Nicky ha scritto:Noi trentenni siamo la generazione X…siamo quelli che dovrebbero rimboccarsi le maniche ma hanno paura…rispeytto ai nostri genitori abbiamo molti elementi in più ma questa cosa non ci avvantaggia…anzi…ci rende insicuri…e allora io mi chiedo? Perchè siamo arriv\ati questo punto? Perchè le colpe dei padri ricadono sempre sui figli?
Siamo un paese senza età…vittima della gerontocrazia…penso che ad una certa età si dovrebbe lasciare il posto ai giovani…lasciarli sbagliare
Ci chiamano BAMBOCCIONI…ma lo sanno il prezzo di un misero monolocale? Io penso che dovremmo anche essere messi in condizione di crescere…si fà presto a dire Datti una mossa!
In verità credo che tutte le genarzioni di trentenni, da quando esiste il mondo e l'homo sapiens sapiens ha cominciato a calpestare il suolo terrestre sia e sia stata una generazione X, nessuna generazione esclusa, così come credo che tutte queste migliaia di generazioni di trentenni per forza di cose siano state generazioni di bamboccioni, questo termine non lo uso in modo dispregiativo, è un termine che nella sua verità incontrovertibile ha un solo significato, dove esistono poche risorse e molti esseri umani a volerle e doverle sfruttare ed usufruire è inevitabile che ci si trova di fronte a generazioni di adulti, quindi più forti in ogni senso, sia fisico che politico, che sociale che hanno da sempre avuto il compito di creare, lavorare, costruire, inventare, combattere, uccidere, rubare, depredare per mettere i propri cari in condizioni di sopravvivere al meglio, ribadisco che questo avviene da sempre, in ogni epoca con i mezzi che la conoscenza umana del tempo gli metteva a disposizione hanno cercato di accumulare per la sopravvivenza, tutto questo preambolo per dire che gli adulti sono quelli che si sono sempre trovati a dovere provvedere al mantenimento di questa regola di sopravvivenza.
Difatti, da quando esiste il mondo fino al 1945, tutte le generazioni hanno provato l'orrore della guerra, alcune generazioni anche ben più di una, non solo, queste generazioni dovevano combattere anche contro ogni sorta di malattia, e la fame, tantè che tra le guerre e le malattie l'eta media della vita era bassissima, quindi tutte le fascie di età duravano molto di meno rispetto alle nostre.
Tralasciando i ricchi. che loro non hanno mai avuto problemi di epoche, l'altra faccia dell'umanità per intenderci a 5/6 anni iniziava a d aiutare la famiglia con gli animali e la campagna, le bambine a 12/13 erano già buone per il matrimonio e per l'inizio di un calvario fatto di continue maternità che inesorabilmente portavano se non alla morte sicuramente all'invecchiamento precoce, ma tanto erano femmine, quindi braccia deboli, quindi erano considerate intercambiabili, facilmente sostituibili, i ragazzi della stessa età oltre i lavori che la vita richiedeva entravano nel labirinto delle mille battaglie per i motivi più inutili e stupidi, quindi tutto sembrava funzionare come una macchina ben ogliata per far sì che di vecchiaia ne morissero ben pochi, esattamente il problema contrario rispetto a quello che stiamo vivendo e che si è vissuto in questi ultimi due secoli, storicamente questo problema non è mai esistito.
E' solo con l'avvento dell'era industriale che le cose prendono una piega diversa, con l'industrializzazione cambia anche il tenore di vita e di conseguenza si vive meglio e di più, a parte le guerre che di tanto in tanto riportavano in pari i numeri degli esseri che cercavano la buona sopravvivenza, nonostante tutto erano ancora tempi molto duri e la regolazione del tipo di vita della gente e la sua sopravvivenza aveva ancora dei ritmi molto naturali ed antichi, con l'industrializzazione in effetti oltre il cambiamento in meglio del tipo di vita è cambiato anche il modo di fare la guerra, sempre più distruttivo quasi a bilanciare il miglior teneore di vita e il conseguente allungamento nel tempo di tutte le fasi della vita.
Ho tralasciato volutamente di parlare del dominio politico religioso, perchè quello in fondo è rimasto tuttora con metodi e sistemi arcaici, ossia il potere è gestito dai ricchi e dai potenti, quindi da gente tendenzialmente anziana rispetto alla massa, anche il clero e le sue gerarchie sono la seconda forma che consentiva un sano invecchiamento specialmente nelle altre gerarchie, si può notare che è esattamente uguale ad oggi, poco è cambiato, questo fa pensare che l'uomo conosce un solo modo per gestire il potere e quindi di invecchiare bene.
