...e non potrei cominciare in modo migliore se non parlando e scrivendo qualche riga/impressione sul primo lavoro che gli Aerosmith hanno realizzato!
Il loro primo album porta il nome della band, ai più è conosciuto come Omonimo – e mi sembra anche giusto, così non si fa confusione!
L’album Aerosmith contiene ben otto canzoni e tra queste troviamo due brani sicuramente intramontabili che per bellezza non sono da meno se confrontati con quelli più recenti, due brani richiestissimi durante i concerti che a distanza di trentacinque anni non hanno perso il loro splendore, sto parlando di
Mama Kin (rifatta anche all’epoca dai
Guns N’ Roses) e
Dream On (utilizzata, mio rammarico, in una canzone di Eminem – stendiamo un velo pietoso, vi prego!

).
L’album in generale ha un suono sì rock o hard rock – se vogliamo – ma anche rhythm n' blues ed il motivo è da ricercare nel fatto che gli Aerosmith sono molto legati a questo genere e anche se successivamente si allontanano un po’, l’anima e gli spunti (nei riff di chitarra, ad esempio) rimangono sempre!
Aerosmith ha un suono tipicamente anni ’70, molto grezzo e poco definito e questo non fa altro che accrescere la sua bellezza a distanza di anni, si ascolta con piacere e non risulta per niente pesante; l’alternanza dei brani è ottimale e ogni brano ha una propria personalità...
Ascoltate le prime due canzoni, arriva – come uno squarcio nel cielo dove il sole fa capolino – la mitica Dream On! Brrrrrr…è da brividi questa canzone!

Una delle prime canzoni scritte da Steven Tyler.

…successivamente rifatta da
Ronnie James Dio, storica voce dei Black Sabbath, insieme al guitar hero
Yngwie Malmsteen...anche questa versione non è male!
...e l’album prosegue, il suono rock si avvicina e i soli di chitarra non mancano mai fino a raggiungere l’apice in Mama Kin dove oltre al solo, c’è un riff di chitarra ormai divenuto storico!
Nel complesso l’album è da ascoltare sicuramente e non lo dico solo perché sono un fan accanito…nooooo! Ma cosa andate a pensare!

...ma per il semplice fatto che se vi piacciono gli anni ’70, ritengo sia una delle tante tappe che non può mancare!
Nel prossimo post inserisco la tracklist e la copertina!
