Nilleshna ha scritto:Vi condivido assolutamente il tuo punto di vista sui medici, ma io penso che sia tutto legato, pensa ad un innocente nelle mani di un avvocato incompetente, tuo figlio con il professore che gli dovrebbe insegnare, un informatico che scusate la banalità ma ti formatta sempre il pc perchè non sa che altro farci.
Il mondo secondo me è fatto di tanti piccoli pezzi che costituiscono socialmente la sua globalità e finchè non ci prendiamo la responsabilità della vita e della conoscenza per noi e per gli altri non lo miglioreremo di molto!
Nil anch'io penso che solo se ognuno si assumerà le proprie responsabilità e cercherà di vivere e lavorare con lealtà e correttezza - piccolo o grande, importante o umile che sia il proprio lavoro - il mondo potrà andare meglio.
Purtroppo per ora non è così e, anzi, la mia sensazione e che il pressapochismo e la presunzione prendano piede ogni giorno di più in tutto il mondo. Pensiamo solo ai giornali e alle tv trasformate in ammassi di gossip raccontato da giornalisti che ignorano la sintassi quando non addirittura l'ortografia. O ai criteri puramente di facciata e di calcolo e MAI di sostanza e di competenze con cui i partiti politici scelgono le persone da mettere a ruoli di potere. E potrei continuare con esempi che toccano tutti i campi
Anche per me tutti dovrebbero essere competenti, però ci sono alcuni ruoli che, se in mano a persone incapaci, provocano conseguenze irreversibili.
Un informatico, un insegnante o un avvocato incompetenti possono provocare anche danni molto seri, ma che, sia pure con perdite di tempo e soldi, possono essere rimediati.
Al contrario, un medico che ti prescrive un farmaco a cui sei allergico perchè non ha mai sentito parlare di "shock anafilattico" o un chirurgo che ti toglie un rene sano perchè non sa la differenza tra rene e appendicite, ti provocano danni che niente e nessuno potranno mai rimediare.
Tutti, nelle professioni che svolgiamo, abbiamo il dovere di essere competenti, responsabili e consapevoli dei nostri limiti.
Ma chi decide di studiare per accedere a professioni che implicano potere di vita e di morte sul prossimo ha il dovere di essere ancora e ancora e ancora più responsabile e consapevolo. E se sa di non sapere niente e di non avere voglia di studiare, DEVE avere il buon senso di scegliersi un altro mestiere.
E se non ce l'ha, sarebbe bene che interevenisse la legge, per esempio vietando l'iscrizione a vita alla facoltà di Medicina a chi viene sorpreso a barare ai test d'ingresso.
Di casi di malasanità ce ne sono fin troppi, sarebbe bene cercare di evitare che si moltiplichino. IMHO