Infortuni e condizioni lavorative...

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Messaggio da Mac La Mente »

Altra vittima sul lavoro, altro incidente che si poteva evitare! :(

Torino, operaio muore cadendo da un tetto

Torino - Un operaio di 24 anni, V.D. di Bari, ma residente a Modena, è morto questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto a None, nel torinese. L'uomo stava montando una telecamera per la videosorveglianza sul tetto di un capannone in lamiera, quando è precipitato a terra morendo sul colpo. Al momento dell'incidente c'erano altre persone che però non hanno potuto fare nulla per aiutare il giovane operaio. Secondo quanto appreso, le indagini le stanno effettuando i carabinieri, l'appalto per i lavori di messa in sicurezza del luogo sono a carico della Ceva.Logistics, specializzata in manutenzione e sistemazione di cavi elettrici.

fonte: Repubblica
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Messaggio da Mac La Mente »

Si è verificato un altro incidente sul lavoro. Questa volta sono cinque le persone coinvolte e non ce l'hanno fatta!...è successo a Molfetta - vicino Bari! :( :(

Riporto una parte della notizia pubblicata sul Corriere della sera:

Incidente sul lavoro a molfetta
Un'altra strage sul lavoro: cinque vittime in un'autocisterna di zolfo a Molfetta
Sono stati uccisi dalle esalazioni. Uno degli operai era stato ricoverato in condizioni gravi: è morto all'alba


Bari - Sono cinque le persone morte in un tragico incidente sul lavoro avvenuto lunedì in un'autocisterna nella zona industriale di Molfetta. Quattro vittime sono decedute subito: si tratta di Vincenzo Altomare, 63 anni, titolare della ditta di lavaggio di autocisterne «Truck Center»; Guglielmo Mangano, 43 anni; Luigi Farinola, 36 anni; Biagio Sciancalepore, 22 anni. La quinta, Michele Tasca, 20 anni, è morta martedì all'alba a causa dell'aggravamento del quadro clinico. In nottata il bollettino medico parlava di «grave compromissione dello scambio respiratorio legato a stato di edema polmonare acuto» e le sue condizioni erano disperate.

L'incidente - Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, gli operai stavano lavorando alla manutenzione di un'autocisterna adibita al trasporto di zolfo in polvere. In particolare, dovevano procedere al lavaggio della cisterna. Quando il primo operaio, Guglielmo Mangano, ha accusato un malore all'interno del serbatoio, per soccorrerlo è intervenuto il titolare della ditta, Vincenzo Altomare. A causa delle salazioni, però, Altomare non è riuscito ad aiutare il suo collega e a questo punto sono intervenuti l'autista di un camion di un'altra ditta che opera nella zona industriale e altri due operai. La strage si è compiuta in pochi minuti.

fonte completa: Corriere della sera
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Messaggio da bancarella »

L'han detto al telegionale. Chissà perchè gli incidenti più gravi avvengono sempre durante i lavori di manutenzione! :ouch:
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Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:L'han detto al telegionale. Chissà perchè gli incidenti più gravi avvengono sempre durante i lavori di manutenzione! :ouch:
Non so il perchè però ora che me lo fai notare è verissima questa cosa! Forse il motivo è che la manutenzione non viene effettuata con le dovute misure di sicurezza! :ouch:
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Messaggio da Mac La Mente »

E' di poche ore fa questa notizia che enuncia l'approvazione del Decreto sulla sicurezza che in teoria dovrebbe - in un certo senso - prevenire le "morti bianche"...questo decreto (da quello che ho capito) aumenta le sanzioni alle industrie che non rispettano la sicurezza all'interno dei propri stabilimenti.

Nonostante le polemiche, personalmente credo che la sua approvazione sia stata giusta. :)

...riporto la notizia comparsa sull'Ansa nel prossimo post...
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Messaggio da Mac La Mente »

...ed ecco la notizia...

