Dream Theater – Andria, 27-10-2007 – seconda parte -
Francamente non mi sono interessato molto alla scaletta che avrebbero proposto ma, come praticamente tutti sapevano, hanno iniziato con
Constant Motion...unica nota positiva il dinamismo di Mike, anche perché i riff di chitarra e le parti di voce non sono tanto da
teatro dei sogni (meno male che un po’ si riprendono con la parte strumentale!!!).
Panic Attack dal vivo ha un impatto pauroso, su questo penso siano tutti d’accordo.
Ed è la volta di
Endless Sacrifice (Train of Thought è uno di quegli album che proprio non riesco a digerire…i metallari mi dovranno perdonare ma questo cambio di direzione così netto…meglio non dire altro…
del resto io sono un purista del genere Prog, che i nostri avevano benissimo unito al metal), anche questa con la parte strumentale che risulta sicuramente la più interessante dell’intero brano.
Un appunto…come vedete non mi sto soffermando molto sul giudizio dei brani in sé per sé né su come sono stati suonati, queste sono cose soggettive…(e comunque penso che loro possono suonare anche Brutal, ma rimangono sempre riconoscibilissimi)…il mio intento in questa pseudo-recensione è un altro…
Il riff di
The Dark Eternal Night è davvero da
metallaro integralista!!!!!!!!!
Dopo un inizio così tosto ci vuole un po’ di tregua, The Spirit Carries On è uno dei pochi pezzi che almeno per quanto mi riguarda, danno ai Dream Theater l’Olimpo della musica (nel settore Prog), anche perché è inserita in un album Ca-po-la-vo-ro (Metropolis Pt. II).
As I Am: su questo brano penso di condividere il pensiero con molte persone se dico che non aveva molto senso metterla a metà concerto (e poi dicono che le scalette e l’ordine dei brani non sono importanti!!!!Mah…).
Quando Petrucci attacca con le note di
I Walk Beside You, la sensazione è quella di “spompamento generale”.
Se non avessero assi nella manica da estrarre in ogni momento però, non sarebbero i Dream Theater…eccola…finalmente un pezzo serio!!! - dico al mio amico Andrea che mi ha sopportato per tutto il concerto. -
Penso che finalmente la parte di concerto per i metallari sia finita…ma nel frattempo capisco anche che sta per terminare il concerto!
Comunque sia, quando iniziano
Take the Time l’unica cosa che spero è che la facciano per intero…il pezzo per fortuna scorre fino alla fine ma ancora una volta…Fe-no-me-na-le! Non ci sono aggettivi…tirano fuori una sorpresa…

…ora, io posso capire che Petrucci sbagli due note in un solo…o che Portnoy in uno dei centomila cambi di tempo si perda…ma Myung tira fuori dal cilindro veramente
l’Asso di cuori per la nota di chiusura del brano

…peraltro proprio in quello che mi è sembrato essere l’unico momento di improvvisazione di tutto il concerto!!!! (meno male che non suonate blues ragazzi!!!

)
In the Presence of the Enemies chiude il concerto (ovviamente prima dell’ormai notissima formula del bis…che poi dico…A cosa serve uscire e far finta che il concerto sia finito per poi rientrare dopo due minuti?...qualcuno che mi spiega questa cosa c’è?)…è intensa, evocativa, potente!!! Alla Dream Theater per dirlo in una sola parola.
...the space between...
...l'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede...