Dopo i successi di 'Ray', Walk the line' e 'Dreamgirls', Hollywood si butta sulle biografie dei personaggi della musica: Galleria fotografica
Vincono premi, attirano il pubblico e sono diventati una presenza fissa nella corsa verso gli Oscar. Sono i “music biopic”, film che portano sullo schermo la vita di una celebrità della musica.
Dal recente successo di ‘Dreamgirls’, storia del trio femminile ‘Supremes’ guidato tra gli anni ’60 e i ’70 dalla cantante nera Diana Ross, a pellicole come 'Ray' e 'Walk the line', quello del “biopic”, termine inglese nato dall’unione delle parole “biographical” e “picture” (film), è un genere cinematografico che, da qualche anno a questa parte, trova consensi (e investimenti da parte degli Studios) come mai era accaduto prima, in particolare se le vite narrate sono quelle di cantanti e musicisti venuti alla ribalta tra gli anni ’60 e gli ’80 del XX secolo.
Don Cheadle - Miles Davis
E’ proprio degli ultimi giorni la notizia che il premio Oscar Don Cheadle (Hotel Rwanda) sarà Miles Davis sullo schermo, mentre la cantante-prodigio Jennifer Hudson, scoperta in un reality show e vincitrice dell’Oscar proprio per ‘Dreamgirls’, è in trattative per interpretare Aretha Franklin. E appena due giorni dopo la morte di James Brown, avvenuta il 25 dicembre scorso, Spike Lee annunciava un film sulla vita del ‘Padrino del soul’: un progetto in cantiere già da tempo le cui riprese cominceranno alla fine del 2007. Fra i progetti annunciati di recente, anche la biografia del leader dei Nirvana Kurt Cobain (già evocato in ‘Last days’ da Gus Van Sant), che dovrebbe avere il volto di Ewan McGregor.
Sesso, droga e Rock'n'roll
Già nei decenni scorsi alcuni registi avevano portato sullo schermo le biografie di celebri rockstar, vite il più delle volte ricche, oltre che di musica, di episodi e situazioni “estreme”, all'insegna di ''sesso droga e rock'n'roll''. Si pensi ad Oliver Stone con il suo ‘The doors’, incentrato sulla breve ma intensa vita del leader del gruppo americano, Jim Morrison, trovato morto per overdose nella vasca da bagno di un hotel di Parigi. Oppure a ‘Great Balls of fire’, sul cantante Jerry Lee Lewis, “condannato” dall’opinione pubblica negli anni ’50 per aver sposato una sua cugina tredicenne.
Mai come in questo momento, però, l’attenzione dell’industria hollywoodiana sembra essersi concentrata su questo genere di film, tanto che molti progetti rimasti fino ad ora nel cassetto (se ne contano circa una ventina) stanno per vedere finalmente la luce.
Johnny Depp - Freddie Mercury, Syd Barrett, Ozzy Osbourne o...?
Tra i film "resuscitati" c'è 'Gospel According to Janis', biografia di Janis Joplin (interpretata da Zooey Deschanel, 'Guida galattica per autostoppisti'): un progetto tenuto fermo per ben 15 anni e che ora sarà realizzato dalla regista Penelope Spheeres, grazie ai successi al botteghino di “Ray” e “Walk the line” che hanno convinto i produttori a trovare i finanziamenti.
Addirittura, sulla stessa Joplin è in preparazione anche una seconda pellicola, che dovrebbe vedere nel ruolo della protagonista Renée Zellweger. Due film quasi contemporanei sullo stesso personaggio. Ma non c’è da stupirsi: nella “febbre da biopic” accade anche che lo stesso attore venga indicato come probabile futuro interprete di più d'una biografia: Johnny Depp, ad esempio, viene dato da più parti come prossimo Freddie Mercury, Johnny Rotten dei Sex Pistols, come Syd Barret dei Pink Floyd e Michael Hutchence degli INXX. Un accavallarsi di notizie, smentite e “leggende metropolitane” che serve ad alimentare l’attesa dei fan e l’alone di mistero.
Bob Dylan, sei attori per un cantante
Un progetto particolarmente originale è quello cui sta lavorando il regista Todd Haynes (''Lontano dal Paradiso''): per rappresentare la personalità di Bob Dylan in tutta la sua complessità, ha scelto di farlo interpretare non da uno, ma da ben sei attori, tra i quali, oltre a nomi come Richard Gere e Christian Bale, figura anche quello di una donna, Cate Blanchett.
Anna Zippel
fonte: Repubblica
...come dissi tempo fa, sono sempre un po' scettico su questi film-tributo ad un artista perchè rischiano di banalizzare la vita e di non descriverla al meglio...questo per via della durata limitata del film dove possono venire esaltati dei particolari e trascurati altri non meno importanti! (imho)
Mah! Staremo a vedere!