Morti bianche: Ok a Decreto, Prodi: ora stop a polemiche
di Chiara Scalise

Roma - La tabella di marcia è stata rispettata: il governo ha approvato il decreto sulla sicurezza sul lavoro. Ora il testo unico, oltre 300 articoli, passerà all'esame delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni, poi arriverà il via libera definitivo. Le modifiche dell'ultima ora non hanno però convinto gli industriali. Sotto accusa, come sempre, l'inasprimento delle sanzioni. "Inasprendo le pene e basta - insiste Luca Cordero di Montezemolo - non si salvano vite.

Romano Prodi difende però il lavoro fatto: "Non c'é alcun intento punitivo e questo decreto non mette nel mirino le imprese ma mette al centro la tutela della persona umana. E' una conquista - sottolinea - di civiltà". Lo afferma il premier, lo ripetono i ministri del Lavoro Cesare Damiano e della Giustizia Luigi Scotti in conferenza stampa: le sanzioni sono più che proporzionate. Ergo, gli industriali sbagliano a alzare la voce. E così la reazione dura di Montezemolo ottiene un'altrettanto determinata risposta: "Le polemiche e le contrapposizioni su un tema come la sicurezza sul posto di lavoro sono un'offesa per tutti, ma soprattutto - avverte il Professore - verso i lavoratori".

Quasi piccata la replica di Damiano: il ministro del Pd, che si è guadagnato una fama di mediatore, non ci sta a passare per "il rappresentante di una sinistra antindustriale". Sono le reazioni di Montezemolo a essere "sproporzionate", è quindi la difesa, non certo le sanzioni. Che inoltre sono state ammorbidite. La pena massima resta infatti l'arresto, ma il tetto scende da due anni a 18 mesi, e poi prevede la possibilità di cavarsela, se si ripristina la legalità, pagando un'ammenda.

Modifiche rispetto al testo originario che sono state fatte con la precisa intenzione di comporre le divergenze, accorciare le distanze con gli imprenditori. E che invece l'unico risultato che hanno ottenuto è semmai quello di aver fatto innervosire la Sinistra, rafforzandola nella convinzione di un asse privilegiato tra il Pd e Confindustria, in grado di resistere anche quando gli industriali sbattono la porta. "Si vede - commenta il ministro del Prc Paolo Ferrero - che l'orecchio verso Confindustria è forte anche quando Confindustria litiga". La riunione del Consiglio dei ministri dura poco più di un'ora. Le posizioni sono dunque quelle di sempre, con Prc, Pdci, Verdi e Sd pronti a spingere sull'acceleratore pur di ottenere un testo il più possibile a favore dei lavoratori. Anche se questa volta non sono soli: i dubbi sull'opportunità, in un Paese come l'Italia, di mettere in campo regole troppo morbide non avrebbe infatti convinto altri ministri, da Scotti al titolare dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Alla fine però ha vinto il fronte dei mediatori, anche perché nessuno mette in dubbio la bontà del provvedimento nel suo insieme: "Un peccato", una "sgrammaticatura", così Ferrero definisce la scelta di ammorbidire le sanzioni. Nulla di più. Convinto infatti che il 90% del testo sia un buon testo, questa volta non si spinge oltre.

fonte: Ansa
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Messaggio da bancarella »

Non fermerà nè diminuirà gli incidenti il decreto ma i datori di lavoro ci penseranno di più prima di mandare gli operai allo sbaraglio.
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Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:Non fermerà nè diminuirà gli incidenti il decreto ma i datori di lavoro ci penseranno di più prima di mandare gli operai allo sbaraglio.
Si, è questo uno dei motivi che trovo giusto. Diciamo che questo Decreto - se ho capito bene - colpirà gli imprenditori menefreghisti nell'aspetto che a loro interessa di più ovvero...il denaro! :dry: ...spero che cominci a muoversi qualcosa, sarebbe un inizio! :)
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Messaggio da Mac La Mente »

Altro incidente al lavoro, altra vittima innocente! E' scomparso un uomo di 43 anni mentre stava eseguendo il ripristino di un impianto di verniciatura! :(

Morti bianche: Operaio cade dal soppalco e muore

«Era un operaio prudente. Era esperto, lavorava qui dal 1992, quando la Fiat ha deciso di aprire lo stabilimento di Melfi (Potenza)».


