Volta pagina...

Tra gli scaffali cosa si trova e cosa si legge...
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Ho finito di leggere Amici, amanti, cioccolato di Alexander McCall Smith.
Si tratta del secondo romanzo del ciclo ambientato in Scozia e avente per protagonista la filosofa Isabel Dalhousie.

Questa volta l'improvvisata detective indaga su una serie di strane visioni che un uomo, da lei conosciuto per caso, ha dopo aver subito un trapianto di cuore.
La storia è molto esile e, rispetto alla precedente e agli altri romanzi di McCall Smith, l'ho trovata un pochino troppo infarcita di riflessioni moraleggianti e un po' troppo "a tesi". Nel senso che le vicende e i comportamenti dei personaggi mi sono sembrate più dettate dall'adesione a una tesi di fondo (bisogna compiere il proprio dovere, bisogna sempre dire la verità, bisogna comportarsi sempre secondo principi morali, ecc.) che dalle esigenze narrative. Al punto che in alcune pagine ho trovato un po' irritante la protagonista e un po' irreali le situazioni raccontate.

In ogni caso, il romanzo è ben scritto, gli ambienti descritti sono interessanti e la vicenda, pur se leggera, si lascia leggere.
Insomma, pur non essendo, a mio giudizio, a livello degli altri romanzi cho letto finora di McCall Smith, è comunque un librino gradevole :)
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Ho finito di leggere Amici, amanti, cioccolato di Alexander McCall Smith.
Si tratta del secondo romanzo del ciclo ambientato in Scozia e avente per protagonista la filosofa Isabel Dalhousie.

In ogni caso, il romanzo è ben scritto, gli ambienti descritti sono interessanti e la vicenda, pur se leggera, si lascia leggere.
Insomma, pur non essendo, a mio giudizio, a livello degli altri romanzi cho letto finora di McCall Smith, è comunque un librino gradevole :)
Bravissima Vianne! :)

...nonostante la storia sia risultata piena di riflessioni che a volte possono appesantire la lettura se non necessarie, l'importante è che la lettura si riesca a fare...capita di trovare libri in cui alcune pagine sono più pesanti di altre...è normale! :yes:
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Bravissima Vianne! :)

...nonostante la storia sia risultata piena di riflessioni che a volte possono appesantire la lettura se non necessarie, l'importante è che la lettura si riesca a fare...capita di trovare libri in cui alcune pagine sono più pesanti di altre...è normale! :yes:
Grazie Mac :)

Il problema di quel libro non sono le riflessioni che appesantiscono la pagina (al contrario, se fosse un libro di quel genere mi sarebbe piaciuto!) ma il fatto che i personaggi si comportino un po' da macchiette per corrispondere ai propri principi morali, col risultato di rendere tutto un po' irreale e un po' artificioso e pesante.

Per esempio, durante una cena la protagonista (una quarantenne, docente di filosofia e dotata di tantissimo buon senso, educazione, garbo e tatto) per corrispondere al suo principio "bisogna dire sempre la verità" ferisce il suo migliore amico che si fa delle grandi illusioni sulla possibilità di ritornare con la ex fidanzata dicendogli in faccia "guarda che ti illudi".
E lui - personaggio altrettanto educato, maturo, garbato - per corrispondere al clichè "fidanzato ferito", non trovo niente di meglio da fare che alzarsi e andarsene mollandola da sola al ristorante.
Tutta questa scena per far capire il principio morale che la verità va bene ma forse è meglio cercare di non essere così crudi e di non ferire le persone.

