
MILANO, 11 lug - «I was born in a cross-fire hurricane... And I howled at my ma in the driving rain...» ed è subito delirio, tra le luci dei fuochi d'artificio e la folla urlante che riempie lo stadio di San Siro. Inizia così il megaconcerto dei Rolling Stones, con la loro intramontabile Jumping Jack Flash (1968) che apre ufficialmente il Bigger Bang European Tour.
Mick Jagger e Keith Richards, che in conferenza stampa aveva manifestato grande impazienza per il suo ritorno, sono più in forma che mai. Si muovono per oltre due ore sul palco, mentre lo schermo spaziale alle loro spalle proietta le immagini loro e di Ron Wood e Charlie Watts. Immancabili, tra i pezzi più recenti e gli omaggi ai grandi di ogni tempo, Brown sugar, Simphaty for the devil e l'intramontabile, ineguagliabile Satisfaction. Poi la sorpresa, quella che il folletto Jagger tira fuori dal suo speciale capello magico per il gran finale.
Sul palco sono infatti comparsi i neocampioni del mondo Alex Del Piero e Marco Materazzi applauditissimi e salutati dalla folla in visibilio, dallo sventolare di una miriade di bandiere tricolore. Il folle Materazzi si impossessa poi del microfono e per niente intimidito si è rivolto al pubblico proponendo di dedicare ai Rolling Stones una canzone. E la canzone non può essere che il ritornello che ormai si canta in ogni angolo del paese: Siamo i campioni del mondo...po, popopo po po po, nuovo, vero inno dei mondiali. Delirio alle stelle. Ma Materazzi insiste e intona: «Chi non salta è un francese». E tutto lo stadio in piedi a saltare.
Mick Jagger ha quindi ironizzato su Marco Materazzi e su Keith Richards. «Entrambi, hanno problemi di testa»
fonte: libero news
Grandi i Rolling Stones nonostante l'età hanno ancora l'energia che avevano agli esordi e riescono a catturare un'ampia fascia di pubblico, intere generazioni!