Nelle parole dei compagni di reparto, quello della verniciatura della «Grande Punto», c'è tutta la disperazione per un'altra morte «bianca». Ieri la lista «nera» si è allungata con il nome di Domenico Monopoli, di 43 anni, di Cerignola (Foggia), caduto durante il turno di notte da un soppalco, da un'altezza di circa 5 metri.
L'ennesima tragedia sul lavoro si è consumata l'altra notte.

Monopoli è caduto da un soppalco, dove stava effettuando un intervento di ripristino degli impianti. La Procura della Repubblica di Melfi, ha aperto un'inchiesta. Certo è che l'operaio è stato subito soccorso dagli infermieri presenti nello stabilimento lucano e poi trasportato in condizioni gravissime al «San Giovanni di Dio» di Melfi, dove però non vi erano posti liberi nel reparto di rianimazione. Quindi la corsa in ambulanza all'ospedale di Rionero in Vulture (Potenza): Monopoli ha lottato tra la vita e la morte fino alle 10, quando è spirato.

Lo sfortunato operaio lascia la moglie e due figli, una bambina di 9 anni e un bambino di 6. :( E tanti compagni di lavoro che ora accusano senza mezze misure. «In questo stabilimento, in tre mesi - raccontano - è il terzo incidente, di cui due mortali». Circostanze definite come «una tragica consuetudine» dai segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, Antonio Pepe, Nino Falotico e Michele Delicio. Anche i leader dei sindacati hanno partecipato al presidio attivato davanti all'ingresso B in concomitanza con le due ore di sciopero proclamate in seguito all'incidente. E oggi ci sarà una riunione nella prefettura di Potenza, mentre i lavoratori lucani sciopereranno fino alle 14, in attesa della fine dell'incontro. Un'ora di sciopero è stata proclamata per oggi in tutte le aziende del gruppo Fiat.
Nella più famosa di queste, a Mirafiori, ieri c'è stato un altro incidente sul lavoro. Fabio Raimondi, di 30 anni, ha riportato un taglio profondo all'avambraccio mentre era al lavoro nello stabilimento Carrozzeria. Per fortuna, le sue condizioni non sono preoccupanti. La Fiat ha inviato una nota in cui ha espresso il dolore del gruppo per la morte, ribadendo che «la sicurezza è la priorità».

fonte: Il Tempo
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Messaggio da Mac La Mente »

Altre persone sul posto di lavoro hanno perso la vita oggi! Sono tantissimissime! E' impensabile una cosa del genere! :(

La vittima aveva 39 anni. Avviata un'inchiesta
Operaio cade da un'impalcatura e muore
Altre due vittime a Teramo e Verona
Incidente nel centro di Caserta: un manovale edile precipita da 20 metri. Il decesso due ore dopo in ospedale


Caserta - Un operaio edile di 39 anni è morto a Caserta precipitando da un'impalcatura di un cantiere nel centro della città, in corso Trieste. Si chiamava Michele Sposito De Lucia, era sposato e aveva dei figli. L'operaio era impegnato assieme ad altri muratori nella ristrutturazione di un palazzo privato ed è caduto da un'altezza di 20 metri. I carabinieri, insieme al magistrato di turno, sono al lavoro per chiarire la dinamica dell'incidente e per verificare la regolarità del contratto di lavoro della vittima. Il decesso non è stato immediato: il manovale, dopo la caduta, è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano, dove gli erano state riscontrate fratture multiple in varie parti del corpo. Nonostante le cure dei medici, è morto dopo un paio d'ore.

Teramo - Altra vittima sul lavoro: un operaio di 44 anni è morto a Teramo, cadendo da un'altezza di circa 20 metri, durante lavori di smantellamento di una fabbrica. Ioann Mariciuk, romeno, era impegnato con due colleghi nel capannone ex Aquila d'Oro, ora di proprietà del gruppo Malavolta, in via Gammarana, quando è precipitato nel vuoto. Portato in ospedale, è arrivato già morto per il gravissimo trauma cranico riportato. Insieme ai colleghi, il romeno stava rimuovendo macchinari e altro materiale. Non è chiara la dinamica: non si sa se l'uomo abbia perso l'equilibrio mentre tagliava qualcosa o se sia stato colpito da un oggetto caduto dall'alto. In base alle testimonianze raccolte anche gli altri due operai hanno rischiato di cadere.

