Uno studio americano dimostra che, dopo solo 30 ore di gioco, la vista può migliorare del 20 per cento...
Stati Uniti – I dibattiti riguardanti i videogiochi si arricchiscono ogni giorno di argomentazioni favorevoli o contrarie. Oggi è la volta di uno studio scientifico che ha analizzato, a livello neurologico, l'impatto che i videogame hanno sulla percezione visiva dei giocatori. La ricerca, condotta dalla ricercatrice Daphne Bavelier e dall'università di Rochester (New York), ha riscontrato che la vista e la prontezza possono essere influenzate da alcuni giochi;
Lo studio – Non tutti i videogame stimolano l'attività visiva. In particolare, infatti, la ricerca si concentra sui cosiddetti «sparatutto in prima persona» (first person shooter) in cui l'individuo si vede immerso nel mondo di gioco ed è pienamente in grado di agire senza intermediari. Questo tipo di giochi sono anche i più criticati per via dei contenuti spesso violenti, ma sono anche un genere di grande successo, che ha contaminato anche la televisione e il cinema, soprattutto i titoli come Doom, Quake e Unreal. È proprio quest'ultimo il modello di riferimento per la ricerca: l'azione frenetica e i nemici sempre in agguato, obbligano il giocatore a un'attenzione visiva più alta di quella richiesta nella vita quotidiana. Per questo motivo un allenamento prolungato può rendere più rapidi i movimenti oculari e la percezione delle immagini in movimento.
Esperimenti visivi – Ma non si tratta solo di acuire i propri sensi: i videogiochi incidono sul processo visivo e modificano gli schemi percettivi comuni, perché il cervello è in grado di adattarsi ai nuovi stimoli. In questo caso, anche gli oggetti periferici rispetto al punto focale vengono percepiti in modo chiaro. Per spiegare i processi psicologici coinvolti, sono stati pubblicati sul sito dell'università tre esperimenti fruibili anche online. Un'attività videoludica costante può aumentare la risoluzione visiva in modo sensibile: i dati medi relativi a un giocatore medio, che passa circa un'ora al giorno davanti allo schermo, registrano, dopo un mese, un incremento del 20 per cento della vista, in termini di acuità. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Psychological Science.
Marina Rossi
07 febbraio 2007
fonte: Corriere Della Sera
...eh va beh! Prima dicono che fanno male, ora che aumentano la percezione visiva perchè stimolanti!...mah...non ci sono idee tanto chiare e che spieghino bene cosa fare!