Insomma, a me questa scena - data l'età, l'educazione e il ruolo dei personaggi -è sembrata un po' troppo artificiosa.
Forse è solo questione di gusti...
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Grazie Mac :)

Il problema di quel libro non sono le riflessioni che appesantiscono la pagina (al contrario, se fosse un libro di quel genere mi sarebbe piaciuto!) ma il fatto che i personaggi si comportino un po' da macchiette per corrispondere ai propri principi morali, col risultato di rendere tutto un po' irreale e un po' artificioso e pesante.
:) :k:

Vianne, grazie dell'esempio che hai riportato! Ora ho capito benissimo come è scritto il libro e che genere di situazioni sono contenute in esso!...in effetti, comportarsi in questo modo, dare delle risposte "cattive" solo per rispettare i propri principi rendono sicuramente pesanti e poco veri i personaggi...non è detto - forse non succede mai nella realtà - che uno di fronte ad una offesa vada via anzi, rimane e risponde a tono!...questo sarebbe stato normale! :yes:

Purtroppo non so perchè siano stati descritti in questo modo però mi piacerebbe saperlo! :)
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Sto leggendo un libro che per ora mi piace molto.

Si tratta di Livello di guardia, un romanzo di Natalino Balasso.
All'inizio ero un po' scettica perchè temevo fosse l'ennesimo libro insulso scritto da un comico, invece è veramente un bel romanzo, una storia ambientata in un paesino del Polesine alla vigilia di un'esondazione del Po.

Ne parlerò meglio quando lo avrò finito, però, se sarà tutto come le prime 100 pagine, sarà un libro da consigliare sicuramente! :)
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Sto leggendo un libro che per ora mi piace molto.

Si tratta di Livello di guardia, un romanzo di Natalino Balasso.

Ne parlerò meglio quando lo avrò finito, però, se sarà tutto come le prime 100 pagine, sarà un libro da consigliare sicuramente! :)
Buonissima lettura Vianne! :hug: :hug:

...Balasso lo conosco come comico e mi fa tanto tanto ridere, ma non sapevo avesse scritto anche un libro! Sono curiosissimo di saperne di più e non vedo l'ora di sentirtelo raccontare! :)
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Messaggio da Chantilly »

Ho finito ieri, si legge molto velocemente perché scorrevole, L'Eleganza del Riccio di Muriel Barbery.

Di solito sto lontano dai libri troppo pubblicizzati (soprattutto dopo la fregatura del Codice da Vinci :dvl: ) ma per questo ho fatto un'eccezione visto anche la trama. Devo dire che è molto piacevole, scritto veramente bene.

La Trama: il racconto è ambientato a Parigi, precisamente nel palazzo di Rue de Grenelle, 7.
E' un palazzo di gente molto ricca, ogni famiglia occupa, con l'appartamento un intero piano.
Le protagoniste sono Renée la portinaia e Paloma Josse una ragazzina di 12 anni.
La prima è la portinaia del palazzo, vedova da 12 anni, sciatta grassa e scorbutica, vive con Lev il suo gattone obeso e ha una sola amica: Manuela, che fa le pulizie presso una delle famiglie.
Ma questo è solo ciò che la donna VUOLE che gli altri vedano di lei, perché in realtà è molto colta, ama i libri classici, i film d'autore, il Giappone, ha mille interessi...
Paloma invece, fin troppo intelligente per la sua età, fin troppo lucida, decide che si suiciderà il giorno del suo 13esimo compleanno.
L'arrivo di Ozu, ricco signore giapponese, porterà le due ad incontrarsi...
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Messaggio da Mac La Mente »

Chantilly ha scritto:Ho finito ieri, si legge molto velocemente perché scorrevole, L'Eleganza del Riccio di Muriel Barbery.
Grazie Chaintilly per averne parlato! :)

...da quel che hai raccontato, la portinaia nasconde una seconda vita...mi piacerebbe sapere il perchè, suppongo sia raccontato o si scopra nel libro, vero? ;)
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Messaggio da Chantilly »

Mac La Mente ha scritto:...da quel che hai raccontato, la portinaia nasconde una seconda vita...mi piacerebbe sapere il perchè, suppongo sia raccontato o si scopra nel libro, vero? ;)
Esatto :)
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Vianne ha scritto:Sto leggendo un libro che per ora mi piace molto.

Si tratta di Livello di guardia, un romanzo di Natalino Balasso.
All'inizio ero un po' scettica perchè temevo fosse l'ennesimo libro insulso scritto da un comico, invece è veramente un bel romanzo, una storia ambientata in un paesino del Polesine alla vigilia di un'esondazione del Po.
Confermo la prima impressione, è un romanzo piacevole, ben scritto e che si legge bene.

