Cronaca nera

Fatti e misfatti...
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Padre e figlia muoiono in un rogo

Messaggio da Mac La Mente »

Cagliari - Li hanno trovati abbracciati sul balcone della propria abitazione :( , padre e figlia. In un disperato tentativo di salvarsi erano riusciti a raggiungere un luogo da dove hanno chiamato aiuto, ma le forze sono venute meno a causa delle ustioni e del fumo respirato ed all'arrivo dei Vigili del fuoco erano già morti.

E' accaduto durante la notte ad Assemini, una cittadina a circa 15 chilometri da Cagliari. Il fatto è avvenuto poco dopo l'una, quando nella casa di via Cagliari, su due piani collegati da una scala interna, è scoppiato un incendio. Il padre Anacleto C., di 65 anni, e la figlia Chiara, di 8, stavano dormendo e si sono accorti tardi dell'incendio che ha coinvolto tutta la palazzina.

Dapprima un disperato tentativo di domare le fiamme, che ormai avevano bloccato ogni via di uscita, e poi il padre ha preso in braccio la bambina portandola fuori sul balcone del secondo piano. L'ossido di carbonio respirato prima e alcune ustioni hanno però debilitato entrambi, che hanno atteso i soccorsi rannicchiati sul balcone dove sono stati trovati. Alcune persone accortesi delle fiamme hanno chiamato i Vigili del fuoco che sono intervenuti con cinque automezzi e hanno lavorato cinque ore per domare le fiamme, trovando ormai privi di vita padre e figlia. Una inchiesta è stata aperta per accertare le cause del rogo.

fonte: ansa
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Rimini: vigilante spara per gelosia

Messaggio da Mac La Mente »

Rimini - Lo scenario della tragedia è l'affollato lungomare di Marina Centro a pochi passi da Rimini. E' lì che si è consumata la vendetta di una giovane guardia giurata di 26 anni, G.B., che, nel tentativo di vendicare l'affronto di un presunto tradimento ha ucciso un coetaneo e ferito gravemente l'amico albanese che in quel momento viaggiava con lui a bordo di una Golf. Ma il finale della vicenda è ancora più tragico: il vigilante avrebbe infatti ucciso l'uomo sbagliato.

Ecco la ricostruzione della vicenda dopo i primi accertamenti delle forze dell'ordine: A.G., la vittima, e il suo amico albanese, sono stati raggiunti e affiancati da uno scooter guidato dal vigilante mentre si trovavano in auto in viale Regina Elena. Probabilmente aiutato da un martello G.B. ha rotto il vetro della vettura dal lato del conducente e, dopo aver colpito al volto Geraci, ha aperto il fuoco, sparando, secondo il racconto di un testimone almeno nove colpi.

Dalle prime ricostruzioni emerge però che il bersaglio della guardia non fosse A.G., ma l'albanese, sospettato di corteggiare la sua fidanzata. Dopo aver sparato è stato proprio il vigilante a chiamare i soccorsi, ma per il giovane ormai non c'era più nulla da fare. G.B. è in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio. Le condizioni dell'albanese, ricoverato in rianimazione, sono state giudicate "molto gravi".

fonte: Repubblica.it


Certo! Prima si commette il fattaccio e poi si fa marcia indietro chiamando soccorsi... :censured:
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Parma, uccide la ex-fidanzata...

Messaggio da Mac La Mente »

Parma - Ancora un delitto a Parma, e per la quarta volta in sei mesi la città torna nelle pagine della cronaca nera. Un uomo di 28 anni ha ucciso la ex fidanzata ed e' finito in manette. In carcere, con l'accusa di omicidio volontario, A. C., parmigiano, con precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e per stupefacenti. La vittima si chiamava S. M., sua coetanea, sempre di Parma, laureanda in medicina.

In passato tra i due c'era stata per anni una relazione, sempre molto turbolenta, al punto da causare diversi interventi per litigi da parte delle forze dell'ordine, e stando a quanto raccontato dai parenti della ragazza, la stessa avrebbe dovuto ricorrere più volte alle cure sanitarie per percosse. Da circa quattro anni, la giovane aveva allacciato una nuova relazione con un altro ragazzo.

Ieri sera, attorno alle 23, la giovane aveva appena terminato servizio (faceva lavori saltuari durante gli studi) in una ditta di Martorano, una località alla periferia di Parma. C. l'ha attesa all'uscita, l'ha inseguita in macchina, l'ha tamponata, affiancata e costretta a fermarsi, e una volta scesi le ha sferrato diversi fendenti con un coltello, alcuni al viso e uno all'emitorace destro, uccidendola. Poi, in stato confusionale, si è allontanato. Stando a quanto si è appreso, circa a 10-12 chilometri di distanza, una pattuglia di un istituto di vigilanza avrebbe notato l'uomo e avvisato il 113 della Questura. La Polizia, dopo aver ritrovato il cadavere della ragazza, ha rintracciato e arrestato in flagranza l'omicida, che agli uomini della squadra mobile ha confessato il delitto. C. è stato accompagnato nel carcere di via Burla.

