- seconda parte de
"Il 7 e l'8" di Ficarra e Picone -
...riescono a risalire all'infermiere che gli ha scambiati, un infermiere pazzo e anche un po' alcolizzato (interpretato da Tony Sperandeo) che racconta loro tutto e che una volta saputo chi fossero questi due individui, si avvicina a loro, li fa alzare e li scambia di posto dicendo che adesso è tutto apposto!
I due protagonisti sono abbastanza sconvolti e cominciano a conoscere un po’ di più della vita dell’altro. I primi ad essere coinvolti sono i genitori di Daniele, ma svelando questa loro scoperta, ne fanno un’altra...il padre di Daniele non è il suo vero padre quindi di conseguenza non è neanche il padre di Tommaso. Dove il vero padre? Risalgono ad una località: San Giovanni in calice dove l'uomo – tanti tanti anni fa – si era recato e con enorme sorpresa arrivano in un monastero. Il frate che li riceve dice che il padre di Tommaso (quello vero) è morto anni prima e che ha vissuto nella preghiera. Ritornando a Palermo Tommaso sul traghetto dice:
"Non mi interessa, il mio vero padre è colui che mi ha cresciuto!"
Ritornando a casa, a casa di Tommaso, non appena entrati trovano le due famiglie riunite...la madre di Daniele e il padre, la madre di Tommaso con il nuovo fidanzato...le due donne scoprono di aver partorito lo stesso giorno e nello stesso ospedale, ma fortunatamente non hanno capito niente!
...prima che si concluda il film, c’è un’altra scena importante che non racconto per non togliere il gusto della visione!
Ok ok, in conclusione è un film per trascorrere del tempo in modo spensierato, si fanno tante risate ed è bello da vedere! Sisisi, un buon lavoro!