E' ambientato in un piccolissimo paese del Venete dove le persone vivono ancora secondo le più antiche tradizioni di provincia pur iniziando lentamente a globalizzarsi: es. parlano quasi esclusiavmente dialetto su cui iniziano a innestare anglismi loro non ben chiari come "bedenbrefas"; spettegolano e sono molto solidali tra loro ma nello stesso tempo cominciano a non fare troppo caso ai forestieri di passaggio; vanno al bar per conoscere le ultime novità anche se guardano la tv e cominciano a usare il computer, quest'ultimo in modo molto approssimativo.

In questo paesino, alla vigilia di una temuta esondazione del Po, l'arrivo misterioso di uno smemorato e di alcuni forestieri (un imprenditore friulano, un siciliano, alcuni bergamaschi, giornalisti da varie parti d'Italia) mette sottosopra le tranquille abitudine degli abitanti e provoca parecchie conseguenze, alcune buffe e comiche, altre anche molto tragiche.

Si tratta di un romanzo giallo (chi è lo smemorato? perchè tutti lo cercano?) e quindi non dirò altro per non togliere la suspense.
Aggiungo però che è un giallo molto particolare: la vicenda è un pretesto che serve all'autore per tratteggiare la vita, il linguaggio e le abitudini di una piccolissima comunità rurale in rapida trasformazione che, nel bene e nel male, altro non è che uno specchio dell'Italia all'inizio del 21° secolo.

E' un libro di cui consiglio la lettura sia per la storia raccontata, sia per come è raccontata, sia per l'interessantissimo uso della lingua fatto dall'autore.
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Messaggio da Vianne »

Chantilly ha scritto:Ho finito ieri, si legge molto velocemente perché scorrevole, L'Eleganza del Riccio di Muriel Barbery.

Di solito sto lontano dai libri troppo pubblicizzati (soprattutto dopo la fregatura del Codice da Vinci :dvl: ) ma per questo ho fatto un'eccezione visto anche la trama. Devo dire che è molto piacevole, scritto veramente bene.
Ne ho sentito parlare molto bene e ho letto molte recensioni favorevoli ma, per lo stessa diffidenza tua nei confronti dei bestseller, non l'ho ancora letto.

Però mi incuriosice sempre di più e, dopo aver visto anche il tuo commento positivo, penso che a breve lo leggerò anch'io.
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Vianne ha scritto: Si tratta di Livello di guardia, un romanzo di Natalino Balasso.
Confermo la prima impressione, è un romanzo piacevole, ben scritto e che si legge bene.
Vianne, sono contentissimo che ti sia piaciuto! :)

...da quello che hai raccontato - e ti ringrazio per averlo fatto - è un libro che scorre molto bene, che non risulta pesante e che mette in evidenza gli effetti della globalizzazione a livello locale ovvero quello che succede nei piccoli centri cittadini quando arrivano alcune novità che cambiano gli usi e costumi degli abitanti...
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Messaggio da Vianne »

Ho terminato qualche giorno fa Donne del futuro, una raccolta di racconti di scrittici di fantascienza a cura, e con un'interessantissima introduzione, di Pamela Sargent

Il volume, uscito negli anni '70, vuole offrire una panoramica della produzione femminile di un genere che, pur essendo nato dalla penna di una scrittrice (il primo romanzo di fantascienza è Frankenstein di Mary Shelley) per quasi 150 anni è stato a predominio maschile. Ma dove, a partire dagli anni '60-'70 del secolo scorso, sono iniziate a comparire autrici di ottimo livello.
Come appunto mostrano i 6 racconti che compongono il libro, tutti a mio parere piuttosto buoni e con almeno uno che considero una vera perla narrativa.

