Nonostante l’abbia letto un po’ di tempo fa, riesco solo oggi a scrivere qualche riga di commento su un libricino che tanto piccolo non è, un libricino che in realtà nasconde delle verità, si fa domande e si da anche qualche risposta osservando tutto con gli occhi un bambino arrivato da un altro pianeta. Sto parlando de
“Il piccolo principe” di
Antoine De Saint- Exupéry!
In centoventi pagine o poco più – in realtà sono di meno visto che ci son anche disegni realizzati dallo stesso autore che completano l’opera – il libro parla attraverso la visione delle cose di un ragazzino che non rinuncia mai al ricevere una risposta se ha fatto una domanda...anche a costo di ripeterla più volte e diventare quasi ossessivo; fa bene a far così, la voglia di sapere non ha freno e non conosce ostacoli.
Lasciato alle spalle il suo pianeta, il Piccolo Principe, intraprende un viaggio che lo porterà a conoscere diversi mondi, diversi personaggi: un Re, un esploratore, un uomo d’affari ecc... fino ad arrivare sulla terra dove incontra nel deserto – dopo essere stato avvicinato da un serpente e aver visto dei fiori simili al suo fiore – un uomo, che a causa di un incidente aereo, cercava di salvarsi lavorando sul motore del mezzo per poter andare via prima di rimanere senz’acqua.
Quest’uomo è un adulto che non avrebbe voluto fare il pilota ma l’artista – sogno non realizzato per colpa dei “grandi” che hanno poca immaginazione, han bisogno di numeri per poter stabilire la grandezza delle cose e di certezze. Il Piccolo Principe incontra questo pilota e gli chiede di disegnare una pecora perché vorrebbe portarla sul suo pianeta. Dopo diversi tentativi, il pilota – meravigliato da una risposta che il ragazzino gli da – disegna una scatola spiegando che la pecora è lì dentro, dorme...
Al Piccolo Principe piace questo e piace la pecora, ha molta fantasia ed è felice di averne finalmente vista una!
Rimangono un bel po’ insieme in questo deserto, fino a quando non arriva il momento di doversi salutare, di far ritorno al suo piccolo pianeta, alla sua rosa, ai suoi tre vulcani – due attivi e uno spento che non si accenderà mai...
Il viaggio è finito e il pilota alla fine, tornato alla sua vita normale, ripensa a quella storia e al personaggio del Piccolo Principe con gioia.
...continua nel prossimo post...