Bari -
In un agguato compiuto in una via poco frequentata nel quartiere periferico e popolare San Paolo a Bari è stato ucciso con numerosi colpi di pistola un ragazzo di 18 anni, G.M., nipote di quello che era negli anni Ottanta uno dei boss del quartiere, A.M., in carcere ormai da oltre 15 anni. Di
G.M. - secondo gli investigatori -
non era noto alcun legame con la criminalità organizzata ed è probabile sia stato ucciso solo per una vendetta trasversale. Il giovane stava a bordo della propria automobile, una Micra Rossa, quando contro la sua vettura sono stati sparati parecchi colpi di arma da fuoco. L'automobile, priva di controllo dopo che il ragazzo era stato colpito, si è fermata contro un marciapiedi.
G.M. è stato soccorso e portato in ospedale, ma è morto poco dopo.
G.M. era un tornante della squadra Primavera del Bari . Il ragazzo, che era cresciuto nel settore giovanile della società biancorossa, sabato scorso aveva disputato i primi 45' dell'incontro di campionato giocato nel capoluogo pugliese contro il Catania.
Solo cinque mesi fa venne ucciso un cugino di G.M., S., anche lui diciottenne e anche lui senza alcun legame noto con la criminalità organizzata.
S. era il figlio del boss, A., e fu ucciso il 10 giugno dal proprietario di un negozio di animali durante un litigio: S. si era presentato nel negozio insieme con alcuni ragazzi che avrebbero voluto acquistare un cane, per il quale volevano dare 500 euro, mentre il negoziante ne voleva 900. Sarebbe cominciato così un violento li.tigio, durante il quale il negoziante si recò nel retrobottega, dove teneva illegalmente una pistola semiautomatica calibro 9, e presa l'arma sparò alcuni colpi, due dei quali uccisero S..
Il clan M. era uno dei due agguerriti gruppi criminali che dominava il quartiere San Paolo e altre zone della città negli anni Ottanta: A., con gli altri capiclan del quartiere e di Bari vecchia, finì in carcere nel '91, nell'ambito del primo grande processo ai clan concluso nel '93 con pene dure per gli imputati, ed e' tuttora detenuto.
fonte:
ansa
Era da tempo che non leggevo una notizia, il quartiere San Paolo, per chi non lo sapesse, è sempre stato un po' pericoloso perchè frequentato da persone poco raccomandabili...ultimamente però di cose ne erano cambiate ed in positivo...la storia stava cambiando ed è per questo che mi meraviglio e mi rattristo a leggere una notizia così!

...purtroppo c'è sempre qualche innocente che paga per gli errori altrui pur non essendo direttamente coinvolto!