....

Ora un nuovo fatto di sangue, che per le modalità ricorda il massacro di Maria Virginia Fereoli, ma che per un'altra di quelle coincidenze che fanno pensare, sembra legarsi al martirio di Tommaso Onofri. L'aggressione a Silvia Mantovani è avvenuta a Martorano, la località dove vivono alcuni dei familiari della piccola vittima della violenza.

fonte: ansa

:censured:
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Che brutta cosa la gelosia e l'incapacità di accettare che una relazione sia finita :( :(

E cmq la cosa più terribile è che personaggi così, più volte denunciati per molestie e percosse, non siano considerati pericolosi finchè non uccidono :ouch:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Che brutta cosa la gelosia e l'incapacità di accettare che una relazione sia finita :( :(

E cmq la cosa più terribile è che personaggi così, più volte denunciati per molestie e percosse, non siano considerati pericolosi finchè non uccidono :ouch:
...a volte la giustizia non è tanto giusta! :ouch: :ouch:
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Ventenne uccisa in casa a Torino

Messaggio da Mac La Mente »

Torino - Una giovane, D.R., che avrebbe compiuto 20 anni proprio domani, e' stata uccisa nel proprio appartamento a Torino. A scoprire il cadavere e' stata la polizia (in origine si era detto la madre). La ragazza era nell'ingresso della casa, tra la camera da letto e la cucina, vestita, e aveva ferite alla testa provocate da un corpo contundente, si ipotizza un ferro da stiro. La scientifica ha compiuto accertamenti per vedere se vi sono altri segni di violenza.

La donna, che risiede a Pistoia, si è allarmata perché non riusciva più a mettersi in contatto con la figlia da tre- quattro giorni ed ha avvertito il 113 che ha inviato sul posto una volante. A condurre le indagini è la Squadra Mobile e sul posto è andato anche il dirigente, Sergio Molino. Gli investigatori stanno cercando vari conoscenti della ragazza, tra cui un amico al quale era molto legata. La giovane era sposata con un marocchino, in carcere da due mesi. La casa in cui abitava D.R.i è un vecchio e modesto stabile di ringhiera, dove in maggioranza vivono famiglie di extracomunitari.

La ragazza aveva preso in affitto un piccolo appartamento al primo dei tre piani della casa, composto da camera da letto, cucina e bagno. Vi si accede direttamente dal ballatoio. Secondo quanto accertato dalla polizia, la giovane vi era andata ad abitare da meno di un anno e sul citofono, per sostituire il nome del precedente inquilino col suo, aveva applicato un pezzo di carta bianca a quadretti scritto in pennarello rosso.

Uno degli inquilini, un ragazzo italiano, aveva incontrato la vittima tra luglio e agosto e la ricorda come una donna molto schiva. Nello stabile - ha raccontato il giovane - gli inquilini cambiano spesso, come d'altronde nelle case vicine, abitate in prevalenza da immigrati extracomunitari.

fonte: ansa


Che lo trovino questo *stardo! :inca: :inca:
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Ecuador: 46 morti in scuola bus...

Messaggio da Mac La Mente »

Quito - E' salito a 46, in gran parte bambini, il bilancio dell'incidente stradale accaduto ieri in Ecuador. Uno scuolabus con con oltre 50 persone a bordo è precipitato in un profondo burrone, lungo una strada a 60 km a est di Quito, tra le località di Pifo e Papallacta.

Lo hanno reso noto le squadre di soccorso. Secondo le stesse fonti, altri sei bambini versano in gravi condizioni. L'automezzo rientrava nella capitale dopo una gita scolastica.

fonte: ansa
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Messaggio da Mac La Mente »

Bologna - Una donna di 38 anni di origine brasiliana è precipitata assieme alla sua bimba di due anni dal nono piano di un edificio di via Bertocchi, alla periferia ovest di Bologna. La donna è morta mentre la piccola è stata ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto 118 e polizia.

fonte: ansa
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Milano: cadavere donna anziana nel cassonetto

Messaggio da Mac La Mente »

Milano - Il cadavere di una donna anziana è stato trovato nella mattinata a Milano nella zona dei Navigli, in un cassonetto sull'Alzaia del Naviglio Pavese. Sul posto si trovano i Carabinieri per i primi accertamenti. Tra le prime ipotesi, quella che la donna potesse essere una clochard.