Verona - Una giornata tragica: la terza morte bianca è avvenuta nel Veronese, dove ha perso la vita un agricoltore rimasto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando nella campagna di Vestenanova. Angelo Siviero, 75 anni, era uscito col trattore per lavorare nei campi quando il mezzo si è improvvisamente ribaltato. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

fonte: Corriere della sera
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Messaggio da bancarella »

A distanza di così pochi giorni, avere tutte queste vittime da da pensare.
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Messaggio da Mac La Mente »

bancarella ha scritto:A distanza di così pochi giorni, avere tutte queste vittime da da pensare.
Si, fa pensare a tante tante cose la scomparsa di tutte queste persone! Sicuramente c'è qualcosa che non va, i sistemi di protezione sono sbagliati e gli incidenti aumentano! :ouch:
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Messaggio da Mac La Mente »

Non passa giorno senza che accada un incidente sul lavoro! :( ...non vorrei sbagliarmi, ma dall'articolo mi sembra di capire che l'incidente è avvenuto all'interno di una delle ville di Berlusconi! :wacko:

...riporto una parte della notizia pubblicata sul Corriere della sera...

L'incidente avvenuto nella villa di Macherio
Cade da impalcatura nella villa del Cavaliere Gravissimo un operaio
Le prime verifiche: nessuna violazione. Erano in corso lavori di ristrutturazione in una dependance della villa che Berlusconi vuole trasformare in biblioteca


Macherio (Milano) — «Andiamo su noi ragazze, non vi preoccupate». Le restauratrici stanno facendo i rilievi su una colonna di marmo appoggiata in giardino, ma il telone di un ponteggio, là accanto, non lascia passare abbastanza luce. C'è un gruppo di operai che lavora intorno a una dependance della villa di Silvio Berlusconi a Macherio, Nord di Milano. Sono da poco passate le nove di giovedì mattina. A salire sull'impalcatura sono due marmisti, uno ha 69 anni. Dall'alto precipita un'asse di legno, lo colpisce alla testa, l'uomo perde conoscenza, scivola, cade dal primo piano del ponteggio. Ora è ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale San Gerardo di Monza.

A Macherio vivono Veronica Lario e i figli più piccoli di Berlusconi, la casa è al centro di una tenuta. Nel parco c'è anche la costruzione che la famiglia ha deciso di ristrutturare e che in futuro ospiterà una biblioteca. È là che intorno alle 9 e mezza di giovedì arrivano i medici a soccorrere L. M. «È salito sull'impalcatura per farci un favore — hanno raccontato le restauratrici ai carabinieri della compagnia di Monza e della stazione di Biassono che indagano sull'incidente —. Improvvisamente abbiamo sentito un urlo e l'abbiamo visto cadere ».

La ristrutturazione della dependance è stata affidata a una ditta, la Bergamini, che ha ingaggiato altre due piccole imprese: una per risistemare i marmi antichi, l'altra per montarne di nuovi. L'operaio caduto non aveva a che fare con i lavori sulle impalcature. È salito soltanto per spostare il telone. È stato probabilmente il suo collega, che era al piano di sopra, a provocare la caduta dell'asse che lo ha travolto. La Procura di Monza ha aperto un fascicolo sull'incidente. «Per ora stiamo valutando la situazione», spiega il procuratore capo Antonio Pizzi. Non ci sono indagati, ed è probabile che non ce ne saranno.

