Malasanità!

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Mac La Mente
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Ok, mi sono arrabbiato. Perchè? Beh, se leggete questa notizia nella sua interezza - mi dispiace che sia lunga - lo potete capire! :yes:
Sono dei grandissimi *stardi e sfruttatori questi "medici! :angry:


Associazione a delinquere di medici
Prescrivevano i farmaci per denaro

A capo dell'organizzazione un barone universitario: Torello Lotti, ai domiciliari Vasta operazione dei Nas nel Nord Italia, 21 misure cautelari contro i dottori coinvolte 30 persone

Firenze - I medici si facevano corrompere e prendevano denaro dalle case farmaceutiche per prescrivere e diffondere più del dovuto alcuni medicinali: con questa accusa sono scattate ventuno ordinanze di misura cautelare e 37 perquisizoni in tutto il centro nord, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze. Nel mirino dei carabinieri il settore della dermatologia. Sei degli indagati sono agli arresti domiciliari, per altri due è scattato l’obbligo di dimora e ben 13 sono le interdizioni dall’attività.

Le misure cautelari eseguite dai carabinieri del Nas sono scattate in varie province di Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria. Sono state emesse dal Gip del Tribunale di Firenze a conclusione di un’indagine condotta dal Nas della stessa città su un’associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori.

I militari hanno scoperto che i medici hanno percepito illeciti compensi stimati nell’ordine di circa 2 milioni di euro, gran parte dei quali fatti transitare sui bilanci di società di copertura. In cambio erano pronti a prescrizioni e somministrazioni di farmaci arbitrarie, ai danni di centinaia di pazienti in cura per diffuse patologie croniche. Le specialità medicinali erano prodotte dalle aziende corruttrici, che realizzavano maggiori profitti derivanti dal conseguente incremento della diffusione dei farmaci.

A capo dell’organizzazione vi è un noto professore universitario fiorentino che riveste varie cariche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria. Il professore ora agli arresti domiciliari è Torello Lotti, 57 anni, dermatologo di rilievo nell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze e, fra i numerosi incarichi, presidente della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse). Nelle carte dell’inchiesta compiono i nomi di persone riconducibili a diverse case farmaceutiche, fra cui Abbott, Jansseen Cilag, Wyeth Lederle, Schering Plough, Novartis, Morgan Pharma, Almirall. Oltre a Lotti, ai domiciliari sono finiti Patrizia Cecchi, 52 anni, segretaria amministrativa del Centro interuniversitario di dermatologia biologica e psicosomatica dell’Università di Firenze, diretto da Lotti; Michela Troiano, 30 anni, specializzando in dermatologia e venereologia, ritenuta braccio destro di Lotti nel centro Psocarte di Firenze, diretto dallo stesso Lotti; Stefan Coccoloni, 30 anni, Leonardo Fronticelli di 33, e Corrado Trevisan di 59 anni, rappresentanti di una società organizzatrice di congressi e eventi per il lancio di prodotti e legati a Lotti anche in altri ambiti professionali.

Fra i reati ipotizzati anche l’abuso d’ufficio e la truffa ai danni del sistema sanitario nazionale. Nell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, sono complessivamente coinvolte, a vario titolo, trenta persone. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari sono state effettuate 37 perquisizioni in tutto il territorio nazionale.

fonte:La Stampa
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Re: Malasanità!

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Questo abuso mancava. Anziché badare alla salute si pensa alle proprie tasche. :dry:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:Questo abuso mancava. Anziché badare alla salute si pensa alle proprie tasche. :dry:
Già...e sta capitando troppo troppo spesso!
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Re: Malasanità!

Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Firenze - I medici si facevano corrompere e prendevano denaro dalle case farmaceutiche per prescrivere e diffondere più del dovuto alcuni medicinali:
Questi sono stati scoperti, per fortuna ma chissà quanti altri ce ne sono come loro. Temo infatti che prescrivere farmaci inutili per denaro sia una delle pratiche più diffuse in tutto il mondo tra i medici :dry:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Questi sono stati scoperti, per fortuna ma chissà quanti altri ce ne sono come loro. Temo infatti che prescrivere farmaci inutili per denaro sia una delle pratiche più diffuse in tutto il mondo tra i medici :dry:
Quanto è vero Vianne! Gli accordi "segreti" che ci sono sono molto difficili da svelare e questo consente ancor di più la loro diffusione a discapito della salute e delle nostre tasche! :ouch:
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Troppo spesso sto scrivendo di questo argomento...troppo spesso negli ultimi tempi e questo è un segnale che c'è qualcosa che non va! :( :(


Bari infezione dopo l'interventi a una cisti. La madre: chirurgo diceva che il operato non andava discusso. Inchiesta della procura
Setticemia curata come influenza, muore a 22 anni
La tragedia di una studentessa di Farmacia. Inutile l'amputazione in extremis delle gambe Diagnosi sbagliata «Antonella aveva la febbre a 42, il medico di guardia le prescrisse delle gocce di Novalgina»

Bari - Un banale intervento chirurgico. Per asportare una cisti al coccige. Ma la 22enne Antonella Mansueto, studentessa in Farmacia, di Noci nel Barese, muore 3 mesi dopo l'operazione. In un estremo tentativo di salvarla, i medici le avevano amputato gambe e dita delle mani.

La causa del decesso è uno choc settico che alcuni non hanno saputo diagnosticare, altri hanno scambiato per virus influenzale. All'esposto presentato in Procura a Bari da Vito Mormando, l'avvocato della famiglia, è allegata una perizia fatta da un esperto internista e da un medico legale: lì è spiegato come la ragazza avrebbe potuto essere salvata se l'infezione fosse stata diagnosticata in tempo e curata con medicine specifiche. La pm inquirente Angela Maria Morea ha aperto un'inchiesta e i carabinieri hanno già acquisito le cartelle cliniche e stanno identificando i medici coinvolti.

Antonella si era ricoverata il 4 dicembre scorso all'ospedale civile di Putignano (Bari): operata dal chirurgo Aldo Calò, viene dimessa il giorno successivo. Torna in ospedale per il consueto ciclo di medicazioni, fatte sempre dallo stesso medico. Con un'unica eccezione, quando un altro dottore osserva: «Questa ferita non mi piace, lo dica domani al dottor Calò». Cosa che accade. Ma il chirurgo - si legge nell'esposto - spiega che il suo operato non va messo in discussione, il decorso post operatorio procede bene. «Mi fidavo ciecamente di lui - spiega tra le lacrime Anna Quarato, mamma di Antonella - ma ricordo che in un'occasione, quando un'infermiera ha tolto la fascia, si sentiva un cattivo odore e c'era un liquido che fuoriusciva. Mi è stato detto che era tutto normale».

Il 6 febbraio le condizioni di Antonella peggiorano, la febbre arriva a 42. I genitori chiamano il medico di guardia che dopo una rapida visita assicura: si tratta di un virus influenzale, la prescrizione sono gocce di Novalgina. All'alba del giorno dopo la situazione precipita e la 22enne viene trasportata all'ospedale di Noci. Lì, dopo un'attesa di sei ore, ai genitori viene finalmente comunicato che Antonella ha una setticemia diffusa. «Ero fuori e sentivo i medici agitarsi - ricorda la madre -, uno di loro ha urlato: "È una setticemia, non lo vedete?"». La paziente a quel punto viene portata nel più attrezzato ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, sempre nel Barese, e ricoverata in Rianimazione. Il 22 marzo un'équipe di medici bolognesi scende a Bari per amputare le gambe e le dita della mani, fatta eccezione per i pollici. Un ultimo tentativo, che si rivela inutile.

