alanford50 ha scritto:Ciao Celtico, perdona se ti rispondo solo ora, ma è un periodaccio, ma è troppo bello leggere le espressioni del tuo pensiero.
Ciao Alan, ti ringrazio per il termine "bello" che usi per le mie espressioni.
Io sono molto limitato (l'italiano,forse mi ripeto, non era la mia materia preferita), tu vai molto forte con l'indagine introspettiva.
Io ricordo vagamente ciò che ho letto, ma spesso una parola funziona come da chiave per aprire uno scrigno di considerazioni che però sono costretto a ricopiare da ciò che ho letto.
Infatti ho sbagliato a citare Sant'Agostino, volevo invece citare Sant'Anselmo d'Aosta, arcivescovo di Canterbury, che in una notte insonne del 1077 risolse la prova ontologica sull'esistenza di Dio con questo pensiero (che riporto da una lettura che conservavo fra le mie carte).
La mente concepisce Dio come
"ciò di cui nulla può pensarsi di più grande". Ma
"ciò di cui nulla può pensarsi di più grande" non può trovarsi solo nel pensiero, perché un ente di cui
"nulla può pensarsi di più grande" che esistesse nella realtà sarebbe più grande di quello solo pensato. Dunque, per essere
"ciò di cui nulla può pensarsi di più grande" deve esistere anche nella realtà. Dunque, Dio esiste, anche per chi non creda per fede.
Ammetto che mi è molto difficile sviluppare e comprendere in pieno il pensiero di Sant'Anselmo, ma mi consola che esso è oggetto di studio fino dalle scuole superiori.
La fede ci sostiene nei nostri dubbi, però come dici tu è una risposta, ma non è la risposta finale, bisogna fermarsi perché altrimenti si pongono altre domande. E' naturale che essendo Dio concepito come
Alfa e Omega non possiamo sapere tutto noi esseri limitati.
Ho finito di leggere :
"Il cerchio si chiude" di
Tom Egeland e ti assicuro che il libro pone domande-risposte che sconvolgono e potrebbero far deragliare se la nostra fede è debole.
La lettura tiene sospeso il lettore fino alla fine, tutto nasce dalla scoperta di uno scrigno che potrebbe custodire uno dei segreti della cristianità. Solo da pag.375 cominciano le domande sulla natura ed esistenza di Gesù Cristo.
Ti consiglio di leggerlo, cito alcune frasi del libro:
Se Gesù non morì sulla croce e se la resurrezione è un falso, chi era lui allora? Perché Gesù è morto così velocemente? Scaltri come erano, i boia allungavano spesso la sofferenza creando un appoggio su cui il condannato poteva riposare. Lo stesso Ponzio Pilato fu sorpreso dalla velocità con cui Gesù morì. Ma Gesù era un uomo giovane e sano. Aveva troppa resistenza fisica per giustificare una morte per sfinimento. La crocifissione era un metodo di eliminazione lento e dolorosissimo.
Mi fermo perché le domande sono molte...
Il libro cita nella parte finale una serie di altri testi per approfondire le questione di carattere storico-teologico.
Un ultimo pensiero: saranno stati i canti nelle navate delle abbazie chiamati "Gregoriani" a illuminare sant'Anselmo?.
Lo sapevi che secondo la leggenda il papa Gregorio Magno dettò a un monaco i canti e questo mentre scriveva, sollevò il velo che lo nascondeva dal Papa e vide vicino alle sue orecchie una colomba (lo Spirito Santo) che gli dettava i canti, ispirati da Dio?.
Penso che ascoltare oggi quei canti possa aprire ancora di più la nostra mente.
Se dalle tue parti vi sono antiche abbazie, ascolta da parte mia se vuoi (dalle mie parti è difficile) quelle voci dei monaci che rimbombano nelle volte per innalzarsi al cielo, forse ti potranno dare uno slancio di positività.
Un saluto cordiale.