Il cadavere, al momento non identificato, è stato trovato in un cassonetto dell'Amsa (L'Azienda municipale dei servizi ambientali) collocato in una zona delimitata vicino alla Conca Fallata, alla periferia di Milano. Qui le acque del Naviglio Pavese fanno un salto, per effetto di una chiusa che regola il corso del canale, e nella chiusa stessa si accumulano diversi detriti.

Un braccio meccanico li raccoglie automaticamente e li deposita nei cassonetti. E' quindi possibile che la donna sia caduta o sia stata gettata nel naviglio, e poi il suo corpo sia stato sollevato dal braccio meccanico che l'ha buttato nel cassonetto, dove questa mattina lo ha scoperto un addetto dell'Amsa.

fonte: ansa

:( :(
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Agguato in Calabria, ucciso un allevatore

Messaggio da Mac La Mente »

Petronà (Catanzaro) - Un allevatore, D.C., di 41 anni, è stato ucciso stamane in un agguato compiuto da sconosciuti a Petronà. L'uomo era nei pressi della sua azienda agricola, quando è stato raggiunto da diversi colpi di fucile. Il cadavere è stato trovato dai carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Gli investigatori stanno compiendo anche perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali della zona del Catanzarese. I carabinieri stanno sentendo i familiari e gli amici della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Gli interrogatori, secondo quanto si è appreso, sono finalizzati anche ad accertare se l'uomo avesse contrasti con altre persone. Sul movente del delitto, i carabinieri non escludono alcuna ipotesi. Al momento, si starebbe vagliando sia l'ipotesi di possibili contrasti nell'ambito della criminalità locale, sia quella dei dissidi tra allevatori della zona.

fonte: ansa
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Ucciso un sorvegliato speciale

Messaggio da Mac La Mente »

Rosarno (RC) - Un sorvegliato speciale, D.S., di 34 anni, è stato ucciso stamattina in un agguato nel centro di Rosarno, nella piana di Gioia Tauro.

S., nel momento dell'agguato, stava percorrendo alla guida di un'auto-scooter, che utilizzava per i suoi spostamenti non potendo guidare automobili normali dopo il ritiro della patente da parte dell'autorità della pubblica sicurezza, la strada principale di Rosarno. Due persone, non è stato ancora accertato se appostate lungo la strada o a bordo di un'automobile, gli hanno sparato numerosi colpi di pistola. Il pregiudicato, che era solo in auto, è morto all'istante.

Sull'omicidio hanno avviato indagini i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. Secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, S. era considerato organico alla cosca Pesce di Rosarno ed era stato coinvolto in passato in episodi di spaccio di droga. Ed è proprio negli ambienti degli spacciatori di sostanze stupefacenti che potrebbe essere maturato il movente dell'omicidio. Le indagini sono dirette dalla Procura della Repubblica di Palmi.

Con quello di S., salgono a due gli omicidi accaduti nel giro di 12 ore in Calabria dopo l'assassinio ieri sera a Mileto, nel Vibonese, di M.T., di 26 anni, ucciso in un salone da barba nel centro del paese.

fonte: ansa
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Uccide ex-moglie a coltellate, arrestato operaio a Trento

Messaggio da Mac La Mente »

Uccide ex-moglie a coltellate, arrestato operaio a Trento

Trento - Ha atteso che l' ex moglie uscisse dalla casa del nuovo compagno e salisse in auto, l' ha fermata con la scusa di parlarle e quando lei ha abbassato il finestrino l' ha colpita col coltello e l' ha uccisa. L' omicida è stato arrestato poco dopo dalla polizia. Agli agenti avrebbe detto: "Adesso ha finito di tradirmi". R.P., 47 anni, residente a Pergine Valsugana, centro a 10 chilometri da Trento, è ora sotto interrogatorio in questura.

La vittima è L.P., 49 anni, anche lei di Pergine. L' omicidio è accaduto a Canova di Gardolo, rione a nord di Trento, dove abita il nuovo compagno della donna. L' ex marito, operaio in una ditta di Albiano, non si era mai rassegnato alla separazione e questa sera aveva seguito la donna. Quando, in tarda serata, lei è uscita dalla casa ed è salita in auto lui l' ha aggredita, sferrandole cinque colpi di coltello. L' auto era ferma all' incrocio di una stradina che si immette sulla trafficata via Brennero. Non è escluso che lui abbia approfittato del fatto che la donna doveva fermarsi e abbia aperto la portiera. L' auto e rimasta con le ruote anteriori già sulla via principale. La polizia ha trovato l' uomo vicino all' auto. Ora si stanno interrogando anche i testimoni per ricostruire la dinamica dell' omicidio. La coppia separata ha un figlio maggiorenne.

fonte: ansa
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Bari: Ucciso diciottenne nipote di un boss...