Le autrice e i racconti antologizzati sono:
- Katherine MacLean con Contagio, dedicato a una strana epidemia che colpisce l'equipaggio di una nave spaziale

- Marion Zimmer Bradley, con Il popolo del vento, una bella storia dedicata a una donna che vive completamente sola su un pianeta insieme al suo bambino

- Anne McCaffrey con L'astronave che cantava, dove una donna è il cervello (nel vero senso del termine!) di un'astronave in missione spaziale.

- Kate Wilhelm con Bambola sei stata grande, un testo di estrema e inquietante attualità sulla tv-reality.

- Chelsea Quinn Yarbro che in Falsa aurora descrive un mondo devastato da guerre, inquinamento e violenze, per certi versi non dissimile dall'universo livido raccontato da Philip Dick in Blade Runner.

- Ursula Le Guin col bellissimo Il giorno prima della rivoluzione, un racconto dove un'anziana rivoluzionaria vive la propria decadenza fisica e ripensa alla gioventù, al marito morto durante un'azione rivoluzionaria, alle lotte e al carcere subito per il suo impegno politico...

Un bel libro di cui consiglio senz'altro la lettura, anche se purtroppo è difficile da reperire. Io l'ho trovato sul banchetto di un remainders, ma forse lo si può trovare in biblioteca
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Ho terminato qualche giorno fa Donne del futuro, una raccolta di racconti di scrittici di fantascienza a cura, e con un'interessantissima introduzione, di Pamela Sargent

Un bel libro di cui consiglio senz'altro la lettura, anche se purtroppo è difficile da reperire. Io l'ho trovato sul banchetto di un remainders, ma forse lo si può trovare in biblioteca
Bello Vianne! :)

...nonostante la fantascienza non sia il mio genere preferito e abbia letto pochissimi (per non dire "quasi nessun") libro di questo tipo, quello che hai segnalato e raccontato mi ha colpito! :yes:
Mi ha colpito soprattutto per la caratteristica di essere una raccolta dedicata a scrittrici di questo genere...non solo...onestamente non ero a conoscenza dell' "origine della fantascienza" pur conoscendo (in parte) la storia di Frankeinsten! Una bellissima scoperta! :cool:

Peccato che sia difficile da trovare ma chissà...in futuro potrebbe capitare anche a me di vederlo su un banchetto anche se farei prima ad andare a ritirarlo in biblioteca! ;)
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Messaggio da Mac La Mente »

Letto un po’ di tempo fa, Il grande balzo mi ha permesso di conoscere un autore sconosciuto per me – sicuramente famoso ad altri – e devo dire che è stata una bellissima scoperta: Claudio Merini...grazie a questo primo romanzo. Lui è autore di testi teatrali e di saggi sulla psicologia! :yes:

Il grande balzo parla di un uomo – chiamato Nessuno – che ad un certo punto della sua vita lascia tutto: sicurezza economica, amici, la sua vita...per andare alla scoperta di se stesso, quel se stesso che non vede più da un bel po’ di tempo, quel se stesso “selvaggio” che non conosce e che lascia tutto al caso, non riesce a preventivare quel che verrà dopo una certa azione, si disinteressa delle conseguenze.
A tratti comico, per altri versi tragico, il protagonista comincia il suo vagabondaggio. Incontra e si scontra lungo il suo cammino con diverse realtà apparentemente lontane da lui, ma che in realtà (scusate il gioco di parole) sono molto vicine. Presenza fissa per tutta la storia – anche se ad un certo punto se ne perdono le tracce – è il suo compagno di viaggio, un cane.
Sembra sia il cane a guidare e a scegliere la direzione da seguire perché il protagonista non ha i sensi molto sviluppati... a volte percorrono una strada dritta perchè il cane ha sentito un odore, a volte girano in tondo in attesa di decidere ecc...
Il grande balzo è quello che si vorrebbe fare arrivati ad un certo punto della vita, sfidare noi stessi! :)

E’ un libro che si legge tutto d’un fiato perché lo stile dell’autore lo permette, questo accompagna il lettore lungo una storia che sembra infinita, anche se dopo un po’ giunge ad una conclusione e la si apprezza tanto! :)

...nel prossimo post inserisco la copertina del libro e qualche dato...
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