E' un film da vedere. Sta facendo discutere il tema trattato.
Film in uscita nelle sale cinematografiche...
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Prego Bancarella!bancarella ha scritto:Grazie Mac!
E' un film da vedere. Sta facendo discutere il tema trattato.
...sisisi, di sicuro è da vedere e proprio per via del tema e di quello che il film racconta!
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
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Evvaiiii!!! Bravissima Bleumarine! Benvenuta tra noi!Bleumarine ha scritto:Io penso di andare a vedere il film della Comencini, il tema mi interessa molto
...il film avrà di sicuro successo e conoscendo - poco, purtroppo - la Comencini, sarà anche girato bene!
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Siiiii!!! L'ho sentito ed è entrato nella lista dei film da andare a vedere!bancarella ha scritto:E' uscito American Gangster un film di Ridley Scott. E' bastato su una storia vera. L'avete sentito?
E' vero, il film è basato su una storia vera ed è ambientato negli anni '70!
Locandina:

Piccola trama:
New York, primi anni '70. Frank Lucas ha trovato un ingegnoso stratagemma per importare dal sud-est asiatico la droga da spacciare ad Harlem: il carico scottante viene inserito nelle bare dei soldati americani morti nella guerra del Vietnam. L'incarico di sventare il traffico di stupefacenti viene assegnato al detective della narcotici Richie Robert che si vedrà costretto ad un alleanza con il malvivente Lucas per smascherare un gruppo di poliziotti corrotti che stanno intralciando le indagini...
fonteYahoo Movie
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C'è una recensione scritta proprio oggi da Lietta Tornabuoni sul sito de La Stampa, ne parla bene.bancarella ha scritto:E' uscito American Gangster un film di Ridley Scott. E' bastato su una storia vera. L'avete sentito?
Inserisco una foto dal film e nel prossimo post copio-incollo la recensione della Tornabuoni
American Gangster
di Ridley Scott
con Denzel Washington, Russell Crowe, Chiwetel Ejifor
Drammatico
Usa, 2007

You have to be trusted by the people that you lie to
So that when they turn their backs on you
You'll get the chance to put the knife in
So that when they turn their backs on you
You'll get the chance to put the knife in
Denzel, chic e cattivo
La storia vera del gangster elegante che conquistò New York
LIETTA TORNABUONI
Un buon film, forte, solido e ben costruito, con lampi di vero talento. Denzel Washington e Russell Crowe, gangster e poliziotto, il primo elegante e impassibile, il secondo sciatto e infelice, sostengono benissimo la storia lunga due ore e quaranta, ispirata a una vera vicenda di cronaca, e il fenomeno sociale in essa rispecchiato. Tra il 1968 e il 1974, durante e dopo la guerra del Vietnam, grazie al traffico d’eroina tra ragazzi e soldati un nero riuscì a diventare una delle figure più potenti di New York; e i poliziotti smisero (o quasi) di essere tutti corrotti, pagati dalla malavita o dalle autorità cittadine.
Il percorso dei due protagonisti è contrastante e parallelo, scandito da televisori accesi sulle immagini di guerra in Vietnam, del presidente Nixon che dichiara la sconfitta americana, della evacuazione da Saigon dei diplomatici americani. Oltre allo sfondo di guerra, i due hanno in comune un unico elemento: il senso del dovere, l’onestà e integrità rispetto alle proprie attività, l’amore necessario per il lavoro ben fatto. Il gangster vende soltanto droga pura che acquista alla fonte in Asia, e a metà del prezzo di mercato. Il poliziotto trova un milione di dollari di criminali e lo consegna, con odio e diffidenza dei colleghi. Il poliziotto non teme nulla e non rinuncia; il gangster ferito dice: «Non scappo davanti a nessuno. Questa è l’America». Alla festa del Ringraziamento il gangster taglia il tacchino arrosto a una tavola di cristalli, porcellane, Fiandra; il poliziotto mangia da solo un sandwich col tonno in scatola. Il poliziotto ha un figlio che non vede, una moglie che chiede il divorzio; il gangster ha una moglie bianca chic e una vasta famiglia che gli vuole bene.
Il meccanismo parrebbe elementare, schematico, senza alcune immagini o inquadrature molto belle: l’incontro assai tardivo tra i due protagonisti, le immagini di morti per overdose, un assalto, l’eleganza dei neri in cappello di chinchilla e stivali d’argento coi tacchi, un requiem sbagliato per New York: «E’ diventata una fogna a cielo aperto: tutti rubano».