Antonella muore il 26 marzo per una «cancrena conseguente a una trombosi arteriosa per choc settico». Sono passate settimane prima che la famiglia denunciasse l'accaduto. «Ho riflettuto molto - spiega mamma Anna - perché nessuno mi darà indietro la mia Antonella, ma voglio che una cosa così brutta, che ti trasforma la vita in un inferno dal quale non esci più, non accada a altri. Era un intervento semplice, di quelli che in tutti gli ospedali vengono fatti ogni giorno. Mi fidavo di quei medici, e ora invece la mia bambina non c'è più».

fonte:Corriere della sera
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Re: Malasanità!

Messaggio da bancarella »

Una storia davvero tragica.
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

E' una notizia un po' lunga ma vale la pena leggerla perchè i dati che riporta, quelli scaturiti da un rapporto scritto dalla Commissione Errori, sono davvero allucinanti e sconvolgenti! :wacko:

Malasanità, il 50% dei casi in Calabria e Sicilia
La commissione: in Italia un errore ogni 2 giorni

Dalla fine di aprile 2009 a metà settembre 2010, sono stati contati 242 casi. 15 al mese. 64 si sono verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio. Fuori dalla classifica restano solo Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria e Marche

Roma - La Commissione errori ha redatto il rapporto facendo assumere all'allarme malasanità connotati numerici incontestabili e preoccupanti. In Italia, in media, ogni mese, si contano 15 casi di errori in campo sanitario. Uno ogni due giorni. In poco più di un anno, dal primo ufficio di presidenza di fine aprile 2009 a metà settembre 2010, la commissione parlamentare ha esaminato 242 casi.

Episodi di presunta malasanità, di cui 163 hanno fatto registrare la morte del paziente. :ouch: O per errore diretto del personale medico e sanitario, o per disservizi o carenze strutturali. Su 163, 88 sono vittime di errori che si concentrano in due sole regioni: Calabria (50) e Sicilia (38). Fuori dalla classifica restano solo cinque regioni. In Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria e Marche non si sono registrati casi di malasanità di tipo strutturale.

E' quanto emerge dall'analisi dei casi all'esame della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali. Episodi che dopo un esposto, una segnalazione, o magari un articolo di giornale, arrivano sul tavolo del presidente della Commissione Leoluca Orlando. Che interviene. Nel particolare dall'analisi emerge che su 242 casi 'attenzionati', 64 si sono verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio, 15 in Campania, Puglia e Lombardia, 14 in Veneto, 12 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 8 in Liguria, 6 in Piemonte, 2 in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo, 1 in Trentino Alto Adige, Umbria, Marche e Basilicata.

La Calabria è al primo posto anche per quanto riguarda i decessi. Tra gli episodi all'esame della Commissione errori, i morti legati a presunti (fino all'accertamento della magistratura) casi di malasanità in terra calabrese sono stati 50. Ma la Sicilia, con 38 vittime, non è da meno. Seguono il Lazio con 14 morti, Campania 12, Puglia 9, Liguria 8, Emilia Romagna e Toscana 7, Veneto 6, Lombardia 4, Piemonte 2, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Basilicata 1.

Scorrendo le tabelle della Commissione, su un totale di 242 casi di malasanità, 186 riguardano presunti errori da parte dei medici e del personale sanitario. Errori che potrebbero aver causato 123 decessi. Anche qui, sezionando il dato su base territoriale, si evidenziano le situazioni più critiche in Calabria e Sicilia. Nelle strutture sanitarie calabresi si contano 56 presunti errori all'esame della Commissione, in Sicilia se ne registrano invece 36. Al terzo posto si colloca invece il Lazio con 15 casi di presunti errori.

I casi di malasanità non sempre però hanno a che fare con l'errore diretto del medico. Spesso nascono da disservizi, carenze, strutture inadeguate. Tutte lacune del Servizio sanitario nazionale che la Commissione cataloga come 'altro'. Su 56 casi totali registrati in tutto il Paese - che hanno portato a 40 vittime -, 16 riguardano gli ospedali siciliani, 9 le strutture del Lazio, 8 quelle della Calabria.

