Bravissima Honey, ho sempre pensato che avevi la dote dell'insegnamento eheh.

Fai bene a cercare di fare il possibile x cambiare certi atteggiamenti (nonostante io sia una ragazza che abbonda con le parolacce

), che sono sintomo di maleducazione e di leggerezza (da parte di genitori) IMHO.
Questo mio post proseguiva con un intricatissimo discorso e considerazioni personali sulla vita. L'ho cancellato perchè inutile nonchè poco comprensibile. Ma forse risulterà tale anche la versione corretta
Tristezza questa sera...pungente come qualche volta accade... la frustrazione x non poter essere se stessi fino in fondo, e la sensazione spiacevole d'isolamento che provo quando sbatto contro i pregiudizi della gente. Se questa gente sono le persone che frequenti quotidianamente al lavoro e con le quali esci la tristezza è ancora più marcata.
E' difficile, non ci riesco...sono gay e già dirlo o scriverlo mi sembra patetico, ma sopportare in silenzio continue battutine infarcite di pregiudizi non lo è ancora di più? eppure lo faccio, e ci sto male...proprio io che ho sempre difeso x principio certe cose adesso che le vivo personalmente sto zitta in un angolo, perchè ho paura di mettermi in gioco. Perchè viverle certe cose non è facile come pensarle o postarle su un forum. Perchè in fondo mi interessa del giudizio degli altri, mi interessa non rimanere da sola (ancora una volta).Perchè non voglio più soffrire, non voglio più fare il triplo dello sforzo x ottenere cose che dovrebbero essere scontate, perchè non è giusto. E non mi piace la parte che sto recitando, non mi piace rassegnarmi, ma sono bloccata, non sono pronta a combattere nuovamente contro tutto il mondo. Eppure sono fiera di come sono (eh già, il cosidetto
pride 
).
La nostra realtà è così, e non ci crederete, ma è incredibile di come io mi stupisca di trovare persone mature, della mia generazione, istruite, "emancipate" che si fanno guidare dai luoghi comuni più banali (e le ragazze poi...sono tanto cattive verso le altre così come sono comprensive con il sesso opposto

). Non sto scoprendo l'acqua calda...o forse sì...ma vedete...da fuori è così facile giudicare gli altri e le loro azioni...Mi piacerebbe fregarmene, andare x la mia strada, essere me stessa, rimanere soli piuttosto che con gente che non può capirti o accettarti senza giudicarti...insomma tutte quelle belle frasi che fà figo dire ma che ad attuare poi implicano conseguenze non poi così leggere o risolvibili.
La domanda a monte di tutto è
che cosa voglio fare? stupire con effetti speciali, rivelando semplicemente come sono, facile da dirsi quanto difficile da attuare? oppure aspettare non si sa bene cosa, rimuginando però in continuazione, sentendosi inadeguati, quasi scorretti, macerandosi tra 1000 dubbi e scrupoli?
Okkei, come coming out fa abbastanza schifo

ma vi chiedo un favore, che nessuno si azzardi a scrivere frasi del tipo
"va dove ti porta il cuore" -
"sii te stessa" e quelle kazzate lì!
