E' scattata questa mattina una maxi-operazione contro la pedofilia che ha portato all'arresto di due persone e fatto finire altre 80 tra gli indagati. E' sconvolgente un numero così alto e la presenza di questi individui praticamente in tutta italia!
Decine di perquisizioni in tutta Italia
Pedofilia on line, 2 arresti e 80 indagati
In carcere sono finiti un docente siciliano di 51 anni allenatore di alcune squadre di pallavolo 'under 13' e un magazziniere di Livorno. Tra gli indagati anche insegnanti e militari
Palermo -
E' di due arresti e 80 indagati, prevalentemente in Lombardia, il bilancio di una vasta operazione anti pedofilia condotta dal Nucleo Investigativo Telematico, con il supporto di oltre 400 uomini dell'arma dei carabinieri, della Polizia Postale e della Guardia di Finanza.
L'operazione, coordinata dai sostituti procuratori Antonio Nicastro, Andrea Palmieri e Anna Trinchillo, è partita da una denuncia presentata dall'associazione Telefono Arcobaleno, presieduta da Giovanni Arena. Durante le indagini sono stati acquisiti numerosi video pedofili che hanno permesso di risalire a 80 utenti italiani, che diffondevano in rete i materiali illegali, fra i quali figurano anche insegnanti e militari.
Sono tutti indagati per divulgazione di materiale pedopornografico in associazione per delinquere: 15 sono residenti in Lombardia, 11 in Sicilia, 10 in Emilia Romagna, 7 in Veneto, 6 in Campania, 6 nel Lazio, 5 in Liguria, 5 in Piemonte, 4 in Toscana, 2 in Friuli, 2 in Abruzzo, 2 in Puglia, 2 in Trentino, 1 in Calabria, 1 in Sardegna, 1 in Umbria. Sette degli ottanta indagati erano già stati incriminati in passato per lo stesso reato.
Nell'ambito dell'operazione, è stato arrestato un insegnante di 51 anni di Siracusa, coniugato, allenatore di alcune squadre di pallavolo 'under 13'. L'arresto è stato convalidato dal Gip di Siracusa Alessandra Gigli. Un altro arresto è stato eseguito a Livorno, dove un magazziniere di un grossista di materiale elettrico divulgava e possedeva migliaia di foto pedopornografiche tutte catalogate in Dvd.
Nei confronti dell'insegnante e allenatore, e di tutti gli indagati, verrà applicata, in caso di condanna, 'l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori', come previsto da una recente modifica introdotta al codice penale.
Il Nucleo Investigativo Telematico, riconosciuto come polo d'eccellenza unico in Italia, continuerà a monitorare la rete internet e a segnalare ogni reato contro l'infanzia.
fonte:
Adnkronos