Inizio io con questa di oggi tratta dal sito del Corriere della Sera:
WELBY, PROSCIOLTO MEDICO CHE STACCO' LA SPINA
L'anestesista Mario Riccio che interruppe la ventilazione meccanica aiutando Piergiorgio Welby a morire è stato prosciolto dall'accusa di «omicidio del consenziente». La decisione è del gup di Roma Zaira Secchi, la quale, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Francesca Loi e del difensore di Riccio, Giuseppe Rossodivita, ha dichiarato il non luogo a procedere contro il medico perchè il fatto non costituisce reato. Il giudice ha stabilito che Piergiorgio Welby aveva il diritto di chiedere di interrompere il trattamento medico cui era sottoposto, e l'anestesista che interruppe la ventilazione artificiale aveva il dovere di assecondare questo diritto. L'8 giugno il gup di Roma Renato Laviola respinse la richiesta di archiviazione della posizione di Riccio, chiedendo alla procura di Roma di formulare un «capo di imputazione coatto» e chiedere il rinvio a giudizio del medico per il reato di «omicidio del consenziente». Il procuratore Giovanni Ferrara ed il sostituto Gustavo De Marinis, titolari dell'inchiesta, preannunciarono che, in sede di esame della richiesta di rinvio a giudizio, la loro posizione sarebbe stata la stessa. Lunedì infatti, il pm Francesca Loy ha sostenuto davanti al gup che con l'interruzione della ventilazione meccanica a Piergiorgio Welby praticata da Riccio è stato attuato un diritto del paziente che «trova la sua fonte nella Costituzione e in disposizioni internazionali recepite dall'ordinamento italiano e ribadito in fonte di grado secondario dal codice di deontologia medica», sollecitando il proscioglimento dell'indagato.
«Era un dovere di Riccio - ha detto a conclusione dell'udienza l'avvocato Giuseppe RossoDivita, difensore dell'anestesista - staccare il respiratore perchè così aveva chiesto il paziente. È una sentenza molto importante che riconosce il diritto del malato di rifiutare la terapia o la prosecuzione di terapie non volute».
«Spero che adesso il Parlamento riesca a fare qualcosa per il testamento biologico. Lo chiedo con forza a nome di Piergiorgio». Così la moglie di Welby, Mina, al termine dell'udienza preliminare che ha prosciolto l'anestesista Riccio



