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Tra gli scaffali cosa si trova e cosa si legge...
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Grazie Mac! :k:
L'ho finito e devo dire che più andavo avanti nella lettura, più mi piaceva :ok: E' un romanzo ben scritto e davvero esilarante, ho letto le ultime pagine piegata in due dal ridere :banana: :banana:

Ne inserirò presto almeno un passaggio, anche se, probabilmente, fuori contesto perderà un po' della carica comica. Ma penso che sarà divertente lo stesso :)

Ho anche scoperto che negli anni '70 ne è stato tratto un film con Robert Redford, "La pietra che scotta" e adesso sono curiosissima di trovarlo e vederlo :cool:
Grasssie a te! :ehm: :k:
...già finito? Daiiii!!! Sono contentissimo! :banana: :banana:

Mi fa piacere che ti sia piaciuto e da come ne parli deve essere davvero divertente e far ridere tantissimo! :)

Sisisi, non vedo l'ora di leggere il passaggio che inserirai! Sono sicuro che - anche se estrapolato dal contesto - non perderà la sua carica di umorismo! :ok:

...mmm...quello che hai scoperto è davvero un'ottima notizia! Non conosco il film, purtroppo, ma se dovesse capitare, farò di tutto per non perdermelo! :yes:
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Ho finito di leggere Come sbancare il lunario, un altro divertente romanzo di Donald Westlake.

Questa volta la banda di abili ma sfortunatissimi ladri - già protagonisti di "La pietra che scotta" - si cimenta col furto di un'intera banca. Sìsì, avete letto bene, non un "furto in banca" ma il "furto di una banca": per tentare di rubare la cassaforte, decidono di portarsi via l'intero edificio! :ok: :lol:

Inutile dire che le avventure dei bizzarri e stralunati ladri protagonisti del romanzo sono talmente comiche e paradossali da impedire di abbandonare il libro prima di averlo finito. Senza accorgersene, lo si divora in poche ore di grande piacere e divertimento! :banana: :banana:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Ho finito di leggere Come sbancare il lunario, un altro divertente romanzo di Donald Westlake.
Daaaaiii!!! Bravissimissima Vianne! :hug: :banana: :banana:

...oddio! Il furto di un intero edificio? Eheheheh...è troppo simpatica questa storia! Riesco ad immaginare benissimo le gesta che hanno cercato di compiere per portare a termine l'impresa! Bellissimo! :)

Sono curiosissimo di conoscere qualche particolare in più...ho preso nota del libro e dell'autore!...potrebbe essere il mio prossimo acquisto! :yes:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Sono curiosissimo di conoscere qualche particolare in più...ho preso nota del libro e dell'autore!...potrebbe essere il mio prossimo acquisto! :yes:
Mac inserirò presto qualche passaggio, ce ne sono tanti divertentissimi! :ok:

Westlake è un autore che consiglio, scrive bene storie piacevoli e divertenti. Finora ho letto una decina dei suoi romanzi e non ce n'è uno che mi abbia deluso. Gli ultimi due, quelli di cui ho parlato, sono tra i suoi più esilaranti e sono sicura che se li leggerai ti piaceranno tanto! :)
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Mac inserirò presto qualche passaggio, ce ne sono tanti divertentissimi! :ok:

Westlake è un autore che consiglio, scrive bene storie piacevoli e divertenti. Finora ho letto una decina dei suoi romanzi e non ce n'è uno che mi abbia deluso. Gli ultimi due, quelli di cui ho parlato, sono tra i suoi più esilaranti e sono sicura che se li leggerai ti piaceranno tanto! :)
Grazie! Grazie Vianne! :hug: ...non vedo l'ora di leggerli! Sono sicuro che mi piaceranno molto! :yes:

E' un ottimo suggerimento quello che mi hai dato e tra breve lo seguirò sicuramente! Le tue parole mi hanno incuriosito tantissimo e siccome è uno scrittore che non conosco, approfitterò per farlo e approfondire la conoscenza! Mi piacciono le storie divertenti! :)
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Messaggio da Chantilly »

Vianne mi hai incuriosito con questo autore che non conoscevo, Westlake :)

Sto leggendo Le Cronache di Narnia.
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Qualcuno dirà son fuori ed altri che c'è troppo vino
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scorre l'acqua nei nostri fiumi
La rabbia invece quella è tutta chiusa nei nostri pugni (I LUF)
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Messaggio da Shiny »

