...taaaaaaanto tempo fa ho letto
"Io speriamo che me la cavo" di
Marcello D'Orta...simpatico come libro...fa pensare...ieri, per puro caso, tra i vari libri che ho, è saltato fuori e così ne ho approfittato per rileggere le prime righe...riporto le parole del Maestro!
Quanti temi avrò letto nei miei dieci e più anni come maestro elementare in un sobborgo napoletano? Non lo so, ne ho perso il conto. Ma non il ricordo perchè ordinati o disordinati, tristi, giocosi e persino polemici, tutti mi hanno sempre detto e a volte dato qualcosa. Tanto che alcuni li ho conservati e ora ho voluto raccoglierne una sessantina tra i più ameni e sorprendenti. Credo che valga la pena conoscerli. Colorati, vitalissimi, spesso prodigiosamente sgrammaticati e scoppiettanti di humour involontario, di primo acchito possono far pensare a una travolgente antologia di "perle". Ma chi sa guardare, sotto c'è qualcosa di diverso e di più. Una saggezza e una rassegnazione antica, un'allegria scanzonata e struggente nel suo candore sottoproletario, una cronaca quotidiana ilare e spietata che sfocia in uno spaccato inquietante delle condizioni del nostro Sud....
Io speriamo che me la cavo di
Marcello D'Orta, edito da Mondadori, pagina 7