Avevo già sentito questa notizia e la considero molto positiva, era ora che le istituzioni prendessero posizione netta su un fenomeno così invasivo. Io (e come me penso tutti quanti) ormai passo più tempo a cancellare messaggi di spam che a leggere e scrivere le mie mail... e questo riguarda sia la corrispondenza privata che quella lavorativa! Che spreco di tempo!!!Mac La Mente ha scritto: Garante: vittime spam possono chiedere risarcimento
Spam, raddoppiato rispetto al 2005
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Si, è un'ottima notizia questa e spero tanto che si diffonda sempre di più!bancarella ha scritto:Qualcosa comincia a muoversi anche in questa direzione, bene! Si conoscono altri dettagli sulla vicenda?
...purtroppo non conosco l'evoluzione della vicenda, ma cercherò presto altre informazioni!
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
...le pagine di questo "libro" vengono scritte ogni giorno...da tutti noi!
...perchè pensare non è reato! Regalami un pensiero...
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Ti capisco benissimo, Viaaaanne!!...è incredibile la quantità di spazzatura che ogni giorno si riceve! Sono letteralmente invaso su alcune caselle mail!Vianne ha scritto: Avevo già sentito questa notizia e la considero molto positiva, era ora che le istituzioni prendessero posizione netta su un fenomeno così invasivo. Io (e come me penso tutti quanti) ormai passo più tempo a cancellare messaggi di spam che a leggere e scrivere le mie mail... e questo riguarda sia la corrispondenza privata che quella lavorativa! Che spreco di tempo!!!
Spero tanto che si continui in questa direzione e che si trovi una soluzione al fenomeno dello spam!
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Sono sconvoltoooooo!!!
...anche se di qualche giorno fa, questa notizia - che riporto in seguito - descrive una nuova tecnica utilizzata dagli spammer che onestamente non avevo mai sentito!
...in pratica è possibile che vengano lanciate stampe con diversi messaggi di spam all'insaputa dell'utente sulla propria stampante o su quella condivisa presente all'interno di un ufficio!
Lo spam che arriva direttamente alla stampante
Anche tutti coloro che - grazie a sistemi hardware e software più o meno evoluti - pensavano di essere finalmente riusciti a mettere un argine al flusso ininterrotto di spamming che tutti i giorni mette a dura prova i server di posta, presto potrebbero trovarsi a dover affrontare una forma di pubblicità non desiderata del tutto nuova.
Secondo la recente scoperta fatta da un responsabile per la sicurezza di un’azienda della Pennsylvania, entrambi i browser più diffusi, Explorer e Firefox, presentano una funzionalità per effetto della quale, realizzando una pagina Web apposita, è possibile collegarsi a una stampante in rete (sono escluse quelle connesse direttamente a un pc) e assumerne di fatto il controllo. Per esempio, come sottolinea l’autore della scoperta Aaron Weaver, per inviare una serie di messaggi pubblicitari indesiderati direttamente alla stampante.
In un attacco che viene battezzato di tipo “cross site printing”, attraverso operazioni comuni si può arrivare a scaricare sul pc del malcapitato uno script Java, grazie al quale individuare le stampanti presenti in rete e configurate nel browser e di conseguenza inviare loro delle stampe.
La prossima volta che trovere la stampante dell’ufficio intasata di fogli o occupata in un processo che sembra non finire più, prima di prendersela con i propri colleghi sarà quindi meglio verificare di non essere caduti in qualche tranello sul Web.
fonte: Blog Pmi
...anche se di qualche giorno fa, questa notizia - che riporto in seguito - descrive una nuova tecnica utilizzata dagli spammer che onestamente non avevo mai sentito!
...in pratica è possibile che vengano lanciate stampe con diversi messaggi di spam all'insaputa dell'utente sulla propria stampante o su quella condivisa presente all'interno di un ufficio!
Lo spam che arriva direttamente alla stampante
Anche tutti coloro che - grazie a sistemi hardware e software più o meno evoluti - pensavano di essere finalmente riusciti a mettere un argine al flusso ininterrotto di spamming che tutti i giorni mette a dura prova i server di posta, presto potrebbero trovarsi a dover affrontare una forma di pubblicità non desiderata del tutto nuova.
