E' chiaro che si è all'altezza. Tutti posso comprendere e conoscere la verità. L'affermazione era ironica e scritta per mettere in evidenza quello che, in un secondo tempo, è stato espresso da Mac La Mente e dal suo pensiero sull'informazione.bancarella ha scritto: Frank, si è all'altezza della verità! Ma è più comodo ascoltare altro.
Rincari e aumenti nella quotidianità
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L'avevo capito, Frankenstein! Tranquillo!Frankenstein ha scritto: E' chiaro che si è all'altezza. Tutti posso comprendere e conoscere la verità. L'affermazione era ironica e scritta per mettere in evidenza quello che, in un secondo tempo, è stato espresso da Mac La Mente e dal suo pensiero sull'informazione.
...ehmmm...cosa ho detto sull'informazione? Eheheh...scherzo! Per me è così...è tutta da rifare! Ci sono aspetti che, per un paese civile come dovrebbe essere l'Italia, non vanno assolutamente bene e fanno sfigurare agli occhi del resto dell'Europa o del mondo!
(...mi dispiace per l'OT, ma ci tenevo a rispondere!
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
...le pagine di questo "libro" vengono scritte ogni giorno...da tutti noi!
...perchè pensare non è reato! Regalami un pensiero...
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Altra notizia che riguarda i rincari che si avranno nel corso del nuovo anno...
Riporto le parti che mi han colpito di più, ma per leggerla nella sua interezza, rimando al link dell'articolo!
...inutile dire che non sono tanto d'accordo con questo e che sono con le associazioni dei consumatori, le quali parlano di una vera e propria stangata!
Per una famiglia tipo l'incremento sara' di circa 48 euro all'anno
Tariffe: a gennaio luce +3,8% e gas +3,4%
Il rapporto dell'Autorità per l'energia: nel prossimo trimestre incremento dei costi di elettricità e metano
Roma - Energia sempre più cara. E di conseguenza volano i prezzi di luce e gas, spinti dal caro-petrolio. Dal primo gennaio le tariffe - secondo quanto reso noto dall'Autorità per l'Energia, nell'aggiornamento per il prossimo trimestre, cioè gennaio-marzo 2008 - saliranno del 3,8% per l'elettricità e del 3,4% per il metano. Per una famiglia tipo (consumi pari a 2.700 kilowattora all'anno e 1.400 metri cubi l'anno di metano) l'impatto - si legge in una nota dell'Autorità - è di circa 48 euro: 16 euro in più dell'anno scorso per l'elettricità e 32 in più per il gas. «Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo - afferma il presidente dell'Autorità per l'Energia, Alessandro Ortis -, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all'ondata internazionale del caro-petrolio».
Qualità del servizio - «Di fatto - ha aggiunto Ortis - l'aumento sarebbe stato superiore se non fossimo riusciti a ridurre ulteriormente le componenti tariffarie per trasporto, distribuzione e misura. Va pure ricordato che renderemo operativo in pochi mesi il nuovo meccanismo deciso dal Governo per il «bonus sociale», teso a rendere meno onerose le bollette per le famiglie più bisognose, e che abbiamo richiesto ulteriori miglioramenti della qualità dei servizi». [...]
I consumatori - Le associazioni dei consumatori, dopo l'annuncio dell'Authority, parlano di una vera e propria stangata. Per il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, questo si tradurrà in un aumento della bolletta valutabile in 18 euro per l'elettricità e 36 euro per il gas l'anno: un totale di 54 euro annui in più. [...]
fonte: Corriere della sera
Riporto le parti che mi han colpito di più, ma per leggerla nella sua interezza, rimando al link dell'articolo!
...inutile dire che non sono tanto d'accordo con questo e che sono con le associazioni dei consumatori, le quali parlano di una vera e propria stangata!
Per una famiglia tipo l'incremento sara' di circa 48 euro all'anno
Tariffe: a gennaio luce +3,8% e gas +3,4%
Il rapporto dell'Autorità per l'energia: nel prossimo trimestre incremento dei costi di elettricità e metano
Roma - Energia sempre più cara. E di conseguenza volano i prezzi di luce e gas, spinti dal caro-petrolio. Dal primo gennaio le tariffe - secondo quanto reso noto dall'Autorità per l'Energia, nell'aggiornamento per il prossimo trimestre, cioè gennaio-marzo 2008 - saliranno del 3,8% per l'elettricità e del 3,4% per il metano. Per una famiglia tipo (consumi pari a 2.700 kilowattora all'anno e 1.400 metri cubi l'anno di metano) l'impatto - si legge in una nota dell'Autorità - è di circa 48 euro: 16 euro in più dell'anno scorso per l'elettricità e 32 in più per il gas. «Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo - afferma il presidente dell'Autorità per l'Energia, Alessandro Ortis -, è molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all'ondata internazionale del caro-petrolio».