[...]

fonte completa: Corriere della sera
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Ancora, ancora e ancora incidenti sul posto di lavoro!...siamo in Sardegna dove due uomini, in circostanze diverse, hanno perso la vita! :(

La vittima, 49 anni, stava sistemando una pompa sommersa
Secondo le prime ipotesi potrebbe essere affogato
Elettricista annegato a Cagliari, stava lavorando in un tombino
E nel pomeriggio un altro infortunio, il terzo negli ultimi 2 giorni in Sardegna


Cagliari - Un elettricista di 49 anni, Eolo Casu, è morto ieri sera a Cagliari mentre lavorava alla sistemazione di una pompa sommersa. Il corpo dell'uomo è stato trovato poco dopo le 21.30 con il viso immerso in un tombino pieno d'acqua. Nel primo pomeriggio, sempre in Sardegna, un altro operaio è rimasto ferito a Portovesme nel Sulcis: le sue condizioni sono disperate.

L'elettricista morto, originario di Mogorio, era un dipendente della ditta Imbi-Impianti e stava lavorando in un parcheggio sotterraneo della Telecom, in via Boiardo. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri l'elettricista era intervenuto per riparare una pompa sommersa. La ditta per cui lavorava si occupa infatti della manutenzione degli impianti del palazzo.

Il corpo era a testa in giù in un pozzetto, quasi completamente immerso nell'acqua. La morte risalirebbe a un periodo compreso tra le 16 e le 19. Per individuare le cause del decesso il magistrato ha disposto un'autopsia. Secondo le prime ipotesi l'elettricista potrebbe aver avuto un malore ed essere annegato o essere stato colpito da una scarica elettrica.

Nel Sulcis-Iglesiente, il secondo infortunio grave della giornata. L'incidente è avvenuto poco dopo le 16 in località Paringianu alla Sicmi Montaggi, presso una ditta che ha in appalto attività di manutenzione negli stabilimenti industriali di Portovesme. A chiamare il 118 sono stati i colleghi di lavoro dell'uomo ferito alla testa. L'operaio è stato ricoverato in condizioni disperate.

E' il terzo incidente sul lavoro verificatosi in Sardegna in due giorni. Lunedì sera un operaio aveva perso la vita nel crollo di una parete di terra in un cantiere lungo la strada statale 31 nell'Oristanese.

fonte: Repubblica
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Si è verificato un altro incidente sul lavoro e la ditta dove è successo è abbastanza conosciuta: Thyssen. :ouch:
...questa volta l'operaio scomparso lavorava nello stabilimento di Terni e stata svolgendo un controllo sulla sicurezza! :(

La tragedia nello stabilimento di Terni. La vittima lavorava
a strutture per la sicurezza: è stato colpito dall'escavatore
Thyssen, un altro morto sul lavoro
Fiom: "I dirigenti devono pagare"


Termi - Ancora una tragedia alla Thyssen. Umberto Aloe, 59 anni, originario di Napoli, dipendente di una ditta esterna alla multinazionale tedesca stava lavorando alla realizzazione di alcune opere per la sicurezza in uno dei reparti dello stabilimento ThyssenKrupp-Ast di Terni quando è stato colpito dal braccio meccanico di un escavatore. Che lo ha ucciso.

Aloe lavorava per una ditta edile impegnata a realizzare nell'area della ex Terninoss un sottopasso destinato a essere utilizzato come via di fuga in caso di emergenza dagli addetti al reparto Pix. Trincee che hanno una larghezza di un metro e mezzo e un'altezza di circa due. Un lavoro appena iniziato e per il quale veniva utilizzato un escavatore. L'operaio si trovava nei pressi del mezzo quando, probabilmente a causa di un guasto, è stato colpito dal braccio meccanico. E' stato subito soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale dove gli sono stati riscontrati un trauma toracico con fratture al bacino e al femore. Ricoverato nel reparto rianimazione è deceduto nel primo pomeriggio.

Appena saputo dell'incidente, il titolare della ditta edile di Stroncone (Terni) è stato ricoverato in ospedale per lo shock. In seguito alla morte di Aloe, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic hanno proclamato due ore di sciopero per ogni turno di lavoro nello stabilimento umbro. I vertici delle cinque organizzazioni hanno incontrato i responsabili della multinazionale e hanno sottolineato che, anche se l'operaio non era un dipendente dell'Ast, lavorava all'interno dello stabilimento e quindi era necessario un particolare controllo da parte dell'azienda.

[...continua...]

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