Infine arriviamo ai giorni nostri, dove accade un qualcosa di assolutamente nuovo (io mi riferisco all'occidente in genere), dopo la seconda guerra mondiale, grazie ad una sorta di magica combinazione di tutta una serie di eventi, la mia generazione (io sono del 1950) conosce il boom economico, non si era mai verificato prima nella storia dell'umanità, riferendomi all'Italia in particolare, un'intera nazione ha goduto in tempi molto ristretti di un improvviso quanto inaspettato benessere, più lavoro più soldi, e ne hanno beneficiato tutte le generazioni, dal 1955 al 1975 non esisteva quasi la disoccupazione, all'orizzonte si vedevano solo tempi felici, tutto pareva che non dovesse finire più, insomma ora che avevamo il benessere nulla di cattivo e di male poteva più capitarci, tutti a fare spese, tutti a fare debiti, tutti a comperarsi un pezzo di quel sogno incredibile, io mi ricordo nel 1960 l'ingresso in casa mia del primo frigo subito accompagnato dall'irrinunciabile lavatrice, chiunque avesse un lavoro anche umile aveva la chiave per aprire la porta della sua fetta di paradiso, la mia generazione è stata l'unica veramente fortunata, non ha mai provato l'orrore della guerra, non ha più provato la fame, ed ha vissuto l'impennata inebriante del benessere, e l'innalzamento dell'età di vita, non solo anche le teste degli uomini si poterono permettere di scegliere se darsi alla ideologia politica o a quella religiosa, l'unica generazione la mia, quella fortunata.
Ma non avevamo fatto i conti con l'andamento ciclico della storia che da sempre è fatto di flussi e di riflussi, di alti e di bassi, e cammina calpestando gli uomini e le sua vanità, così arrivò il 1975, la crisi petrolifera, la crisi industriale, il periodo delle bombe politiche e dello stragismo di stato, e poi aihmè il periodo di calma piatta, un periodo senza lavoro, senza ideali, senza ideologie e soprattutto senza il boom economico, questi periodi sono deleteri per le teste umane, si lasciano andare e diventano deboli esseri che si trascinano in cerca della propria sopravvivenza, ma senza la dovuta forza per ottenerla e preservarla.
E nel frattempo due sole cose continuano e rimanere immutate, i vecchi e la politica e i vecchi e la religione, solo quello continua ad accompagnarsi ai vecchi ed ai giovani nuovi ricchi, quindi si evince che le uniche cose che funzionano sono la politica, la religione e la ricchezza, che generalmente è in mano alle generazioni sempre più vecchie.
Tutto questo mio logorroico parlare per dire che in fondo è vero ma nel contempo non è vero che le colpe dei padri ricadono sui figli, è quasi una cosa inevitabile, è una regola dell'essere umano è il suo lento progredire, è solo che i padri vivono prima dei figli e la loro lotta per la sopravvivenza colpisce e trascina con se inesorabilmente anche le generazioni sucessive, è inevitabile, e questo succede da sempre.
Circa il fatto che sarebbe giusto lasciare che queste nuove generazioni commettano i loro errori, forse potrebbe essere fatale, perchè nonostante tutto la storia è sempre andata avanti con il metodo fino ad ora utilizzato con quelle regole, bene o male ha funzionato, quindi l'anziano con il solo fatto di esistere e con l'esigenza di sopravvivere tiene i piedi ben saldi nelle posizioni di comando, bisogna dire comunque che le generazioni intermedie sbagliano eccome, anziche cercare di costruire e studiare qualche cosa, ora hanno ceduto al lusso e all'ingordigia, incapaci alla rinuncia, quindi incapaci di una vera e propria volontà costruttiva, sono troppo presi dal loro vivere l'attimo irripetibile, per dedicarsi al futuro e agli altri e soprattutto non sono pronti ne capaci di pagarne il giusto prezzo.
Ora chiudo e vi saluto, ve lo avevo detto che sono un logorroico...

Mai come oggi sono seduto in riva al sacro fiume della vita ad osservare i cadaveri dell'umanità che ancora una volta si sta perdendo.