Qualità del servizio - «Di fatto - ha aggiunto Ortis - l'aumento sarebbe stato superiore se non fossimo riusciti a ridurre ulteriormente le componenti tariffarie per trasporto, distribuzione e misura. Va pure ricordato che renderemo operativo in pochi mesi il nuovo meccanismo deciso dal Governo per il «bonus sociale», teso a rendere meno onerose le bollette per le famiglie più bisognose, e che abbiamo richiesto ulteriori miglioramenti della qualità dei servizi». [...]
I consumatori - Le associazioni dei consumatori, dopo l'annuncio dell'Authority, parlano di una vera e propria stangata. Per il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, questo si tradurrà in un aumento della bolletta valutabile in 18 euro per l'elettricità e 36 euro per il gas l'anno: un totale di 54 euro annui in più. [...]
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...e lo sapevamo! Questo aumento del prezzo del pedaggio era stato annunciato tempo fa perchè ""giustamente"" l'anno scorso non erano state apportate modifiche e quest'anno si cerca di ricuperare! 
Il problema è che ci sono stati altri aumenti consecutivi e non previsti...non mi sembra molto giusto! La chiarezza dovrebbe essere il primo fattore da garantire!
Riporto un articolo pubblicato oggi su La Stampa un po' lungo, ma molto interessante e completo!
Il problema è che ci sono stati altri aumenti consecutivi e non previsti...non mi sembra molto giusto! La chiarezza dovrebbe essere il primo fattore da garantire!
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Autostrade, aumenti col trucco
Annunciati rincari del 3,6%, in realtà si arriva anche al 7
di Raffaello Masci
Attenzione: da oggi scattano gli aumenti autostradali che non sono del 3,6% ma del 4,6% per effetto di un sovrapprezzo Anas». Il cartello salutava così, l’altro ieri mattina, gli automobilisti che imboccavano la Savona-Genova. Il dato non era segreto, beninteso, tuttavia suonava come una beffa svelata quando era ormai troppo tardi per protestare. Il fatto, insomma, è che le autostrade sono aumentate in media non del 3,6% come annunciato e ampiamente commentato nei giorni scorsi ma, per l’appunto, del 4,6%. La Finanziaria 2007 prevedeva, infatti, un «sovrapprezzo» (questa la definizione tecnica) sulle tariffe autostradali dell’1% a vantaggio dell’Anas, e cotanto aumento è stato trasferito pari pari anche sulla finanziaria dall’altro ieri in vigore, con gli adeguamenti del caso. Ma non è tutto.
Quel 4,6% è da intendersi come aumento «medio» perché la realtà è molto più complicata. Intanto gli incrementi tariffari si applicano in maniera differenziata a seconda della concessionaria: delle 22 società, solo 13 hanno ottenuto la possibilità di alzare i prezzi, e solo le più «virtuose», quelle cioè che hanno garantito l’ottemperanza di una serie di parametri di investimento, sicurezza, manutenzione, eccetera. Autostrade per l’Italia, per esempio, che è stata promossa a pieni voti, avrà per intero l’aumento medio del 3,6, ma altre, come la Satap, dovranno accontentarsi di un balzello che va dallo 0,74% allo 0,80% a seconda delle tratte, altre ancora saranno un po’ oltre il 2%, come l’Autobrennero (2,75) o la Torino-Savona (2,46%), e così via. Ma ci sono differenze anche tra tratta e tratta della stessa rete societaria, in quanto le tariffe cambiano a seconda che si parli di pianura o montagna, e mutano - infine - in ragione della classe di veicolo (una cosa è una moto, altro un autocarro) articolata in cinque differenti livelli.