Intervenuti sul rapporto della Commissione parlamentare, i sindacati medici, ammettono che soprattutto in Calabria ci sarebbe bisogno di una riorganizzazione globale del sistema sanitario regionale. "I dati relativi alla Calabria e alla Sicilia colpiscono e fanno riflettere", ha detto il segretario nazionale dell'Anaao Assomed Costantino Troise, mentre Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil medici, ha invitato le Istituzioni a "riorganizzare in fretta il Ssr di alcuni regioni, Calabria in testa".

"In Italia - ha spiegato Troise - ogni anno si ricoverano 7,5 milioni di persone, per un totale di circa 50 milioni l'anno di giorni di degenza complessivi in ospedale. Si fanno inoltre 300 milioni di visite specialistiche e circa 1 miliardo di esami di laboratorio: numeri importanti. Questo per dire - ha precisato - che i dati sui presunti casi di malasanità vanno sempre rapportati al volume delle prestazioni erogate".

fonte:Repubblica
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Re: Malasanità!

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E' tutto da rifare il sistema sanitario. Troppo errori.
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Sciacalli! :angry: ...giusta la condanna!

Milano - ai due «aiuti» pene di 10 anni e 6 anni e nove mesi
Clinica Santa Rita, Brega Massone condannato a 15 anni e sei mesi
La sentenza per gli interventi inutili eseguiti allo scopo di gonfiare i rimborsi del servizio sanitario nazionale

Milano - È stato condannato a 15 anni e sei mesi di carcere l'ex primario Pier Paolo Brega Massone al processo milanese per la vicenda dei presunti interventi inutili eseguiti alla clinica Santa Rita al fine di gonfiare i rimborsi da parte del servizio sanitario nazionale. I giudici della quarta sezione penale del Tribunale hanno inoltre dichiarato Brega Massone interdetto in via perpetua dai pubblici uffici e condannato i suoi due «aiuti», Fabio Pietro Presicci e Marco Pansera, rispettivamente, a 10 anni e 6 anni e nove mesi di carcere. Brega è stato interdetto anche per 5 anni dalla professione medica. Per l'ex primario i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano avevano chiesto 21 anni di reclusione. L'accusa parlava di lesioni volontarie e truffa ai danni dello Stato in una «clinica degli orrori» in cui sono accadute cose «inspiegabili e inaccettabili», con una «equazione fra pazienti, o meglio, pezzi anatomici dei pazienti e soldi» e senza «commiserazione per coloro che si erano affidati ai loro medici».

Lunga camera di consiglio - I giudici della quarta sezione penale del Tribunale, che lunedì mattina si sono ritirati in camera di consiglio in una struttura a Como, avevano fatto sapere giovedì che sarebbero arrivati al palazzo di giustizia per la lettura della sentenza intorno alle 20. La lettura del dispositivo è però slittata a pochi minuti prima di mezzanotte.

«Io capro espiatorio» - «Sono il capro espiatorio di una situazione più ampia», ha detto Brega Massone al suo legale, l'avvocato, Luigi Fornari, dopo aver ascoltato la sentenza. Il difensore, al termine della lettura del dispositivo della sentenza, ha dichiarato che «questo è un processo estremamente complesso e le motivazioni saranno complesse e opinabili. Per questo - ha aggiunto - ricorreremo in Corte d'Appello e anche in Cassazione». Il legale ha inoltre aggiunto: «Non ci aspettavamo una condanna simile, infatti avevamo chiesto l'assoluzione per motivi fondati, anche se rispettiamo le sentenze del Tribunale». L'avvocato ha infine affermato che Brega Massone, in carcere in quanto è accusato anche di quattro omicidi (è aperto un altro filone di inchiesta), «si è sempre dichiarato innocente».

fonte:Corriere della sera
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Re: Malasanità!

Messaggio da bancarella »

Mac La Mente ha scritto:«Io capro espiatorio» - «Sono il capro espiatorio di una situazione più ampia», ha detto Brega Massone
E' questo quello che mi preoccupa! :ouch:
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Re: Malasanità!

