Piccolo riassuntino e piccole impressioni sul "corto di carta" scritto da Gian Antonio Stella intitolato "La Bambina, il pugile, il canguro"!
Aaaallora! Anche questo corto, insieme ad altri che ho letto, dura un po' di più di 60 pagine, ma scorre molto molto bene e risulta davvero leggero. Ho trovato carini i vari inserimenti che l'autore fa in dialetto...se non mi sbaglio è veneziano! Non ne sono sicuro!
La storia ha come protagonista principale una bambina down e la sua famiglia, principalmente i nonni perchè la madre non accetta la presenza di quel cromosoma in più che l'ha resa così ed il padre è un tipo senza futuro che si disinteressa dal primo momento di lei! Sembra una storia triste, forse lo è, ma solo in qualche passaggio perchè la bambina è davvero una persona speciale, "la più bella del mondo" come dice il nonno e trasmette allegria a tutte le persone con cui viene in contatto!
...forse si era già capito, ma sono i nonni a prendersi cura di lei. Lui è un ex-pugile che ha tentato la carriera, un uomo grande, gigantesco ma con un cuore enorme e che farebbe di tutto per rendere felice la nipotina!
Il pugile, dal carattere forte, si scioglie quando è in compagnia della nipotina, le racconta delle storie di pugilato per farla addormentare...ehehehe...viene ripreso anche dalla moglie per questo!
Un giorno, purtroppo, la mamma della piccola si suicida e tutta la responsabilità ricade sui nonni che accettano di buon cuore la custodia. Gli anni passano e la bambina cresce. Va in vacanza con i nonni, proprio nel posto dove la mamma si è suicidata (era il luogo della sua infanzia) e conosce anche diverse persone. Tra queste persone c'è una signora che trascorre molto tempo con lei e che alla sua dipartita lascia l'intera eredità alla piccola, tante tante proprietà dal valore molto alto. A causa di questa eredità, il padre un giorno si fa vivo e reclama la figlia. Ha una colluttazione con il pugile che senza volerlo lo fa cadere nella tromba delle scale, sbatte la testa e muore.
Il racconto termina con la figura del nonno in commissariato...un po' abbattuto per quello che è successo perchè non era nelle sue intenzioni anche se confessa al commissario di aver pensato molte volte ad una specie di vendetta sul padre della piccola.
Uuuuuuh! Mi sono dimenticato di dire cosa c'entra il "canguro"! Allora, il canguro è un peluche che il padre porta alla figlia nel momento in cui la va a trovare...la piccola però, in un certo senso, non accetta questo regalo e lo ignora...successivamente le viene regalo un altro piccolo pupazzo a forma di canguro e comincia a giocare con quello ignara di tutti i fatti accaduti intorno a lei!