Messaggio da Mac La Mente »

Bari - In un agguato compiuto in una via poco frequentata nel quartiere periferico e popolare San Paolo a Bari è stato ucciso con numerosi colpi di pistola un ragazzo di 18 anni, G.M., nipote di quello che era negli anni Ottanta uno dei boss del quartiere, A.M., in carcere ormai da oltre 15 anni. Di G.M. - secondo gli investigatori - non era noto alcun legame con la criminalità organizzata ed è probabile sia stato ucciso solo per una vendetta trasversale. Il giovane stava a bordo della propria automobile, una Micra Rossa, quando contro la sua vettura sono stati sparati parecchi colpi di arma da fuoco. L'automobile, priva di controllo dopo che il ragazzo era stato colpito, si è fermata contro un marciapiedi. G.M. è stato soccorso e portato in ospedale, ma è morto poco dopo.

G.M. era un tornante della squadra Primavera del Bari . Il ragazzo, che era cresciuto nel settore giovanile della società biancorossa, sabato scorso aveva disputato i primi 45' dell'incontro di campionato giocato nel capoluogo pugliese contro il Catania.

Solo cinque mesi fa venne ucciso un cugino di G.M., S., anche lui diciottenne e anche lui senza alcun legame noto con la criminalità organizzata. S. era il figlio del boss, A., e fu ucciso il 10 giugno dal proprietario di un negozio di animali durante un litigio: S. si era presentato nel negozio insieme con alcuni ragazzi che avrebbero voluto acquistare un cane, per il quale volevano dare 500 euro, mentre il negoziante ne voleva 900. Sarebbe cominciato così un violento li.tigio, durante il quale il negoziante si recò nel retrobottega, dove teneva illegalmente una pistola semiautomatica calibro 9, e presa l'arma sparò alcuni colpi, due dei quali uccisero S.. Il clan M. era uno dei due agguerriti gruppi criminali che dominava il quartiere San Paolo e altre zone della città negli anni Ottanta: A., con gli altri capiclan del quartiere e di Bari vecchia, finì in carcere nel '91, nell'ambito del primo grande processo ai clan concluso nel '93 con pene dure per gli imputati, ed e' tuttora detenuto.

fonte: ansa


Era da tempo che non leggevo una notizia, il quartiere San Paolo, per chi non lo sapesse, è sempre stato un po' pericoloso perchè frequentato da persone poco raccomandabili...ultimamente però di cose ne erano cambiate ed in positivo...la storia stava cambiando ed è per questo che mi meraviglio e mi rattristo a leggere una notizia così! :( ...purtroppo c'è sempre qualche innocente che paga per gli errori altrui pur non essendo direttamente coinvolto! :ouch:
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Bari: Ucciso diciottenne nipote di un boss...

Messaggio da Vianne »

E' sempre molto triste leggere queste notizie :(

Purtroppo la criminalità organizzata non guarda in faccia in nessuno e non si ferma davanti a niente per raggiungere i propri scopi.

E purtroppo se non ci sono pacifiche sollevazione di massa dei cittadini onesti stufi di avere i quartieri e le città devastati dalla mafia (anche se ha un altro nome, sempre mafia è), un intervento di riqualificazione urbana dall'alto non servirà a molto. In Sicilia e Calabria qualcosa ha cominciato a muoversi quando le persone oneste hanno cominciato a protestare in misura massiccia. Spero che succeda anche a Bari e in tutto il resto d'Italia.
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Bari: Ucciso diciottenne nipote di un boss...

Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:E' sempre molto triste leggere queste notizie :(

Purtroppo la criminalità organizzata non guarda in faccia in nessuno e non si ferma davanti a niente per raggiungere i propri scopi.

E purtroppo se non ci sono pacifiche sollevazione di massa dei cittadini onesti stufi di avere i quartieri e le città devastati dalla mafia (anche se ha un altro nome, sempre mafia è), un intervento di riqualificazione urbana dall'alto non servirà a molto. In Sicilia e Calabria qualcosa ha cominciato a muoversi quando le persone oneste hanno cominciato a protestare in misura massiccia. Spero che succeda anche a Bari e in tutto il resto d'Italia.
:(

...e non è neanche una novità questa! Ne abbiamo lette, negli anni passati, di stragi o uccisioni fatte su ordinazione e per saldare conti in sospeso tra le varie organizzazioni della malavita! :ouch:


Mafia! Un parola che a volte ritorna anzi, non è mai andata via del tutto...purtroppo!
Secondo me i cittadini possono fare molto in alcuni casi e poco in altri...è difficile mettersi contro queste organizzazioni che scrupoli non ne hanno e generano terrore nelle persone oneste!
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