Infine ci sono gli arrotondamenti ai 10 centesimi di euro, per evitare che i casellanti impazziscano nel dare i resti. Il combinato disposto di tutto questo sistema è che alcune tratte di fatto non aumenteranno, altre aumenteranno di una percentuale irrisoria, altre ancora subiranno una brusca impennata. Su tutto questo, però, si abbatte - uniforme e spietata - l’aliquota Iva del 20% che, beninteso, si applica sulla tariffa, sull’aumento e anche sul «sovrapprezzo» Anas. Sintesi: qualcuno pagherà sulla stessa tratta la stessa cifra totale che pagava la settimana scorsa, qualche altro pagherà il 7-8% in più. Gli altri saranno in una situazione intermedia tra questi due poli. Fin qua il meccanismo degli intrecci e degli accavallamenti tariffari. Il sito www.autostrade.it spiega benissimo tutte le alchimie del caso per chi volesse perdersi nei meandri numerici.
La cosa che, invece, può irritare è quel «sovrapprezzo» Anas che, quando si era parlato di aumento, nessuno aveva ritenuto di dover mettere in adeguata luce. Si tratta dell’1% ma - si badi bene - non riguarda l’intero parco auto circolante. Su 100 macchine che viaggiano in autostrada, la metà è costituita da autovetture a cui a cui si applica la classe tariffaria A (1% di sovrapprezzo), ma il resto va su di prezzo, e il 30% del trasporto su gomma è fatto da camion, Tir e bestioni vari, che pagano la classe E, per la quale il sovrapprezzo arriva a 2,4%, portando l’aumento della tariffa autostradale al 6% complessivo (3,6 più 2,4). E quanto sarà il tornaconto di questa operazione per le casse di Anas? Il presidente Pietro Ciucci lo aveva già calcolato nella sua relazione del giugno scorso: 200 milioni di euro per il 2007, 250 per il 2008 e 310 per il 2009. Tutti soldi da destinare ad un unico e controverso scopo: la Salerno-Reggio Calabria. Conclusione: pagheremo un inatteso balzello per finanziare una autostrada che, stando ai progetti approvati, sarà solo un po’ meglio della mulattiera che è oggi.
fonte: La Stampa
Annunciati rincari del 3,6%, in realtà si arriva anche al 7
di Raffaello Masci
Attenzione: da oggi scattano gli aumenti autostradali che non sono del 3,6% ma del 4,6% per effetto di un sovrapprezzo Anas». Il cartello salutava così, l’altro ieri mattina, gli automobilisti che imboccavano la Savona-Genova. Il dato non era segreto, beninteso, tuttavia suonava come una beffa svelata quando era ormai troppo tardi per protestare. Il fatto, insomma, è che le autostrade sono aumentate in media non del 3,6% come annunciato e ampiamente commentato nei giorni scorsi ma, per l’appunto, del 4,6%. La Finanziaria 2007 prevedeva, infatti, un «sovrapprezzo» (questa la definizione tecnica) sulle tariffe autostradali dell’1% a vantaggio dell’Anas, e cotanto aumento è stato trasferito pari pari anche sulla finanziaria dall’altro ieri in vigore, con gli adeguamenti del caso. Ma non è tutto.
Quel 4,6% è da intendersi come aumento «medio» perché la realtà è molto più complicata. Intanto gli incrementi tariffari si applicano in maniera differenziata a seconda della concessionaria: delle 22 società, solo 13 hanno ottenuto la possibilità di alzare i prezzi, e solo le più «virtuose», quelle cioè che hanno garantito l’ottemperanza di una serie di parametri di investimento, sicurezza, manutenzione, eccetera. Autostrade per l’Italia, per esempio, che è stata promossa a pieni voti, avrà per intero l’aumento medio del 3,6, ma altre, come la Satap, dovranno accontentarsi di un balzello che va dallo 0,74% allo 0,80% a seconda delle tratte, altre ancora saranno un po’ oltre il 2%, come l’Autobrennero (2,75) o la Torino-Savona (2,46%), e così via. Ma ci sono differenze anche tra tratta e tratta della stessa rete societaria, in quanto le tariffe cambiano a seconda che si parli di pianura o montagna, e mutano - infine - in ragione della classe di veicolo (una cosa è una moto, altro un autocarro) articolata in cinque differenti livelli.
Infine ci sono gli arrotondamenti ai 10 centesimi di euro, per evitare che i casellanti impazziscano nel dare i resti. Il combinato disposto di tutto questo sistema è che alcune tratte di fatto non aumenteranno, altre aumenteranno di una percentuale irrisoria, altre ancora subiranno una brusca impennata. Su tutto questo, però, si abbatte - uniforme e spietata - l’aliquota Iva del 20% che, beninteso, si applica sulla tariffa, sull’aumento e anche sul «sovrapprezzo» Anas. Sintesi: qualcuno pagherà sulla stessa tratta la stessa cifra totale che pagava la settimana scorsa, qualche altro pagherà il 7-8% in più. Gli altri saranno in una situazione intermedia tra questi due poli. Fin qua il meccanismo degli intrecci e degli accavallamenti tariffari. Il sito www.autostrade.it spiega benissimo tutte le alchimie del caso per chi volesse perdersi nei meandri numerici.