Secondo la recente scoperta fatta da un responsabile per la sicurezza di un’azienda della Pennsylvania, entrambi i browser più diffusi, Explorer e Firefox, presentano una funzionalità per effetto della quale, realizzando una pagina Web apposita, è possibile collegarsi a una stampante in rete (sono escluse quelle connesse direttamente a un pc) e assumerne di fatto il controllo. Per esempio, come sottolinea l’autore della scoperta Aaron Weaver, per inviare una serie di messaggi pubblicitari indesiderati direttamente alla stampante.
In un attacco che viene battezzato di tipo “cross site printing”, attraverso operazioni comuni si può arrivare a scaricare sul pc del malcapitato uno script Java, grazie al quale individuare le stampanti presenti in rete e configurate nel browser e di conseguenza inviare loro delle stampe.
La prossima volta che trovere la stampante dell’ufficio intasata di fogli o occupata in un processo che sembra non finire più, prima di prendersela con i propri colleghi sarà quindi meglio verificare di non essere caduti in qualche tranello sul Web.
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Oh my God!
...sono rimasto sconvolto nel leggere questa notizia e nel venire a conoscenza di quello che riescono a fare gli spammer!
...purtroppo si spingono sempre oltre e trovano nuovi metodi per infastidire gli utenti! Questa volta il problema coinvolge i dispositivi Voip (per le conversazioni on-line) che si ritrovano invasi da messaggi pubblicitari di siti al quanto discutibili! 
Riporto una parte della notizia su Repubblica, ma vi consiglio di leggerla tutta perchè è allucinante quello che contiene!
Ora lo ‘spam’ arriva perfino nel telefono
Spot pubblicitari che interrompono le conversazioni, bombardamenti di chiamate indesiderate, tentativi di phishing vocale andati a buon fine e segreterie intasate da messaggi molesti che reclamizzano prodotti di ogni genere. Con questi quattro tentacoli prende forma la nuova creatura dello spam, lo Spit (Spam over internet telephony), un meccanismo che, come suggerisce il nome stesso, è in grado di piegare ai suoi scopi tutte le potenzialità del VoIP.
Il problema, agli albori in Italia, nacque nel febbraio del 2004, quando in Giappone diversi utenti ricevettero chiamate preregistrate durante le quali veniva reclamizzato un sito per adulti. Da quel momento la diffusione è stata capillare e ha raggiunto sia gli Stati Uniti che l’Europa, arrivando nell’aprile del 2006 a coinvolgere persino Skype, il software che più di tutti ha cavalcato l’onda di questa recente tecnologia.
Spiega Luca Bonomi, responsabile tecnico della francese Arkoon, player della network security: «La convergenza del traffico voce su rete dati ha consentito allo spit di proliferare. E’ un fenomeno maggiormente invasivo rispetto allo spam tradizionale e dalle conseguenze per nulla trascurabili». A esserne colpite sono anzitutto quelle aziende che hanno optato per una migrazione totale al VoIP: le loro conference call con i clienti potrebbero essere prese regolarmente di mira, minandone alla lunga la credibilità, mentre la rete finirebbe addirittura per collassare durante gli attacchi, non riuscendo a sostenere la mole di traffico generato.
[...]
fonte: Repubblica
Riporto una parte della notizia su Repubblica, ma vi consiglio di leggerla tutta perchè è allucinante quello che contiene!
Ora lo ‘spam’ arriva perfino nel telefono
Spot pubblicitari che interrompono le conversazioni, bombardamenti di chiamate indesiderate, tentativi di phishing vocale andati a buon fine e segreterie intasate da messaggi molesti che reclamizzano prodotti di ogni genere. Con questi quattro tentacoli prende forma la nuova creatura dello spam, lo Spit (Spam over internet telephony), un meccanismo che, come suggerisce il nome stesso, è in grado di piegare ai suoi scopi tutte le potenzialità del VoIP.