Dal sito de La Stampa
La storia vera del gangster elegante che conquistò New York
LIETTA TORNABUONI
Un buon film, forte, solido e ben costruito, con lampi di vero talento. Denzel Washington e Russell Crowe, gangster e poliziotto, il primo elegante e impassibile, il secondo sciatto e infelice, sostengono benissimo la storia lunga due ore e quaranta, ispirata a una vera vicenda di cronaca, e il fenomeno sociale in essa rispecchiato. Tra il 1968 e il 1974, durante e dopo la guerra del Vietnam, grazie al traffico d’eroina tra ragazzi e soldati un nero riuscì a diventare una delle figure più potenti di New York; e i poliziotti smisero (o quasi) di essere tutti corrotti, pagati dalla malavita o dalle autorità cittadine.
Il percorso dei due protagonisti è contrastante e parallelo, scandito da televisori accesi sulle immagini di guerra in Vietnam, del presidente Nixon che dichiara la sconfitta americana, della evacuazione da Saigon dei diplomatici americani. Oltre allo sfondo di guerra, i due hanno in comune un unico elemento: il senso del dovere, l’onestà e integrità rispetto alle proprie attività, l’amore necessario per il lavoro ben fatto. Il gangster vende soltanto droga pura che acquista alla fonte in Asia, e a metà del prezzo di mercato. Il poliziotto trova un milione di dollari di criminali e lo consegna, con odio e diffidenza dei colleghi. Il poliziotto non teme nulla e non rinuncia; il gangster ferito dice: «Non scappo davanti a nessuno. Questa è l’America». Alla festa del Ringraziamento il gangster taglia il tacchino arrosto a una tavola di cristalli, porcellane, Fiandra; il poliziotto mangia da solo un sandwich col tonno in scatola. Il poliziotto ha un figlio che non vede, una moglie che chiede il divorzio; il gangster ha una moglie bianca chic e una vasta famiglia che gli vuole bene.
Il meccanismo parrebbe elementare, schematico, senza alcune immagini o inquadrature molto belle: l’incontro assai tardivo tra i due protagonisti, le immagini di morti per overdose, un assalto, l’eleganza dei neri in cappello di chinchilla e stivali d’argento coi tacchi, un requiem sbagliato per New York: «E’ diventata una fogna a cielo aperto: tutti rubano».
Dal sito de La Stampa
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bancarella ha scritto:Si, è questo il film di cui parlavo! La locandina che ho visto è diversa!
Mmmm...fammi pensare...la locandina che hai visto è quella che ritrae i due protagonisti del film, vero? L'ho vista anch'io all'interno del cinema quando sono andato a vedere un altro film!
...se la trovo in giro, l'inserisco!
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Grazie Vianne per aver riportato l'articolo-recensione!Vianne ha scritto: C'è una recensione scritta proprio oggi da Lietta Tornabuoni sul sito de La Stampa, ne parla bene.
Inserisco una foto dal film e nel prossimo post copio-incollo la recensione della Tornabuoni![]()
American Gangster
...l'ho trovato molto bello e ben scritto e mi ha fatto venire voglia di andare a vedere il film!
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Esatto! Infatti l'ho vista dentro un cinema come pubblicità!Mac La Mente ha scritto:![]()
Mmmm...fammi pensare...la locandina che hai visto è quella che ritrae i due protagonisti del film, vero? L'ho vista anch'io all'interno del cinema quando sono andato a vedere un altro film!
...se la trovo in giro, l'inserisco!
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Bella recensione! Il film ha tutte le carte in regola per risultare ben fatto!Vianne ha scritto:C'è una recensione scritta proprio oggi da Lietta Tornabuoni sul sito de La Stampa, ne parla bene.bancarella ha scritto:E' uscito American Gangster un film di Ridley Scott. E' bastato su una storia vera. L'avete sentito?
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Ehehehe...è stato il primo pensiero che ho avuto!bancarella ha scritto: Esatto! Infatti l'ho vista dentro un cinema come pubblicità!
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Così...giusto a titolo informativo...è arrivato nel cinema del mio paeseeeee!!! Spero tanto di riuscire a fare in tempo a vederlo!bancarella ha scritto: Bella recensione! Il film ha tutte le carte in regola per risultare ben fatto!
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