Ma tu che ci fai a Cannes?
Invasione di prezzemoline
Da Lindsay Lohan, che rischia la galera per esserci, a Paris Hilton, da Naomi Campbell a Victoria "impossibile non vedermi" Silvstedt: la Croisette assediata dalle presenzialiste
Arrivano a bordo di lussuose limousine, scendono tra i lampi dei flash fasciate in abiti meravigliosi e sbrilluccicanti di gioielli, sfilano sui red carpet, indugiano davanti agli obiettivi e proseguono dentro sale di proiezione, locali, yacht e alberghi lasciandosi dietro una scia inebriante. Ma anche una domanda ricorrente: «Ma che cacchio ci fanno queste a Cannes?». La risposta è tanto semplice quanto sconfortante: «Sono qui perché questo è il posto dove essere e poco importa se non hanno altri motivi per presenziare».
Anche la 63esima edizione del Festival francese, per quanto da tutti definita "in tono minore" per colpa della crisi, ha confermato la legge delle prezzemoline, sempre pronte a scattare al minimo segnale di un evento glamour. E addirittura disposte a rischiare il carcere per stare sotto i riflettori: è il caso di Lindsay Lohan, l'attrice e cantante in disgrazia, che pur di calcare la Croisette ha sfidato la poco tollerante giustizia americana. Dopo la condanna per guida in stato di ebbrezza, avrebbe dovuto seguire regolarmente un programma di disintossicazione e riportare sui progressi del percorso alle autorità. Ma per sfilare a Cannes ha ritardato il rientro in patria, cosa che avrebbe potuto aprirle le porte di una cella . Lei si è dapprima giustificata dicendo d'aver perso il passaporto, anche se agli atti non risultano denunce di furto o smarrimento e le autorità consolari Usa sostengono che avrebbe fatto in tempo a procurarsi un documento provvisorio e tornare per tempo, poi ha pagato la cauzione contro il mandato d'arresto.
Non ha fretta di rimettere piede a Los Angeles neppure Paris Hilton: la Costa Azzurra è abbastanza "cool" per lei e al suo fianco ha addiruttura la famiglia al completo. Perché dunque rinunciare a una vacanza con papà, mamma, la sorellina Nicky e il fratellino Barron Nicholas? Per fare cosa? In California come in Francia la socialite non ha realmente grandi incombenze. Nella specialità, però, c'è una che la batte, e per distacco: è Victoria Silvstedt, la biondona svedese che non manca di dispensare le sue protesi siliconiche e i suoi bikini striminziti tra un evento mondano e una sessione di tintarella in barca. Almeno agli occhi dei maschi, dunque, il motivo della sua prolungata presenza a Cannes diventa del tutto irrilevante.
Tra tanti atti di presenzialismo fine a se stesso, rischia invece di essere ingiustamente aggiunto al mazzo quello di una che qui svolge un compito cruciale. Naomi Campbell da anni ormai festeggia il suo compleanno sulla Croisette: la data fatidica, il 22 maggio, cade infatti sempre nelle giornate del Festival. Quest'anno poi le candeline da spegnere sono 40 tonde tonde e per l'occasione si sono mossi i grandi nomi di moda e gioielleria. Così, quando i paparazzi la vedranno sfilare alla volta dei party a lei dedicati non potranno più chiedersi perché è lì. Almeno lei...
fonte: Magazine di Libero