Il problema, agli albori in Italia, nacque nel febbraio del 2004, quando in Giappone diversi utenti ricevettero chiamate preregistrate durante le quali veniva reclamizzato un sito per adulti. Da quel momento la diffusione è stata capillare e ha raggiunto sia gli Stati Uniti che l’Europa, arrivando nell’aprile del 2006 a coinvolgere persino Skype, il software che più di tutti ha cavalcato l’onda di questa recente tecnologia.
Spiega Luca Bonomi, responsabile tecnico della francese Arkoon, player della network security: «La convergenza del traffico voce su rete dati ha consentito allo spit di proliferare. E’ un fenomeno maggiormente invasivo rispetto allo spam tradizionale e dalle conseguenze per nulla trascurabili». A esserne colpite sono anzitutto quelle aziende che hanno optato per una migrazione totale al VoIP: le loro conference call con i clienti potrebbero essere prese regolarmente di mira, minandone alla lunga la credibilità, mentre la rete finirebbe addirittura per collassare durante gli attacchi, non riuscendo a sostenere la mole di traffico generato.
[...]
fonte: Repubblica
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Si, Bancarella! Hai capito benissimo!bancarella ha scritto:Spiegatemi se ho capito bene: io ricevo una chiamata o un messaggio in segreteria e questo mi fa pubblicità a siti per adulti? Ma è fantascienza questa!
...è la nuova novità, la nuova frontiera che stanno adoperando gli spammer per diffondere il loro materiale (vocale questa volta
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Mmmmm...non sarebbe una cattiva idea, sai? Chissà cosa proverebbero nel vedere la casella e-mail invasa da messaggi o ricevere chiamate pubblicitarie!bancarella ha scritto:Sti delinquenti andrebbero puniti ricambiando con la stessa moneta le azioni che compiono!
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Mac La Mente ha scritto: Lo spam che arriva direttamente alla stampante
Io continuo a chiedermi che cosa ci guadagnino gli spammer con queste inziative
Se posso capire che sulle migliaia di emalil idiote che inviano gaudagnino perchè trovano sempre qualche sprovveduto che ci casca e gli da' le cordinate bancarie o va sui loro siti a comprasi le loro mirabolanti medicine o aggeggi vari, non riesco invece a capire che cosa sperino di guadagnare intasando le stampanti degli uffici. Dubito che impiegati seccati per il blocco delle stampanti abbiano poi voglia di dare retta alle fantastiche proposte di questa gente.
A meno che questa forma di spamming non sia attuata dai produttori di stampanti, inchiostri e carta...
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Lo so Vianne e ti capisco! La domanda che ti fai è identica a quella che mi faccio io e credo che insieme a noi ci siano tutte quelle persone che quotidianamente ricevo mail da questi soggetti e sono costretti a perdere tempo per cancellarle!Vianne ha scritto: Io continuo a chiedermi che cosa ci guadagnino gli spammer con queste inziative![]()
![]()
A meno che questa forma di spamming non sia attuata dai produttori di stampanti, inchiostri e carta...
Questo tipo di spam lo considero ancora più dannoso se confrontato con quello a cui siano abituati perchè è invasivo e occupa delle risorse che sicuramente alle aziende servono per poter lavorare ed essere efficienti!
Onestamente non credo che siano le aziende produttrici perchè questo significherebbe che il software in dotazione per la stampante sarebbe danneggiato e di sicuro non risulterebbe una buona pubblicità...l'attacco sarebbe dall'interno! Aiuto!
...forse - e dico forse - è più facile entrare dall'esterno anche se bisogna abbattere le protezioni presenti per compiere questa azione...di sicuro uno spammer ci riesce!
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Evvaiiiii!!! Una notizia che non fa piacere leggere...purtroppo!
Siamo invasi dallo spam e nella classifica dei paesi la posizione dell'Italia - a causa dell'invasione di mail spazzatura - sale sempre di più!
Italia settima al mondo per spam
Roma - Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Sophos sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam durante l’ultimo trimestre del 2007, l'Italia detiene il settimo posto nella classifica mondiale. Analizzando tutti i messaggi contenenti trappole, ricevuti dalla rete globale Sophos, gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato una brusca impennata nel volume di spam proveniente da computer russi compromessi.