La cosa che, invece, può irritare è quel «sovrapprezzo» Anas che, quando si era parlato di aumento, nessuno aveva ritenuto di dover mettere in adeguata luce. Si tratta dell’1% ma - si badi bene - non riguarda l’intero parco auto circolante. Su 100 macchine che viaggiano in autostrada, la metà è costituita da autovetture a cui a cui si applica la classe tariffaria A (1% di sovrapprezzo), ma il resto va su di prezzo, e il 30% del trasporto su gomma è fatto da camion, Tir e bestioni vari, che pagano la classe E, per la quale il sovrapprezzo arriva a 2,4%, portando l’aumento della tariffa autostradale al 6% complessivo (3,6 più 2,4). E quanto sarà il tornaconto di questa operazione per le casse di Anas? Il presidente Pietro Ciucci lo aveva già calcolato nella sua relazione del giugno scorso: 200 milioni di euro per il 2007, 250 per il 2008 e 310 per il 2009. Tutti soldi da destinare ad un unico e controverso scopo: la Salerno-Reggio Calabria. Conclusione: pagheremo un inatteso balzello per finanziare una autostrada che, stando ai progetti approvati, sarà solo un po’ meglio della mulattiera che è oggi.
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Soprattutto quando le agenzie o aziende coinvolte nell'aumento sono tante. Dalla notizia emerge la presenza anche dell'Anas che anzichè pretendere un aumento dovrebbe dedicarsi meglio allo svolgimento del suo compito: la manutenzione delle strade.bancarella ha scritto:C'era da aspettarsi questo. Quando ci son aumenti, la percentuale è sempre più alta di quella dichiarata. Non viaggio molto in autostrada, ma comprendo gli eventuali disagi di chi lo fa spesso!
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Posso solo darti ragione, Bancarella! Succede sempre così! La vera percentuale salta fuori nel momento in cui l'aumento entra in vigore! E' assurdo!bancarella ha scritto:C'era da aspettarsi questo. Quando ci son aumenti, la percentuale è sempre più alta di quella dichiarata. Non viaggio molto in autostrada, ma comprendo gli eventuali disagi di chi lo fa spesso!
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...e qui si rientra nel solito discorso del "magna magna"!Frankenstein ha scritto: Soprattutto quando le agenzie o aziende coinvolte nell'aumento sono tante. Dalla notizia emerge la presenza anche dell'Anas che anzichè pretendere un aumento dovrebbe dedicarsi meglio allo svolgimento del suo compito: la manutenzione delle strade.
Ho come l'impressione - che poi tanto impressione non è - che quando ci son aumenti in arrivo, le società facciano a gara per arrivare prima e per partecipare al rincaro di turno!
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Altra bellissima notizia!
...già che ci siamo, perchè non aumentare anche il caffè? No problem, ci hanno pensato! 
Indagine Fipe: un barista su tre vuole alzare il prezzo
Caffè amaro: aumenta la tazzina Colazione al bar più 20 centesimi
E sì. L'amato espresso rischia di veder lievitare il suo prezzo, inesorabilmente, verso i 90 centesimi. In media. E questo significa come ampiamente testato dai consumatori che nei bar più centrali e nelle zone di maggior passaggio un caffè potrebbe costare quasi come un litro di benzina. Non solo. Se a questo si somma il rincaro del grano (+20%) e dei lieviti e le tensioni sul costo del latte si arriva alla conclusione che la colazione mattutina al bar, composta da cornetto e cappuccino, rischia di diventare un piccolo investimento quotidiano. Dagli attuali 1,9-2,10 euro, il conto con gli aggiornamenti, potrebbe tranquillamente salire fino a 2,5 euro.
