Marco Godano, dell'organizzazione, non ha gradito del tutto l'ironia di Rivera: «È facile fare ironia a San Giovanni - spiega ai giornalisti - ma è questa ironia un po' banale e quasi inutile, sinceramente non la condivido. Diciamo che Benigni l'avrebbe fatto in un modo più elegante». Ribadendo che l'organizzazione dà massima libertà ai partecipanti al concerto, Godano spiega che «l'unico obbligo che ha chi sale sul palco è rispettare la par condicio».
Sono tutti d'accordo i segretari di Cgil, Cisl e Uil nel condannare le dichiarazioni di Rivera. «Sono dichiarazioni molto stupide che non condivido - dice Luigi Angeletti della Uil - in un paese civile la libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale». Per Raffaele Bonanni della Cisl, «il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma è l'espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda». «Sono frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa», ha detto Guglielmo Epifani della Cgil. In difesa di Rivera il radicale Cappato: «Un bravo ad Andrea Rivera, che ha ricordato il comportamento del Vaticano sui funerali negati a Welby».
Corriere
Inutile dire che la sottoscritta è COMPLETAMENTE d'accordo con Rivera







