Il secondo racconto - “Un giorno qualsiasi” - è quello che colpisce di meno all'interno della trilogia. Non è male e neanche banale quello che narra, ma l'impressione è quella che i fatti avvengano troppo in fretta. Ci sono cambi di scena veloci.
La storia è ambienta in una villa dove sono presenti diversi personaggi ognuno con il suo carattere ed il modo di fare oltre che di pensare. C'è molta interazione tra loro ed i dialoghi risultano comunque ben curati...
Ultimo, ma solo per ordine interno del libro, è “Una radio straordinaria”. Questo racconto principalmente si svolge in un condomio, al settimo piano per la precisione e vede due protagonisti, una coppia che a differenza dei loro coetanei ha una passione: la musica classica e l'ascolta per radio. Un giorno l'uomo torna a casa con una radio nuova perchè la vecchia si è rotta. Una radio straordinaria perchè ha la capacità di far ascoltare non solo musica, ma cambiando le stazioni, le voci di tutte le persone presenti nel condomio. E' la protagonista femminile ad essere catturata da questo, si appassiona ed è incuriosita dai vari fatti che sente...fatti che a volte la turbano. Si sconvolge e piange sulla spalla del marito quando sente una lite che finisce in violenza, a causa di questa pone diverse domande al marito sulla loro felicità e sul loro rapporto. Alla fine la radio viene riparata del tutto perchè era stata comprata per la felicità della donna e non per recarle dolore.
Ok ok, credo di aver spiegato un po' quello che i tre racconti contengono e anche se dell'ultimo ho raccontato la fine (mi è scappata