Il 2008 che già si preannuncicia poco dolce con automobilisti e utenti, rischia di far diventare amaro anche il caffè. Proprio lui era uscito indenne, negli ultimi anni, dai rincari: tra il 2000 e agosto del 2007 il prezzo medio dell'espresso è passato da 0,73 a 0,82 euro, con un incremento del 12,3% contro il 16,3% segnato dall'intero paniere. Ora un barista su tre intende recuperare la differenza. Finora gli amanti dell'arabica si erano salvati. Le tazzine più «fredde», nel primo semestre del 2007, erano state quelle di Verona (-3,38%) e Milano (-2,28%). In calo il prezzo anche a Roma (-1,08%) e Venezia (-1.08%). Stabile a Napoli (+0,34%), mentre gli incrementi più consistenti si sono avuti a Varese (+3,87%), Trieste (+3,81%). Ora si cambia.
fonte: Il Tempo
Indagine Fipe: un barista su tre vuole alzare il prezzo
Caffè amaro: aumenta la tazzina Colazione al bar più 20 centesimi
E sì. L'amato espresso rischia di veder lievitare il suo prezzo, inesorabilmente, verso i 90 centesimi. In media. E questo significa come ampiamente testato dai consumatori che nei bar più centrali e nelle zone di maggior passaggio un caffè potrebbe costare quasi come un litro di benzina. Non solo. Se a questo si somma il rincaro del grano (+20%) e dei lieviti e le tensioni sul costo del latte si arriva alla conclusione che la colazione mattutina al bar, composta da cornetto e cappuccino, rischia di diventare un piccolo investimento quotidiano. Dagli attuali 1,9-2,10 euro, il conto con gli aggiornamenti, potrebbe tranquillamente salire fino a 2,5 euro.
Il 2008 che già si preannuncicia poco dolce con automobilisti e utenti, rischia di far diventare amaro anche il caffè. Proprio lui era uscito indenne, negli ultimi anni, dai rincari: tra il 2000 e agosto del 2007 il prezzo medio dell'espresso è passato da 0,73 a 0,82 euro, con un incremento del 12,3% contro il 16,3% segnato dall'intero paniere. Ora un barista su tre intende recuperare la differenza. Finora gli amanti dell'arabica si erano salvati. Le tazzine più «fredde», nel primo semestre del 2007, erano state quelle di Verona (-3,38%) e Milano (-2,28%). In calo il prezzo anche a Roma (-1,08%) e Venezia (-1.08%). Stabile a Napoli (+0,34%), mentre gli incrementi più consistenti si sono avuti a Varese (+3,87%), Trieste (+3,81%). Ora si cambia.
fonte: Il Tempo
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...eh si continuaaaaaa!!! Olè!
Non mi ero mai accorto - prima di iniziare a parlarne - di quanto fossero frequenti gli aumenti! Sì, di sicuro è il periodo e l'inizio dell'anno, ma credo che per tutto il 2008 ne sentiremo davvero delle belle!
Questa volta tocca alla benzina!
Benzina aumenta, diesel verso record
Roma - Il caro greggio spinge i prezzi dei carburanti che riprendono la corsa con una nuova ondata di rincari gia' scattati in alcuni dei principali marchi. Rincari che portano il gasolio ad un soffio dal record storico. Negli impianti Agip il prezzo di vendita consigliato è salito a 1,396 euro, in rialzo di 2,2 centesimi al litro, mentre il diesel è volato a 1,317 euro (+1,8 centesimi) attestandosi ad un soffio dal record storico di 1,319 euro raggiunto due mesi fa. In rialzo da oggi anche i listini del gasolio di Erg (+0,5 cent) e Esso (+0,3).
A spingere sui listini dei prezzi consigliati dalle compagnie ai propri gestori, le nuove fiammate del greggio che oltre ad aver sfondato nei gironi scorsi quota 100 dollari al barile, si mantiene ormai da settimane stabilmente sopra quota 95 dollari al barile. Con i nuovi aumenti scattati questa mattina, che riportano il prezzo del gasolio auto sui massimi storici, il costo del pieno per un auto diesel continua così a correre. Registrando, solo nel giro di un anno, un aumento di oltre 9 euro per una vettura di medio-alta cilindrata. Dall'inizio del 2007 ad oggi un litro di carburante è infatti salito di oltre 18 centesimi. Vale a dire circa 35 lire del vecchio conio. Per la benzina, invece, nel giro degli ultimi 12 mesi si registra un aumento di circa 16 centesimi al litro (era a 1,233 euro al litro a inizio gennaio 2007) che per un rifornimento completo di un auto si traducono per gli automobilisti italiani in un aggravio di oltre 8 euro. Ecco una tabella con i prezzi consigliati oggi dalle compagnie (ed i relativi aumenti scattati oggi) secondo le rilevazioni del ministero per lo sviluppo economico, raffrontati con quelli del 4 gennaio
fonte: Ansa
Non mi ero mai accorto - prima di iniziare a parlarne - di quanto fossero frequenti gli aumenti! Sì, di sicuro è il periodo e l'inizio dell'anno, ma credo che per tutto il 2008 ne sentiremo davvero delle belle!