Chantilly ha scritto: Sto leggendo Le Cronache di Narnia.
Spero ti piaccia, buonissima lettura... :)
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Sto leggendo Caro Bogart dello scrittore inglese Jonathan Coe

E' la biografia di Humphrey Bogart, l'indimenticabile protagonista di Casablanca, Acque del Sud, Il mistero del falco, Il grande sonno e tanti altri splendidi film, scritta con immenso amore da uno dei migliori scrittori inglesi contemporanei. Scrittore innamorato del cinema, e soprattutto di quel cinema - il cinema degli anni Quaranta e Cinquanta, - che ha saputo creare miti e leggende che ancora oggi vivono e che nessun attore creato a tavolino dallo star system odierno riuscirà probabilmente mai ad eguagliare.

Leggendo il libro e le vicende della vita di Humphrey Bogart, viene una voglia incredibile di mettersi a veder tutti i suoi film e tutti i film interpretati o diretti dagli attori e registi citati nel volume. Viene una voglia incredibile di vero cinema e di veri attori e di veri registi
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Sto leggendo Caro Bogart dello scrittore inglese Jonathan Coe
Buona lettura Vianne! :)

...il titolo è molto bello e considerando a chi è dedicato, immagino che anche il contenuto lo sia! :yes:

Che bello il cinema anni cinquanta! Ci sono capolavori indimenticabili! :wub:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Buona lettura Vianne! :)

...il titolo è molto bello e considerando a chi è dedicato, immagino che anche il contenuto lo sia! :yes:

Che bello il cinema anni cinquanta! Ci sono capolavori indimenticabili! :wub:
Grazie Mac :k:

L'ho finito, il libro mi è piaciuto molto :ok:
E' un'agile bipografia che cerca di individuare il rapporto stretto esistente tra l'attore Bogart e l'uomo Bogart. Un uomo che ha trascorso i primi 40 anni della sua vita a cercare un equilibrio con se stesso attraverso donne, alcol e stravizi. E che allo stesso modo ha cercato, nella macchina infernale di Hollywood, un suo spazio, uno spazio che gli consentisse di esprimersi al meglio, superando un lunghissimo tirocino che per i primi dieci anni di carriera gli fece interpretare solo maschere (il gangster cattivo) più che ruoli.

Fino a quando, per una serie di miracoli del caso, il ruolo in Casablanca prima e i lavori con John Huston poi, riuscirono a tirare fuori il vero attore Bogart, un attore abilissimo a mostrare i lati paranoici, violenti e spietati che albergano nell'essere umano insieme all'idealismo più elevato e alla capacità di grandi gesti.
E allo stesso modo (i parallelismi mostrati da Coe sono quasi inquietanti) per un altro miracolo del caso, l'incontro sul set con Laureen Bacall e il matrimonio con lei, lo portarono a poco a poco a trovare quel difficilissimo equilibrio che, come uomo, aveva inutilmente inseguito per anni.

Anche se tutto questo arriva forse troppo tardi: la carriera del vero attore Bogart e l'equilibrio dell'uomo Bogart durarono poco più di un decennio perchè una malattia devastante lo portò via a soli 57 anni.

Una delle osservazioni quasi buttate lì da Coe, lascia anche intravedere chi avrebbe preso il testimone lasciato da Bogart: un certo Marlon Brando che proprio in quegli anni stava diventando il nuovo volto di Hollywood.
Tanto che lui e Bogart si trovarano, nell'arco di 3 anni, a competere due volte per l'assegnazione dell'Oscar: nel 1951, Brando con "Un tram che si chiama desiderio" e Bogart con "La regina d'Africa", con l'Oscar assegnato a Bogart.
E nel 1954, Brando con "Fronte del porto" e Bogart con "L'ammutinamento del Caine", con l'oscar assegnato a Brando.

