Altro incidente al lavoro, altra vittima innocente! E' scomparso un uomo di 43 anni mentre stava eseguendo il ripristino di un impianto di verniciatura!
Morti bianche: Operaio cade dal soppalco e muore
«Era un operaio prudente. Era esperto, lavorava qui dal 1992, quando la Fiat ha deciso di aprire lo stabilimento di Melfi (Potenza)».
Nelle parole dei compagni di reparto, quello della verniciatura della «Grande Punto», c'è tutta la disperazione per un'altra morte «bianca». Ieri la lista «nera» si è allungata con il nome di Domenico Monopoli, di 43 anni, di Cerignola (Foggia), caduto durante il turno di notte da un soppalco, da un'altezza di circa 5 metri.
L'ennesima tragedia sul lavoro si è consumata l'altra notte.
Monopoli è caduto da un soppalco, dove stava effettuando un intervento di ripristino degli impianti. La Procura della Repubblica di Melfi, ha aperto un'inchiesta. Certo è che l'operaio è stato subito soccorso dagli infermieri presenti nello stabilimento lucano e poi trasportato in condizioni gravissime al «San Giovanni di Dio» di Melfi, dove però non vi erano posti liberi nel reparto di rianimazione. Quindi la corsa in ambulanza all'ospedale di Rionero in Vulture (Potenza): Monopoli ha lottato tra la vita e la morte fino alle 10, quando è spirato.
Lo sfortunato operaio lascia la moglie e due figli, una bambina di 9 anni e un bambino di 6.

E tanti compagni di lavoro che ora accusano senza mezze misure. «In questo stabilimento, in tre mesi - raccontano - è il terzo incidente, di cui due mortali». Circostanze definite come «una tragica consuetudine» dai segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, Antonio Pepe, Nino Falotico e Michele Delicio. Anche i leader dei sindacati hanno partecipato al presidio attivato davanti all'ingresso B in concomitanza con le due ore di sciopero proclamate in seguito all'incidente. E oggi ci sarà una riunione nella prefettura di Potenza, mentre i lavoratori lucani sciopereranno fino alle 14, in attesa della fine dell'incontro. Un'ora di sciopero è stata proclamata per oggi in tutte le aziende del gruppo Fiat.
Nella più famosa di queste, a Mirafiori, ieri c'è stato un altro incidente sul lavoro. Fabio Raimondi, di 30 anni, ha riportato un taglio profondo all'avambraccio mentre era al lavoro nello stabilimento Carrozzeria. Per fortuna, le sue condizioni non sono preoccupanti. La Fiat ha inviato una nota in cui ha espresso il dolore del gruppo per la morte, ribadendo che «la sicurezza è la priorità».
fonte:
Il Tempo