Benzina aumenta, diesel verso record
Roma - Il caro greggio spinge i prezzi dei carburanti che riprendono la corsa con una nuova ondata di rincari gia' scattati in alcuni dei principali marchi. Rincari che portano il gasolio ad un soffio dal record storico. Negli impianti Agip il prezzo di vendita consigliato è salito a 1,396 euro, in rialzo di 2,2 centesimi al litro, mentre il diesel è volato a 1,317 euro (+1,8 centesimi) attestandosi ad un soffio dal record storico di 1,319 euro raggiunto due mesi fa. In rialzo da oggi anche i listini del gasolio di Erg (+0,5 cent) e Esso (+0,3).
A spingere sui listini dei prezzi consigliati dalle compagnie ai propri gestori, le nuove fiammate del greggio che oltre ad aver sfondato nei gironi scorsi quota 100 dollari al barile, si mantiene ormai da settimane stabilmente sopra quota 95 dollari al barile. Con i nuovi aumenti scattati questa mattina, che riportano il prezzo del gasolio auto sui massimi storici, il costo del pieno per un auto diesel continua così a correre. Registrando, solo nel giro di un anno, un aumento di oltre 9 euro per una vettura di medio-alta cilindrata. Dall'inizio del 2007 ad oggi un litro di carburante è infatti salito di oltre 18 centesimi. Vale a dire circa 35 lire del vecchio conio. Per la benzina, invece, nel giro degli ultimi 12 mesi si registra un aumento di circa 16 centesimi al litro (era a 1,233 euro al litro a inizio gennaio 2007) che per un rifornimento completo di un auto si traducono per gli automobilisti italiani in un aggravio di oltre 8 euro. Ecco una tabella con i prezzi consigliati oggi dalle compagnie (ed i relativi aumenti scattati oggi) secondo le rilevazioni del ministero per lo sviluppo economico, raffrontati con quelli del 4 gennaio
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Ehehehe...la battuta sarà anche involontaria, ma è molto simpatica, Bancarella!bancarella ha scritto:Benzina e caffè. Io che prendo la macchina per andare al bar so fregato!![]()
La battuta è involontaria, quello che mi preme dire è che in questi ultimi tempi si potrebbero riempiere pagine e pagine con i rincari. Non si fa altro che spremere le tasche delle persone e impoverirle.
...purtroppo quello che hai detto è vero! Mai come quest'anno le notizie sui rincari che ci saranno sono state così frequenti! E' allucinante che la vita costi così cara e che nelle tasche degli italiani entri sempre la stessa quantità di moneta!...ci dovrebbe essere una proporzione, no?
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La notizia che hai postato è di ieri.Mac La Mente ha scritto: Benzina aumenta, diesel verso record
Roma - Il caro greggio spinge i prezzi dei carburanti che riprendono la corsa con una nuova ondata di rincari gia' scattati in alcuni dei principali marchi. Rincari che portano il gasolio ad un soffio dal record storico.
In 24 ore il record del prezzo del gasolio è stato superato come recita il titolo in questo momento in home page sul Corriere della Sera
Carburanti alle stelle, nuovo record del gasolio
Il diesel tocca gli 1,327 euro al litro: 8 centesimi in più rispetto al precedente primato, fatto registrare nel novembre scorso
Nel resto del modo civile (Germania, Francia Spagna, Scandinavia, Olanda, Danimarca...) si stanno studiando e mettendo in funzione tutte le possibili forme di produzione di energia rinnovabile proprio per liberarsi dal giogo di petrolieri&c.
In Italia (unico paese tra tutti i citati a dipendere totalmente dall'estero per l'energia) gli pseudo-imprenditori e gli pseudo-politici che ci siamo scelti continuano allegramente a fare il mangia mangia su qualunque progetto e nello stesso tempo distruggono ogni giorno un po' di più il modo della ricerca scientifica dando ai ricercatori stipendi che sono un millesimo di quelli che danno alle veline per andare a sculettare in tv....
You have to be trusted by the people that you lie to
So that when they turn their backs on you
You'll get the chance to put the knife in
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You'll get the chance to put the knife in
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