Questo incidente poteva benissimo essere evitato...un po' di attenzione in più non guasterebbe!
La valanga invade la pista, paura per sette sciatori
Valtournenche, tre giovani tagliano la montagna e causano il distacco: rischiata la strage
Valtournenche (AO) -
La valanga li ha raggiunti con l’ultima lenta onda e sono riusciti a salvarsi da soli, anche i due bimbi. Sette sciatori sulla pista di confine delle Cime Bianche, nella valdostana Valtournenche, a oltre 2500 metri, dove il pericolo non dovrebbe esistere. Accade alle 12,40 d’una mattina di leggero vento e di cielo con sottili strati di nubi. Valanga provocata da tre appassionati del fuoripista che ora i carabinieri stanno cercando. Poteva essere una strage, questione di attimi. I sette se la sono cavata con il terrore di sentirsi sollevare, qualcuno rigirare nei blocchi di neve. Era ormai buio quando i militari hanno ascoltato la testimonianza di due sciatori di Tarquinia (Latina), Tiziano Sandri e Mario Riccardi, ospiti di un albergo di Cervinia.
Mezz’ora per il verbale del loro racconto che ha confermato ciò che i dirigenti degli impianti di Valtournenche sospettavano. Sandri mentre saliva sulla seggiovia del Bec Carré ha detto all’amico: «Guarda quei tre, che bravi». I tre filavano in diagonale a neanche venti metri dalla vetta della cresta del Colle Inferiore delle Cime Bianche, dove il vento ha spazzato la neve da rocce pallide. Dicono Sandri e Riccardi: «Dopo dieci minuti è venuto giù tutto, noi eravamo già lontani, per fortuna». Nonostante il pericolo marcato di distacco valanghe (indice 3 su una scala che va fino al 5) in molti osano in questi giorni affrontare il fuoripista.
E sulla numero «5» di Cime Bianche incombe un canale, una «via» naturale da dove la neve instabile precipita. Ieri mattina, qualche istante prima che la valanga si staccasse per una larghezza di 60 metri e ne ricoprisse 300 di tracciato battuto, il maestro di sci Antonio Pession stava scendendo più in alto rispetto ai sette travolti. Faceva scuola a tre ragazzini, ma uno è caduto, gli si è staccato uno sci, il maestro si è fermato e tornato indietro. E in quel momento il boato del distacco ha annunciato la valanga. Le testimonianze indicavano soltanto sette sciatori coinvolti, ma i soccorsi hanno continuato a sondare la massa di neve fino a un’ora dopo il buio.
Erano oltre cento, con tre cani da valanga. Tre elicotteri hanno trasportato le guide del soccorso alpino, uomini della Protezione civile. Si sono aggiunti agenti di polizia, finanzieri, maestri di sci, altre guide e gli addetti alle piste sia di Valtournenche sia di Cervinia. Operazione imponente. «In questi casi le verifiche non sono mai troppe», dice il presidente delle guide del Cervino Lucio Trucco. Quel canale sulla pista «5» rappresenta un pericolo. «Mai una valanga ha raggiunto la pista - dice il presidente delle funivie Cime Bianche Agostino Carrel -.
Quell’area viene chiusa in caso di accumuli in alto e viene bonificata. Ma se la valanga viene provocata... La pista comunque resta chiusa anche domani (oggi, ndr) proprio per consentire gli accertamenti». È allarme valanghe su tutto l’arco alpino. Secondo il Meteomont della Forestale e del comando truppe alpine il pericolo è forte in Piemonte (indice 4) e marcato in Trentino Alto Adige e in Valle d’Aosta.
fonte:
La Stampa