Gli italiani tornati in libertà stanno bene e, a parte la paura, non hanno subito conseguenze. Secondo fonti della Farnesina che si è attivata subito - attraverso l' Unità di crisi - due persone di nazionalità italiana sono state trattenute senza essere tuttavia private dei loro mezzi di trasporto e con l' indicazione che avrebbero potuto successivamente riaggregarsi alla comitiva.
I due però non sono contattabili e non hanno ancora raggiunto i loro compagni di viaggio. In ogni caso la Farnesina e il ministro degli Esteri Massimo D'Alema continuano a seguire da vicino l' evoluzione della situazione e a mantenere attivi tutti i canali utili, compresi i continui contatti con le autorità nigerine, che hanno mostrato la loro disponibilità a fornire massima collaborazione.
L' Unità di crisi della Farnesina - che oggi pomeriggio è riuscita a stabilire un contatto diretto con vari componenti del gruppo - ha seguito fin dai primi minuti la vicenda, iniziata nel tardo pomeriggio di ieri, in stretto contatto con l' Unità di crisi del ministero degli Esteri tedesco e francese. La Francia è l' unico Paese dell' Unione europea ad avere una rappresentanza diplomatica in Niger. E' stato infatti un membro tedesco del gruppo di viaggiatori riuscito a scampare all'agguato, ad avvisare poco dopo i fatti le autorità del suo Paese.
Il gruppo di turisti italiani assaltato in Niger potrebbe essersi formato attraverso contatti su internet o attraverso operatori freelance non associati ad organizzazioni professionali di categoria italiane. E' una delle ipotesi formulate da esponenti delle stesse organizzazioni professionali italiane. Viaggi ed escursioni in aree come quella in cui sono stati aggrediti gli escursionisti italiani sono organizzate anche da tour operator locali o di paesi confinanti. Una di esse, la libica Arkno Tour, specializzata in viaggi in Libia, ha un proprio corrispondente in Italia, a Milano. Gli organizzatori dell' itinerario che è appunto iniziato dalla Libia, fanno capo all' Arkno Tour, informazione questa che trova riscontro anche alla Farnesina.
Il turismo d'avventura in Niger e nell'area del dove c'é stata l'imboscata è stato ripetutamente ed esplicitamente sconsigliato dalla Farnesina, anche attraverso il sito istituzionale 'www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, trattandosi di una zona di particolare pericolosita' dove è assai alto il rischio di rimanere vittima di aggressioni e rapine. I turisti che scelgono il Niger lo fanno soprattutto per visitare le regioni sahariane dell'Air e del Teneré e "scoprire" il mondo sempre affascinante dei Tuareg. Nel tempo alcuni itinerari sono stati vietati e altri resi percorribili soltanto se autorizzati. Il Niger, anche se ritenuto di singolare bellezza, ha infatti il triste primato di essere inserito dall'Onu tra i cinque Paesi più poveri al mondo. E tale contraddizione lo rende un'area particolarmente pericolosa.
Il ministero degli Esteri ha attivato le ambasciate a Tripoli e ad Abidjan ed il consolato in Ciad, e ha inviato in Niger l'incaricato d'affari in Costa d'Avorio, Giovanni Davoli, che ha contattato il ministro degli Interni di Niamey auspicando il massimo impegno per rintracciare i connazionali e promuovere una rapida soluzione della vicenda senza compromettere in alcun modo l'incolumità dei nostri cittadini. Grazie ai riscontri rapidamente svolti si è potuta ricostruire la lista completa dei connazionali coinvolti nell'episodio, benché questi ultimi non abbiano ritenuto, prima di mettersi in viaggio, né di avvisare il ministero degli Esteri né di registrarsi nel sito 'dovesiamonelmondo'.
Già in passato il Niger si era rivelato un' area pericolosa. L'agguato di ieri è avvenuto a tre anni e mezzo da quando, nel gennaio 2003, tre italiani, Ettore Pagani, Alessandro Carones e la sua compagna Marilena Cuneo, morirono a causa dell'esplosione di una mina mentre attraversavano il deserto del Niger. Il 18 febbraio del 2002 il giornalista televisivo Alberto Angela, venne aggredito e rapinato assieme alla sua troupe da un gruppo di banditi.
fonte: ansa
"Quando uno se la va a cercare"...una cosa è sconsigliata o proibita? Bene, si prova ancora più gusto a farla e poi si pagano le conseguenze...



