New York - Il presidente statunitense George W. Bush, accompagnato dalla first lady Laura, ha deposto ieri sera due corone di fiori a Ground Zero, aprendo a New York le commemorazioni del quinto anniversario degli attacchi kamikaze dell'11 settembre 2001.
Nel corso di una cerimonia sobria ed emozionante, in un silenzio quasi totale, la coppia presidenziale ha deposto una prima corona nello specchio d'acqua allestito dove si trovava la Torre nord, ed a quindi ripetuto il gesto pochi minuti dopo, a qualche decina di metri, laddove sorgeva la Torre gemella meridionale, in un secondo specchio d'acqua.
Bush e la first lady erano prima scesi lentamente a Ground Zero lungo la passerella allestita dopo gli attacchi - che
causarono quasi 3mila morti a New York - per permettere la ricostruzione del sito, accompagnati dal sindaco della città Michael Bloomberg, dal suo predecessore al momento del dramma Rudolph Giuliani e dal governatore dello Stato di New York, George Pataki.
Dopo avere deposto le corone di fiori, la coppia presidenziale, accompagnata da cornamuse che intonavano 'America the Beautiful', si è recata nella vicina chiesa di St.Paul per partecipare a una funzione religiosa.
L'arrivo della coppia presidenziale era stato preceduto da una contestazione di qualche decina di oppositori della guerra in Iraq e dell'operato dell'amministrazione Bush, che hanno esibito cartelli contro "la fine dell'occupazione" e per il ritorno dei soldati americani. "
Siamo qui per protestare contro la guerra in Iraq e per partecipare alle commemorazioni dell'11 settembre", ha detto alla France Presse una manifestante, Ann Muyskin, di un'organizzazione che si definisce la 'Brigata delle nonne per la pace'.
Dopo avere pronunciato molti discorsi nei giorni scorsi, il presidente Bush non ha parlato né ieri sera a Ground Zero né lo farà oggi (nel pomeriggio in Italia), quando farà colazione in una caserma dei vigili del fuoco vicina a Ground Zero e deporrà corone in Pennsylvania, dove si schiantò il volo UA93 su cui i passeggeri si ribellarono ai dirottatori, e al Pentagono.
Nei discorsi fatti nei giorni scorsi, Bush ha molto insistito sulla ragioni per cui l'America deve portare avanti la guerra al terrorismo.

Le celebrazioni dell'anniversario degli attacchi sono, invece, considerate dalla Casa Bianca un momento per ricordare le vittime ed essere vicini ai loro familiari.
Stasera (la notte in Italia) Bush farà un discorso alla Nazione dallo Studio Ovale all'ora di massimo ascolto delle tv americane, le 21.00, cioè le 03.00 del mattino di martedì italiane: un discorso che il suo staff annuncia come "una riflessione" sull'11 Settembre.
Anche Washington, infine, ha ricordato l'11 settembre, con almeno tre eventi: una marcia tra il Pentagono e il National Mall, nei pressi della Casa Bianca e del Congresso; un corteo di motociclisti tra l'aeroporto di Washington Dulles - dov'era decollato l'aereo che si schiantò contro il Pentagono - e lo stesso Pentagono; l'esposizione, sempre sul Mall, di un gigantesco kilt scozzese in patchwork, nei pressi di Capitol Hill.
fonte:
Repubblica.it
Son passati 5 anni! Azz....