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bancarella ha scritto:E' questo quello che mi preoccupa! :ouch:
Già! Purtroppo capita di scoprire sempre pezzettini di iceberg e mai l'intero corpo... :dry:
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
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Re: Malasanità!

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Non è possibileeeeeeee! Ma ci rendiamo conto di cosa combinano e in che mani stiamo? :ouch: :ouch:

L'assessore regionale alla salute dispone un'ispezione
Palermo, gas al posto dell'ossigeno: neonato rischia la vita. Ora sta bene
Il padre del bimbo: «Mi hanno detto che la responsabilità è della ditta che ha eseguito lavori in reparto»

Milano - Non appena venuto al mondo, due giorni fa, è stato intubato, ma ha subito rischiato di morire perché al posto dell'ossigeno c'era gas. È questa la storia di un bambino nato nel Policlinico di Palermo. A raccontarla è il padre, Giovanni Vitale: «Il bimbo è stato intubato - spiega -, ma nei tubi collegati alla macchina c'era gas. Mi hanno detto che la responsabilità è della ditta che ha eseguito dei lavori nel reparto di Ostetricia». Ora il neonato sta meglio.

Ispezione della regione - Il direttore generale del Policlinico, Mario La Rocca, conferma l'episodio ma ci tiene a sottolineare anche che il tempestivo intervento dei medici ha evitato il peggio: «Il bambino è stato prontamente portato al reparto di rianimazione. È ancora sedato e le sue condizioni migliorano lentamente ma progressivamente». La Rocca ha aperto un'indagine interna: «Una volta che il quadro sarà chiaro - conclude - prenderò tutte le sanzioni previste per questi casi». Dal canto suo, l’assessore per la Salute della Regione, Massimo Russo, ha deciso una ispezione al Policlinico di Palermo «che servirà ad accertare eventuali responsabilità» nel presunto caso di malasanità avvenuto nel reparto di ostetricia e ginecologia.

fonte:Corriere della sera
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Re: Malasanità!

Messaggio da Mac La Mente »

Non solo hanno contribuito ad aumentare la malasanità, sono anche parassiti! :ouch: :ouch:


Nel mirino del Gip infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia, impiegati amministrativi
Assenteismo nella Asl di Brindisi: dipendenti andavano a fare shopping
Sono state denunciate 69 persone per il reato di truffa: 24 sono state arrestate

Milano - Assenteismo nella sanità. Nel mirino del Gip di Brindisi sono finiti infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia, impiegati amministrativi, tutti dipendenti della Asl di Brindisi, responsabili di truffa aggravata e continuata in danno del Servizio Sanitario Nazionale. L'attività investigativa dei Nas ha consentito all' autorità giudiziaria di emettere 24 misure cautelari, dagli arresti domiciliari all'esecuzione di due arresti in flagranza di reato, anche in questi accertando che diversi dipendenti del distretto socio-sanitario di Brindisi - via Dalmazia, si facevano timbrare da persone compiacenti il badge marcatempo, allontanandosi poi dal luogo di lavoro - per ragioni personali (shopping, accompagnare i propri figli a scuola, ritorno semplicemente a casa propria), ed in alcuni casi per svolgere attività sanitaria privata, causando fra l'altro inaccettabili tempi di attesa per effettuare esami diagnostici presso la citata Asl.

In totole sono 69 le persone coinvolte - In proposito, l'attività investigativa dei carabinieri, condotta anche con l'ausilio di mezzi tecnici, quali intercettazioni video, «ha permesso di segnalare alla Procura della Repubblica un totale di 69 persone per il reato di truffa aggravata in danno della Asl di Brindisi. Tra gli indagati figurano dirigenti medici, infermieri, fisioterapisti, impiegati amministrativi, tutti dipendenti o convenzionati con la Asl di Brindisi».

fonte: Corriere della sera
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Re: Malasanità!

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Disgraziati.
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