La Russia è entrata prepotentemente in seconda posizione, totalizzando l’8,3% dello spam mondiale; in altre parole, una mail «spazzatura» su 12 è di origine russa. L’ascesa della Russia si rispecchia nella classifica per continente stilata da Sophos, in cui Asia ed Europa hanno strappato il primato al continente nordamericano.
L’Italia scala la classifica posizionandosi al settimo posto (era 13° nel trimestre luglio-settembre 2007), confermandosi un Paese sempre più colpito dal fenomeno spam, con una percentuale del 3.5% di mail spazzatura inviate solo negli ultimi tre mesi del 2007.
Nello stesso periodo, gli Usa hanno prodotto una quantità di spam di gran lunga superiore a qualsiasi altro Paese, a dimostrazione dell’esorbitante numero di computer a stelle e strisce controllati a distanza dagli hacker. Gli Stati Uniti fanno la parte del leone attestandosi sul 21%, ovvero oltre una mail di spam su cinque a livello mondiale è stata inviata da computer statunitensi compromessi.
fonte: La Stampa
Siamo invasi dallo spam e nella classifica dei paesi la posizione dell'Italia - a causa dell'invasione di mail spazzatura - sale sempre di più!
Italia settima al mondo per spam
Roma - Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Sophos sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam durante l’ultimo trimestre del 2007, l'Italia detiene il settimo posto nella classifica mondiale. Analizzando tutti i messaggi contenenti trappole, ricevuti dalla rete globale Sophos, gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato una brusca impennata nel volume di spam proveniente da computer russi compromessi.
La Russia è entrata prepotentemente in seconda posizione, totalizzando l’8,3% dello spam mondiale; in altre parole, una mail «spazzatura» su 12 è di origine russa. L’ascesa della Russia si rispecchia nella classifica per continente stilata da Sophos, in cui Asia ed Europa hanno strappato il primato al continente nordamericano.
L’Italia scala la classifica posizionandosi al settimo posto (era 13° nel trimestre luglio-settembre 2007), confermandosi un Paese sempre più colpito dal fenomeno spam, con una percentuale del 3.5% di mail spazzatura inviate solo negli ultimi tre mesi del 2007.
Nello stesso periodo, gli Usa hanno prodotto una quantità di spam di gran lunga superiore a qualsiasi altro Paese, a dimostrazione dell’esorbitante numero di computer a stelle e strisce controllati a distanza dagli hacker. Gli Stati Uniti fanno la parte del leone attestandosi sul 21%, ovvero oltre una mail di spam su cinque a livello mondiale è stata inviata da computer statunitensi compromessi.
fonte: La Stampa
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E' una notizia che purtroppo non stupisce.Mac La Mente ha scritto:Evvaiiiii!!! Una notizia che non fa piacere leggere...purtroppo!![]()
Siamo invasi dallo spam e nella classifica dei paesi la posizione dell'Italia - a causa dell'invasione di mail spazzatura - sale sempre di più!
Italia settima al mondo per spam
Prima la stragrande maggioranza della spazzatura che arrivava in casella in effetti era o in inglese o tradotta in un italiano del tutto improbabile.
Ora invece arriva spam scritta in normale italiano, e questo vuol dire che chi la invia è italiano.
Sembrava strano che i truffatori italiani non si fossero ancora messi all'opera... Speriamo solo che, d'ora in avanti, non cerchino di recuperare il tempo perduto bombardandoci più che mai con le loro assurde mail
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Un'evoluzione, un "aggiornamento" di cui avrei fatto molto molto volentieri a meno!Vianne ha scritto: E' una notizia che purtroppo non stupisce.
Prima la stragrande maggioranza della spazzatura che arrivava in casella in effetti era o in inglese o tradotta in un italiano del tutto improbabile.
Ora invece arriva spam scritta in normale italiano, e questo vuol dire che chi la invia è italiano.
Sembrava strano che i truffatori italiani non si fossero ancora messi all'opera... Speriamo solo che, d'ora in avanti, non cerchino di recuperare il tempo perduto bombardandoci più che mai con le loro assurde mail
Nonostante sia stato detto tantissime volte, non riesco davvero a capire che gusto ci sia a dare così fastidio...perchè di fastidio si tratta!