E quando si leggono questi nomi e titoli di film, viene voglia di mettersi a piangere pensando ai film e alle varie facce da bambolotto che lo star system odierno ci spaccia per "cinema" e "divi di Hollywood" :ouch:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Grazie Mac :k:

L'ho finito, il libro mi è piaciuto molto :ok:
Viaaaaanne! :hug: :hug:

...sono io che ti ringrazio per averne parlato in modo così approfondito! Sono sempre più convinto che sia un bellissimo libro - di analisi, se vogliamo - dedicato ad uno dei più grandi attori della storia del cinema che sicuramente non ha avuto una vita tutta rose e fiori, ma che ha lottato per arrivare lì, nell'olimpo dei Grandi! :yes:

I titoli che hai citato fanno davvero venir la pelle d'oca e voglia di rivedere i suoi film, tutti, anche quelli che come te non conosco e che sicuramente vale la pena visionare! :wub:

...è molto molto probabile che presto ti segua e che legga questo libro! Sisisi, non posso perdermelo! :)
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Messaggio da Vianne »

Sto leggendo Il club dei filosofi dilettanti, un romanzo di Alexander McCall Smith, il creatore della deliziosa serie di Precious Ramotswe, la detective che usa il buon senso per risolvere casi, umani più che polizieschi, e soprattutto raccontarci il Botswana.

Il romanzo che sto leggendo inaugura invece un'altra serie. E' ambientato a Edimburgo, in Scozia e, anche se anche in questo caso si ha a che fare con delle indagini (in questo romanzo un'indagine su un apparente incidente, o forse suicidio, cui la protagonista ha assistito), l'improvvisata detective Isabel Dalhousie è in realtà una docente di filosofia che tra riflessioni su arte, letteratura e soprattuto morale, usa le indagini per raccontarci il suo mondo: la Scozia (e in filigrana la Gran Bretagna) della classe colta e benestante, tra tradizione e contemporaneità.
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Sto leggendo Il club dei filosofi dilettanti, un romanzo di Alexander McCall Smith, il creatore della deliziosa serie di Precious Ramotswe, la detective che usa il buon senso per risolvere casi, umani più che polizieschi, e soprattutto raccontarci il Botswana.
Indubbiamente è un libro interessante! Ricordo tutto quello che hai raccontato su McCall Smith e la particolarità di raccontare e ambientare i suoi libri nel Botswana...ora cambia scenario e questo di sicuro è molto molto particolare! :yes:

Mi piace che la protagonista sia una professoressa improvvisata detective! :)
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Indubbiamente è un libro interessante! Ricordo tutto quello che hai raccontato su McCall Smith e la particolarità di raccontare e ambientare i suoi libri nel Botswana...ora cambia scenario e questo di sicuro è molto molto particolare! :yes:

Mi piace che la protagonista sia una professoressa improvvisata detective! :)
L'ho finito e confermo che è un bel libro, mi è piaciuto molto!

L'autore affronta temi analoghi a quelle affrontate nei romanzi ambientati in Botswana: piccole scene di vita quotidiana da cui emerge il modo di pensare e di vivere delle persone, riflessioni sui valori morali della vita e sulle conseguenze della loro perdita.

L'ambientazione in Scozia e la scelta di un'intellettuale come protagonista consentono a queso romanzo di affrontare queste stesse tematiche da un altro punto di vista: quello di un'intellettuale della più colta e alta borghesia di antica tradizione europea qui, di contro a quello di una donna poco istruita ma con un solidissimo senso morale derivante dal rispetto delle tradizioni etiche del mondo africano nel ciclo della detective del Botswana.
Il tutto affianco, nel ciclo ambientato in Scozia, a riflessioni sulla filosofia, la letteratura e l'arte.
Ma il risultato finale e quello che credo ci voglia dire l'autore, è che a qualunque latitudine e sulla base di qualunque tradizione morale e di qualunque cultura - non importa se orale o academica - l'uomo è sempre uguale, così come lo sono i suoi comportamenti, le sue scelte e le sue azioni.

Il tutto raccontato con grande garbo, umorismo e in romanzi deliziosi e di gradevolissima lettura :ok:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: L'ho finito e confermo che è un bel libro, mi è piaciuto molto!

Il tutto raccontato con grande garbo, umorismo e in romanzi deliziosi e di gradevolissima lettura :ok:
Grazie Vianne per averlo raccontato! :)

...si capisce benissimo dalle tue parole che il libro ti è piaciuto e che sicuramente vale la pena leggerlo! :yes:

Trovo molto intessante quello che hai detto alla fine del resoconto...si, è vero, l'uomo non cambia in base alla latitudine, la sua natura resta invariata, solo il paesaggio non è più lo stesso!
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