendo che non sa cosa fare..
Il nonno ex hippy che sniffa cocaina e da lezioni di sesso al nipote 15enne (spettacolo
Il figlio: 15 anni, da 9 mesi ha fatto voto di silenzio e comunica scrivendo su bigliettini. Il voto di silenzio lo ha fatto per un fioretto: tornerà a parlare solo dopo che riuscirà a iscriversi alla scuola di Aeronautica( e se ci riuscirà o rinizierà o meno a parlare non ve lo dico
Lo zio, fratello di lei: professore, gay, due giorni prima della partenza aveva tentato il suicidio in quanto non riconosciuto il maggiore studioso di Proust.
E infine lei, Olive, 7 anni... partecipare al concorso di Little Miss Sunshine è il suo sogno. E quando arriva si trova a combattere con bambine perfette: magre, vaporosi capelli biondi.. delle barbie in miniatura alquanto grottesche ( e purtroppo ciò accade anche nella realtà
E invece lei, con i suoi capelli dritti come spaghetti, gli occhiali grandi che le coprono metà faccino, la pancina che fa capolino dal costume ... beh. è semplicemente perfetta
Non perdetevi nemmeno un secondo del finale (da quando Olive sale sul palco): da piegarsi dal ridere