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Alèèèèè!!! Ooooh!!!...sì, in effetti c'è poco da festeggiare!
...perchè? Perchè lo spam ha raggiunto un'altra frontiera, ancor più pericolosa delle precedenti in quanto riesce a diffondersi in modo legale!
...già...gli spammer creano degli indirizzi di posta reali che i vari provider non riescono a captare e in questo modo mandano mail - ai poveri utenti - contenenti le peggiori schifezze! 
L'autorisponditore come nuovo veicolo di spam?
di Guido Sintoni
L'allarme è lanciato da McAfee: gli spammer creano account legittimi e usano la funzione di risposta automatica in caso di assenza per mandare i propri messaggi non desiderati.
La nuova frontiera (o, meglio, una delle tante) dello spam? Ingannare buona parte dei filtri anti-spam con l'abile manipolazione di alcuni sistemi di risposta automatica. Questa è l'ultima scoperta dei laboratori di McAfee, uno dei più grandi produttori di antivirus al mondo, che commercializza anche sofisticati sistemi di filtraggio per posta elettronica e Web.
La tecnica è relativamente semplice: prima crea un account legittimo (magari con uno script in grado di violare il sistema di autenticazione visivo dei principali provider, detto CAPTCHA) e poi seleziona l'opzione per il risponditore automatico, inserendo nel messaggio "fuori ufficio" il messaggio non desiderato. Le risposte automatiche sono poi inviate al maggior numero possibile di indirizzi.
Il vantaggio di questo escamotage consiste nel fatto che lo spam proviene da un account pienamente legittimo, e quindi i vari sistemi di controllo preventivo della provenienza - ad esempio, i vari DomainKeys SenderID o DKIM usati dai maggiori provider e da molte aziende - non possono fare granché.
E quindi? Semplice: dopo un'iniziale ondata di spam veicolato in questo modo, è probabile che i produttori di antispam prendano le adeguate contromisure. McAfee sostiene che il filtraggio nel caso specifico è efficace analizzando intestazioni e contenuto del messaggio: bisogna quindi aspettare e magari dare una mano al proprio antispam se questo prevede una funzione di apprendimento (come ad esempio il filtro incorporato in Thunderbird).
fonte: My Tech
L'autorisponditore come nuovo veicolo di spam?
di Guido Sintoni
L'allarme è lanciato da McAfee: gli spammer creano account legittimi e usano la funzione di risposta automatica in caso di assenza per mandare i propri messaggi non desiderati.
La nuova frontiera (o, meglio, una delle tante) dello spam? Ingannare buona parte dei filtri anti-spam con l'abile manipolazione di alcuni sistemi di risposta automatica. Questa è l'ultima scoperta dei laboratori di McAfee, uno dei più grandi produttori di antivirus al mondo, che commercializza anche sofisticati sistemi di filtraggio per posta elettronica e Web.
La tecnica è relativamente semplice: prima crea un account legittimo (magari con uno script in grado di violare il sistema di autenticazione visivo dei principali provider, detto CAPTCHA) e poi seleziona l'opzione per il risponditore automatico, inserendo nel messaggio "fuori ufficio" il messaggio non desiderato. Le risposte automatiche sono poi inviate al maggior numero possibile di indirizzi.
Il vantaggio di questo escamotage consiste nel fatto che lo spam proviene da un account pienamente legittimo, e quindi i vari sistemi di controllo preventivo della provenienza - ad esempio, i vari DomainKeys SenderID o DKIM usati dai maggiori provider e da molte aziende - non possono fare granché.
E quindi? Semplice: dopo un'iniziale ondata di spam veicolato in questo modo, è probabile che i produttori di antispam prendano le adeguate contromisure. McAfee sostiene che il filtraggio nel caso specifico è efficace analizzando intestazioni e contenuto del messaggio: bisogna quindi aspettare e magari dare una mano al proprio antispam se questo prevede una funzione di apprendimento (come ad esempio il filtro incorporato in Thunderbird).
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